L’alleanza dei falchi anti-russi: cosa rivela l’ultima intesa sui missili

SOGNI DI FARE IL FOTOREPORTER? FALLO CON NOI
Difesa /

Il rafforzamento del fianco orientale dell’Alleanza Atlantica rappresenta una delle priorità della politica estera di Regno Unito e Polonia, due delle poche nazioni facenti parte della Nato a rispettare il target del 2% delle spese militari. Tale convergenza di interessi si è concretizzata in un forte incremento della cooperazione militare tra le due nazioni, culminata con il lancio di un progetto per lo sviluppo congiunto di un missile anti aereo.

Il progetto Camm-Mr

Nel mese di ottobre 2022 durante un incontro tenutosi alla base aerea di Zamosc, Regno Unito e Polonia hanno siglato un memorandum d’intesa sullo sviluppo congiunto di un missile basato sui sistemi Camm. La firma di tale memorandum è stata valutata estremamente positiva dal ministro della Difesa britannico Ben Wallace, il quale ha asserito che in virtù dell’aggressione russa a danno dell’Ucraina è opportuno acquisire le capacità necessarie per preservare la sicurezza del fianco orientale dell’Alleanza Atlantica.

Tale intento è stato successivamente recepito tramite la firma della recente partnership strategica tra le due nazioni, la quale prevede lo sviluppo di un missile anti aereo largamente ispirato ai sistemi Camm (Common Anti Air Modular Missile). I sistemi missilistici Camm sono estremamente funzionali e versatili, in grado di essere impiegati su ogni forma di dominio. Uno dei principali vantaggi consiste nella presenza di un sistema Soft Vertical Launch (Svl), il quale lancia il missile al di fuori della piattaforma con l’ausilio di un generatore a gas, ciò incrementa il range operativo di quest’ultimo consentendo di allocare interamente il carburante del missile per l’intercettazione e riduce notevolmente sia lo stress per la piattaforma di lancio che i costi di mantenimento. Il progetto congiunto attualmente condotto da Polonia e Regno Unito è stato denominato Camm-Mr e riguarderà un missile di dimensioni nettamente più elevate dei precedenti, nonché un range decisamente più ampio, pari a circa 100 km. La progressiva entrata in servizio del Camm-Mr aiuterà la Polonia a dotarsi di sistemi anti aerei a raggio intermedio, in quanto attualmente gran parte dei sistemi Sam a raggio più ampio appartengono al vecchio arsenale di fabbricazione sovietica, mentre i modelli occidentali attengono in gran parte alla categoria dei sistemi a raggio corto (Shorad e Vshorad).

La cooperazione militare tra Londra e Varsavia

Lo sviluppo del sistema missilistico Camm-Mr rappresenta solo un tassello nel più ampio mosaico dell’imponente incremento della cooperazione militare tra Regno Unito e Polonia. A seguito della prima invasione russa dell’Ucraina operata nel 2014, Londra e Varsavia sono risultate assieme ai Paesi baltici le nazioni europee maggiormente preoccupate dalle azioni ostili poste in essere da Mosca, nonché tra i principali sostenitori a livello diplomatico e materiale per le successive riforme ucraine. Il crescente stato di caos nel sistema internazionale, il quale è progressivamente scivolato verso una nuova fase anarchica, he determinato una convergenza d’interessi tra Polonia e Regno Unito, due delle nazioni maggiormente propense a recepire le iniziative statunitensi volte al contrasto delle potenze revisioniste attualmente intenzionate a mutare la distribuzione di potenza sul sistema internazionale.

Ciò ha spinto le due nazioni ad incrementare nettamente la propria cooperazione nel settore della difesa, il primo rilevante passo nell’ambito di tale processo è stato rappresentato dalla firma nel 2017 del Trattato sulla Cooperazione nella Difesa e Sicurezza, il cui preambolo indicava chiaramente come una delle motivazioni dietro la sua redazione fosse rappresentata dalle sfide relative alla sicurezza europea. La cooperazione militare si è concretizzata attraverso l’esternalizzazione della costruzione di alcune parti delle fregate britanniche Type 31 nei cantieri navali polacchi, nonché nella costruzione di tre ulteriori unità destinate alla marina di Varsavia. L’impresa britannica Mbda Uk ha inoltre ottenuto un contratto da 2.4 miliardi di dollari (la cifra più ampia per un contratto relativo a sistemi anti aerei) per dotare i nuovi sistemi facenti parte del programma di difesa aerea Pilica+ di missili Camm.Il programma Pilica+ combinerà i sistemi missilistici britannici con cannoni automatici polacchi e missili a infrarossi a corto raggio.

Cosa può succedere in futuro

La convergenza di interessi tra Londra e Varsavia generata dal progressivo ritorno del sistema internazionale ad una condizione anarchica si è concretizzata tramite un forte incremento della cooperazione tra le due nazioni nel settore della difesa, sinora limitata ad una dimensione prettamente regionale. Il 6 luglio 2023 le due nazioni hanno rilasciato una dichiarazione congiunta circa la formazione di una partnership strategica rivolta verso il 2030, tale documento pur essendo largamente incentrato sulle sfide alla sicurezza europea, cita esplicitamente l’Asia Orientale come una delle aree interessate da tale partnership strategica, asserendo chiaramente come entrambe le nazioni supportino la formazione di un Indo Pacifico libero e aperto, prospettando una collaborazione con i partner internazionali volta al rafforzamento della resilienza nel contrasto a politiche economiche coercitive e alla disinformazione, con ovvio riferimento alla Repubblica Popolare Cinese.

Ciò lascia pertanto presagire come la partnership tra le due nazioni si estenderà nei prossimi anni, passando da una dimensione regionale ad una globale. L’estensione della partnership tra Regno Unito e Polonia rappresenta in primis un ulteriore passo verso il ritorno del sistema internazionale alla competizione tra potenze, il quale si va via via concretizzando attraverso il ritorno della politica dei blocchi, formati da nazioni caratterizzate da forti convergenze in politica estera. In secondo luogo esso rappresenta esso risulta essere un ulteriore tassello del processo di spostamento del centro di gravità europeo dalla parte occidentale del continente a quella orientale, processo che va via via concretizzandosi attraverso un allontanamento tra la vecchia Europa, ossia l’Europa Occidentale, la quale vive nel sistema post westfaliano descritto da Robert Kagan in Paradise and Power, e l’Europa Orientale, la nuova Europa, ben immersa in un sistema wesftaliano e molto più propensa a seguire le nuove politiche di contenimento della Federazione Russa e della Repubblica Popolare Cinese. Tale processo ha pertanto spinto il Regno Unito, unica nazione europea occidentale che ancora conduce la propria politica estera su basi prettamente wesftaliane, ad avvicinarsi ai paesi est europei, piuttosto che ai suoi tradizionali alleati appartenenti alla stessa area geografica, modificando radicalmente gli equilibri del sistema nel quale abbiamo vissuto dalla fine della Seconda guerra mondiale.

Foto in copertina: Mbda.