Sabato 17 e domenica 18 giugno, presso la base aerea di Pratica di Mare (Rm), si è tenuto l’evento più atteso celebrativo dell’anno del centenario dell’Aeronautica Militare Italiana: la manifestazione aerea.
Gli eventi organizzati dall’Arma Azzurra per il suo anniversario di fondazione, avvenuta il 28 marzo 1923, sono stati e saranno molteplici durante tutto questo 2023. Le commemorazioni sono, in effetti, cominciate già l’anno scorso: a novembre, infatti, è stato presentato il nuovo calendario dell’Am che ripercorre, attraverso dodici bellissime tavole, i 10 decenni della Forza Aerea italiana. Altra iniziativa di tipo culturale che ha di fatto già aperto le celebrazioni è la mostra “Ali di Carta”, ospitata fino a metà febbraio 2023 presso le Sale Storiche di Palazzo Aeronautica a Roma (aperto con ingresso gratuito al pubblico tutti i weekend e festivi), che ripercorre attraverso i più importanti cartelloni e manifesti cinematografici italiani ed internazionali dal ‘900 ad oggi l’epopea di due delle più incredibili invenzioni dello scorso secolo, il cinema ed il volo.
Il primo appuntamento imperdibile è avvenuto a Roma proprio in occasione del 28 marzo, quando a Piazza del Popolo è stata allestita un’imponente esposizione in è stato possibile vedere da vicino i modelli a grandezza naturale di alcuni velivoli come il Tornado, l’F-35 e il Typhoon, insieme a un allestimento, denominato Air Force Experience, in cui ci sono stati percorsi esperienziali, incontri informativi e d’intrattenimento, stand promozionali, proiezioni, esibizioni musicali e sportive per vivere insieme il 100esimo compleanno dell’Arma Azzurra.
Altro evento principale è stata l’Air Power Conference presso il centro congressi “Nuvola” dell’Eur, a cui abbiamo potuto partecipare.
Le celebrazioni, come dicevamo, proseguiranno dopo la manifestazione aerea: l’Am ha organizzato un Simposio Tecnico (9 e 10 novembre) a Pozzuoli, presso l’Accademia Aeronautica, dove si discuterà di alcune tecnologie dirompenti come l’ipersonico e i caccia di sesta generazione, senza dimenticare la mostra itinerante che sino al 24 dicembre toccherà diverse città italiane in cui sarà possibile prendere visione della storia, delle capacità e delle tradizioni dell’Aeronautica Militare.
Veniamo ora alla manifestazione aerea, che ha permesso al pubblico di “toccare con mano” i velivoli dell’Am, tra cui diversi storci, e che ha riservato momenti particolarmente emozionanti non solo per le esibizioni dei caccia moderni in forza all’Arma Azzurra, ma anche perché si sono rivisti volare aerei ormai entrati nel mito dell’aviazione italiana.
L’Aeronautica Militare, infatti, ha potuto far esibire un Caproni Ca-3, biplano bimotore da bombardamento risalente al primo conflitto mondiale, insieme a un caccia Spad, anch’esso biplano come la maggior parte dei velivoli di quel periodo storico. Si sono visti anche tre P-51 “Mustang”, uno Spitfire, un P-47 “Thunderbolt” e un P-38 “Lighting”, tutti caccia che hanno portato la coccarda tricolore nell’immediato secondo dopoguerra. Venendo a tempi più recenti, dopo i Fiat G-46, T-6 e SF-260, hanno volato anche MB-326E, un F-86 “Sabre” e MB-339.
Il momento più emozionante, almeno secondo chi scrive, è stato rivedere in volo due glorie dell’Aeronautica: un Fiat G-91R riportato in condizioni di volo dall’Am presso la struttura di Piacenza/S.Damiano, indossante la livrea della Pattuglia Acrobatica Nazionale e un TF-104 “Starfighter”, versione biposto dello “Spillone” che ha costituito la spina dorsale della nostra difesa aerea per tantissimi anni prima dell’arrivo dell’F-16 e successivamente dell’Eurofighter “Typhoon”. Lo “Starfighter” si è esibito in volo accompagnato da un “Typhoon”, un F-35 del Sesto Stormo e dall’F-86, ma il rombo del suo motore – inconfondibile – si è distinto chiaramente sopra quello degli altri: un’emozione fortissima, per chi nei decenni passati era abituato a sentirlo nei cieli mentre sfrecciava, e ha conservato quell’inconfondibile suono nella sua memoria, insieme alla sagoma del caccia che più di ogni altro ha contraddistinto la nostra Arma Azzurra prima dell’arrivo dei velivoli più moderni. La caratteristica scia di fumo dello Spillone aiutava la sua osservazione nel cielo terso e assolato di Pratica di Mare, e quando il caccia è atterrato, estraendo il parafreno, è sembrato che il tempo non fosse passato.
Ma l’air show, come dicevamo, ha coinvolto quasi tutti i velivoli dell’Aeronautica Militare: in volo anche gli M-236, i Tornado, l’F-35 nelle versioni A e B (quest’ultima a decollo corto e atterraggio verticale o Stovl nell’acronimo inglese), l’Amx “Ghibli”, il C-27J e un elicottero HH-139.
Non poteva mancare l’esibizione della Pattuglia Acrobatica Nazionale, a dipingere il cielo col tricolore più grande del mondo, ma anche a terra lo spettacolo non è mancato.
In mostra statica, infatti, oltre a poter osservare da vicino i velivoli già citati, sono stati disposti tutti i velivoli attualmente in forza all’Am: dall’aerocisterna KC-767A, al C-130 e C-27, passando per il G-550, il P-72A, un F-16 dell’U.S. Air Force proveniente da Aviano (Pn) in ricordo del periodo in cui sono stati in servizio nell’Aeronautica Militare, un elicottero NH-500, un HH-129, un HH-101A e, ovviamente, Tornado, Typhoon ed F-35. Interessante la presenza del simulacro di un missile da crociera “Storm Shadow” di MBDA posto vicino al suo lanciatore (il Tornado) e di un missile “Meteor”.
La mostra statica ha celebrato il centenario dell’Am con un percorso nella storia della Forza Armata: abbiamo potuto infatti osservare un idrocorsa MC-72, il biplano Ansaldo SVA che ha partecipato al raid su Vienna durante la Prima Guerra Mondiale ideato (e condotto) da Gabriele D’Annunzio, e poi i caccia MC-202 “Folgore” e MC-205 “Veltro” della Seconda Guerra Mondiale, insieme a mezzi del Regio Esercito in un allestimento che riproduceva le condizioni “sul campo” dei nostri soldati, con figuranti vestiti con le divise e gli abiti dell’epoca.
Negli hangar della base, invece, l’Am ha allestito un percorso informativo in cui erano presenti diversi stand che hanno spiegato l’attività svolta dalle varie divisioni tecniche (ad esempio la riparazione dei velivoli, oppure l’attività di controllo radar), degli abitacoli di caccia italiani (Amx, Tornado, F-104) e simulatori di volo messi a disposizione da Leonardo e Lockheed-Martin.
Nell’area “industriale”, nell’hangar adiacente, diversi espositori di industrie partner dell’Am e dell’Italia, tra cui anche la brasiliana Embraer che esponeva il suo velivolo da trasporto tattico/aerocisterna C-390.
Per descrivere in dettaglio la giornata che abbiamo vissuto si potrebbero stendere altre migliaia di parole, ma che non riuscirebbero a rendere le sensazioni provate nell’essere testimoni di un evento storico e (forse) irripetibile. Non ci resta che congedarci con l’urlo di battaglia dell’Am “Gheregheghez” dandovi appuntamento al prossimo evento di questo straordinario centenario.