Il Ministero della Difesa russo ha approvato quello che dovrebbe essere il design finale del nuovo bombardiere strategico stealth noto come Advanced Long Range Aviation Complex (Perspektivnyi Aviatsionnyi Kompleks Dalney AviatsyiPak Da), che è in fase di sviluppo dal bureau di progettazione Tupolev.

La priorità è stata data alla riduzione della segnatura radar del velivolo e alla capacità di trasportare armi a lungo raggio, ha detto a Ria Novosti una fonte nel complesso militare-industriale di Mosca.

“Il lavoro di sviluppo del programma è in fase di progettazione dettagliata, è in corso la costruzione di diversi prototipi”, ha aggiunto l’interlocutore dell’agenzia.

Secondo lui, il nuovo bombardiere sarà costruito secondo lo schema aerodinamico ad “ala volante”. Il velivolo, come già emerso in passato, avrà una velocità subsonica e una durata di volo più lunga nonché avrà un armamento interamente ed esclusivamente trasportato in stive interne, inclusi i missili da crociera a lungo raggio e i nuovi missili ipersonici.

L’equipaggiamento di bordo del bombardiere sarà caratterizzato da una elevata automazione, la più alta possibile, fino alla modalità senza pilota, almeno secondo quanto trapelato in questi giorni da Mosca. “Si presume inoltre che il bombardiere sarà in grado di controllare gruppi di veicoli aerei senza equipaggio e sarà in grado di utilizzare l’intera gamma di missili aria-aria”, ha aggiunto ancora la fonte.

Come già riferito in passato, modelli speciali e singoli elementi a grandezza naturale del bombardiere in fase di creazione sono stati sottoposti a una serie di test al banco di prova per valutarne il livello di segnatura radar. In particolare, sostengono i russi, è stato confermato che con l’uso di determinate tattiche, il Pak Da potrà superare inosservato le prime linee della difesa aerea dei Paesi della Nato.

Il nuovo bombardiere dovrebbe entrare in servizio entro il 2027 e si prevede che sostituirà i velivoli Tupolev Tu-95MS nelle forze aerospaziali per il ruolo di bombardamento strategico a lungo e lunghissimo raggio. Questa elevata capacità di penetrazione dovrebbe essere conferita al velivolo dall’unione di caratteristiche costruttive stealth insieme all’utilizzo di missili da crociera come il Kh-102, con possibilità di montare una testata nucleare, e una serie di nuovi progetti ipersonici tra cui derivati del Kh-47M2 Kinzhal.

È interessante notare che la sua configurazione sembra ricordare, per certi versi, quella dei bombardieri B-2 e B-21 statunitensi, con alcune differenze chiave. Ovviamente, per questo tipo di piattaforme invisibili ci si può aspettare che la pianta dell’ala abbia una forma il quanto più possibile irregolare con prese d’aria dal disegno molto ricercato, ma i render disponibili del Pak Da mostrano prese d’aria di forma rettangolare allineate, o in qualche modo parallele, alla parte superiore della fusoliera.

Il bombardiere russo infatti sembra avere una linea orizzontale distinta, o una chiara configurazione lineare, tra le prese d’aria e la fusoliera, in un chiaro tentativo di ridurre o eliminare e restituire attenuata la risposta radar potenzialmente derivante dalla presenza di picchi e valli tra gli ingressi e la fusoliera. Anche se arrotondata, una rientranza o una pendenza verso il basso tra le prese d’aria e la fusoliera è decisamente meno “furtiva” rispetto ad altre soluzioni.

Questo potrebbe spiegare perché le prese d’aria del B-21 siano ancora più frastagliate e arrotondate rispetto al B-2. Qualsiasi tipo di “sporgenza”, anche se arrotondata e coperta da un rivestimento esterno che assorbe il segnale radar, ha maggiori probabilità di generare una risposta radar dai sistemi di difesa aerea a terra. È infatti più probabile che strutture verticali e contorni irregolari generino ritorni radar, poiché i segnali elettromagnetici rilevano le differenze di forma.

Il concetto alla base di questi tipi di bombardieri stealth è non solo quello di eludere i sistemi radar di sorveglianza, ma anche quelli di ingaggio – che hanno una frequenza più alta – assicurando quindi che la piattaforma non solo sarà difficile o impossibile da colpire, ma rimarrà anche completamente inosservata: l’idea è che gli avversari non sappiano nemmeno che c’è qualcosa più grande di un uccello in arrivo. Tre prototipi del Pak Da dovrebbero essere pronti per i test entro aprile 2023, con il bombardiere previsto per l’entrata in produzione in serie entro la fine del decennio: secondo i piani del Cremlino il primo velivolo dovrebbe essere consegnato entro il 2027.

Quando si tratta di tempi, però, in particolare per le nuove creazioni aeronautiche russe, quelli stabiliti non sono mai rispettati, per una serie di motivazioni dettate da contingenze varie. La storia del Pak Da non fa eccezione ed è costellata da continui ritardi e rinvii, anche per colpa della razionalizzazione forzata dei programmi di rinnovamento degli armamenti a causa sia delle sanzioni internazionali sia per via delle congiunture economiche non troppo favorevoli alla Russia. Secondo i piani originari – del 2008/2009 – il nuovo bombardiere avrebbe dovuto effettuare il suo primo volo nel 2020 e diventare operativo nell’Aviazione Russa tra il 2023 ed il 2025. Come sempre accade quando si tratta di costruzioni militari russe, oltre alla difficoltà oggettiva di stabilire delle date, che anche in Occidente non vengono quasi mai rispettate, c’è da considerare che la propaganda, anzi, la dezinformatsiya gioca un ruolo fondamentale.

Il caso del Pak Da non fa eccezione: dapprima il bureau di Tupolev per voce del suo direttore generale, Alexander Konyukhov, aveva dichiarato che il lancio del primo prototipo era previsto per il 2021-2022, successivamente Yury Borisov, allora Vice Ministro della Difesa della Federazione Russa e ora Vice Primo Ministro, aveva dichiarato l’aereo avrebbe potuto effettuare il primo volo nel 2025-2026, e l’inizio della produzione in serie sarebbe previsto per il 2028-2029, poi ancora i progettisti hanno annunciato che il primo prototipo avrebbe visto la luce tra il 2024 ed il 2026, ora si parla del 2023 come abbiamo visto.

Il Pak Da fa parte di un programma più ampio di rinnovamento della linea di volo della Vks russa che per il momento ha visto nascere solo il caccia di quinta generazione della Sukhoi, il Su-57, che prendeva in nome di Pak-Fa (Frontovoi Aviatsyi).

Facenti parte dello stesso ambizioso piano di costruzioni di ultima generazione c’è anche un caccia intercettore, il Pak-Dp (Dal’ney Perekhvat) che dovrebbe sostituire il vetusto Mikoyan Gurevich Mig-31 ed il Pak-Ta (Transportnyy Aviatsyi) per un aereo da trasporto in sostituzione di tutta la linea medio/pesante composta principalmente dall’Ilyushin Il-76 e Antonov An-124.