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Difesa

La guerra robotizzata della DARPA: testati Himars e Blackhawk senza equipaggio

Le divisioni di ricerca e sviluppo del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti sono impelante da diversi anni in alcuni programmi incentrati sullo guida in remoto di numerosi sistemi d’arma e stanno proseguendo – con successo – i loro test...

Le divisioni di ricerca e sviluppo del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti sono impelante da diversi anni in alcuni programmi incentrati sullo guida in remoto di numerosi sistemi d’arma e stanno proseguendo – con successo – i loro test sui sistemi come il veicolo lanciamissili HIMARS e gli elicottero da trasporto UH-60 Black Hawk prodotto da Sikorsky.

A dicembre, la Lockheed Martin ha effettuato due test significativi per l’impiego di mezzi terrestri e aerei progettati per essere pilotati, ma gestiti in modalità senza equipaggio. L’azienda statunitense ha dimostrato con successo la capacità di un veicolo lanciatore surrogato HIMARS privo di equipaggio umano in quello che l’azienda ha definito “una pietra miliare significativa nello sviluppo di sistemi autonomi in grado di operare in collaborazione con veicoli con equipaggio”. Il lanciatore surrogato ha dimostrato la capacità di prendere posizione senza conducente, impiegando particolari sensori e portando a termine con successo “operazioni diurne e notturne”. Questo risultato rappresenta una enorme passo e avanti e un traguardo “sostanziale” nello sviluppo di quella che viene definita come una “soluzione autonoma” che può essere integrata nella flotta HIMARS esistente di lanciatori e nei veicoli di rifornimento. Ricordiamo che il lanciato HIMARS rappresenta, attualmente, uno dei sistemi d’arma più sofisticati che sono stati ceduti, schierati e impiegati dalla truppe di Kiev nel conflitto contro la Russia.

Le tecnologie di guidata senza equipaggio rappresentato una buona parte degli sforzi di modernizzazione dell’US Army e come possiamo vedere riguardano non solo le capacità di artiglieria, per fornire una maggiore adattabilità in ambienti complessi e dinamici, ma guardando anche ai mezzi aerei, come i programmi testati in passato sui simulatori dei caccia F-35, e nella realtà sugli elicotteri da trasporto e d’assalto Black Hawk

Secondo i ricercatori di Lockheed Martin lo sviluppo di tecnologie all’avanguardia permetterà agli Stati Uniti di “anticipare le minacce emergenti”, fornendo una “soluzione flessibile e adattabile che può essere facilmente integrata nei sistemi esistenti” per supportare la deterrenza in tutti i domini.

I piani prevedono di “abbinare” un HIMARS con equipaggio a un lanciatore autonomo di gregario, consentendo operazioni di artiglieria più efficienti ed efficaci. Nel 2025, Lockheed Martin promuoverà le attività di pianificazione delle missioni che riducono il carico cognitivo richiesto ai soldati che interagiscono con il lanciatore autonomo di gregario.

Altro passo importante è stato quello raggiunto da una serie di test per dimostrare la capacità del sistema di autonomia di volo MATRIX sviluppato dalla divisione Skunk Works. I voli dimostrativi operativamente rilevanti nel corso del 2025 utilizzando l’elicottero UH-60 Black Hawk a pilotaggio opzionale di Sikorsky informeranno il programma Aerial Logistics Connector del servizio su come gli aeromobili autonomi possono rifornire e sostenere i Marines in uno spazio di battaglia conteso.

Gli aeromobili con autonomia MATRIX possono svolgere in modo sicuro e affidabile una varietà di missioni complesse, tra cui il trasporto di merci interne ed esterne senza nessuno a bordo” spiegano i ricercatori. “Con il Corpo dei Marines, esploreremo come una flotta di sistemi aerei senza equipaggio, velivoli ad ala fissa e rotante basati sull’autonomia possa sostenere la forza di spedizione con rifornimenti di precisione durante operazioni distribuite e ad alto ritmo”. 

Le dimostrazioni del Corpo dei Marines mostreranno come i velivoli autonomi possano rifornire le future forze dei Marines, sia che operino da navi della Marina o da basi di spedizione a terra. I Marines si interfacceranno anche con i velivoli autonomi di Sikorsky tramite un tablet per apportare modifiche alla missione prima o dopo il decollo.

Destinato a migliorare la sicurezza del volo per gli elicotteri con equipaggio, almeno in principio, il sistema che ha beneficiato dei finanziamenti del programma ALIAS della Defense Advanced Research Projects Agency (DARPA) ha mostrato altre capacità adeguate ai programmi di ricerca e sviluppo che continuavano a cercare l’automazione dei sistemi. Le funzionalità avanzate includono la gestione assistita del volo per due operazioni pilota, il copilota virtuale per un singolo pilota o il volo completamente autonomo senza piloti.

Le dimostrazioni del sistema di volo MATRIX sono state finanziate nell’ambito di un recente accordo di Aerial Logistics Connector di Fase 1 tramite un Other Transaction Agreement nell’ambito del Naval Aviation Systems Consortium a Sikorsky dal Naval Air Systems Command.

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