L’Europa è pronta a implementare un piano per inserire lo schieramento di truppe come garanzia di sicurezza contro future aggressioni russe all’Ucraina, qualora l’attuale conflitto in Est Europa finisse, ma nella consapevolezza che questo si inserirà in una missione in cui dovranno essere gli Stati Uniti a garantire sicurezza e operabilità del contingente. A affermarlo la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen in un’intervista al Financial Times, dove ha parlato di piani avanzati per elaborare “uno schieramento di truppe multinazionali e il sostegno degli americani”.
La presidente della Commissione ha chiarito, parlando con la testata della City di Londra, di una “tabella di marcia avviata” e del fatto che Donald Trump “ci ha rassicurato che ci sarà una presenza americana come parte della garanzia di sicurezza all’Ucraina”.
Von der Leyen ha rilasciato l’intervista a margine di un viaggio in Est Europa che la sta portando ad ispezionare e visitare i principali centri di difesa, logistica e produzione militare nella parte orientale del Vecchio Continente, potenziale epicentro della deterrenza antirussa. La presidente della Commissione ha definito Vladimir Putin “un predatore” e ha ricordato agli americani che degli europei “ci si può fidare”, con l’obiettivo di consolidare un “esercito ucraino notevolmente rafforzato capace di costituire il nucleo della deterrenza” a cui gli europei sarebbero pronti a dar sostegno.
Sulla carta, tutto chiaro. Nei fatti, però, è bene sottolineare che le parole di Von der Leyen aggiungono e non diminuiscono l’incertezza sul piano politico. Il fatto che l’Europa chieda, una volta di più, agli Usa di garantire a monte l’operatività della sua forza è di per sé un’ammissione. Ci sono capacità militari, dalla ricognizione satellitare alla raccolta di fonti d’intelligence passando per il trasporto aereo e il coordinamento interforze, che ad oggi l’Europa non può garantire per sé e per gli alleati, manifestando dunque una palese debolezza.
I cosiddetti “abilitatori strategici” definiti in ambito Nato sono in larga parte ancora custoditi soprattutto dagli Usa. Si rischia dunque un palese strabismo, con l’obiettivo di schieramento di truppe a garanzia dell’indipendenza ucraina pensato da Von der Leyen come garanzia della rinnovata assertività europea sulla difesa che rischia di tramutarsi nella manifestazione dei limiti politici dell’azione dei Paesi del blocco. Paradossalmente, mostrando anche la confusione che regna alla Commissione tra gli obiettivi politici per il futuro immediato e i progetti di lungo periodo sul fronte dei piani di riarmo, pensati per aumentare la capacità dell’Europa.
In questo contesto, l’ex ministro della Difesa di Angela Merkel ha subito una contestazione in Bulgaria, durante la visita alla Vmz Sopot compiuta assieme al primo ministro bulgaro Rosen Zhelyazkov.
La fabbrica, che grazie all’investimento della tedesca Rheinmetall potrebbe diventare parte di un sistema leader in Europa per la realizzazione di polvere da sparo, era “picchettata” da alcune centinaia di manifestanti che hanno espresso il loro malumore per le politiche di riarmo su cui l’Ursula-bis intende puntare come nerbo del suo mandato.
Un caso che mostra quanto l’agenda von der Leyen sulla difesa e la sicurezza, e le parallele politiche di spinta al riarmo promosse princiaplmente da Friedrich Merz e Emmanuel Macron per Germania e Francia, creino potenziali asimmetrie con le opinioni pubbliche. Inoltre, non si capisce a che titolo von der Leyen possa prendere, sul riarmo o l’Ucraina, posizioni politicamente vincolanti per leader e Stati senza essere contraddetta o anche solo riportata in carreggiata dai governi dell’Ue. Del resto, von der Leyen è la stessa leader che nel 2019, appena eletta alla presidenza della Commissione, chiuse ogni spazio a una difesa europea autonoma. Considerarla capace di guidare attivamente o coerentemente la sicurezza comunitaria oggi sarebbe ingenuo: lo avevamo detto in tempi non sospetti. E non finiamo di aver conferme a riguardo.
Noi di InsideOver ci mettiamo cuore, esperienza e curiosità per raccontare un mondo complesso e in continua evoluzione. Per farlo al meglio, però, abbiamo bisogno di te: dei tuoi suggerimenti, delle tue idee e del tuo supporto. Unisciti a noi, abbonati oggi!