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Le recenti parole di un consigliere di Donald Trump circa la possibile fine del conflitto ucraino hanno acceso i riflettori sul possibile impatto del secondo mandato di The Donald sulla guerra che da quasi tre anni divide Kiev e la Russia. Nel cerchio magico di Trump tra i più influenti esponenti della pace in Ucraina c’è il nipote di John Fitzgerald Kennedy, Robert Kennedy Jr., già candidato indipendente alla presidenza.

Questa guerra, secondo Robert Kennedy jr, non sarebbe mai dovuta accadere. La Russia avrebbe cercato per lungo tempo di trovare soluzioni pacifiche con condizioni favorevoli sia per l’Ucraina che per gli Stati Uniti, a patto che la NATO non si espandesse in Ucraina.

Tuttavia, Kennedy sostiene che i grandi appaltatori della difesa degli Stati Uniti, come Northrop Grumman, Raytheon, General Dynamics, Boeing e Lockheed Martin, spingono per l’espansione della NATO, poiché ciò obbliga i nuovi membri a comprare armamenti conformi agli standard dell’alleanza, garantendo loro guadagni sicuri.

Nel marzo 2022 gli Stati Uniti hanno stanziato 113 miliardi di dollari per sostenere l’Ucraina. Secondo Kennedy, con quella cifra si sarebbero potute costruire abitazioni per tutti i senzatetto americani. Da allora sono stati stanziati ulteriori 24 miliardi e il presidente Biden ha richiesto altri 60 miliardi. Le spese maggiori, però, si presenteranno dopo la guerra, per ricostruire ciò che è stato distrutto. Mitch McConnell avrebbe confermato che questi fondi non finiscono in Ucraina, ma nelle tasche dei produttori di armi americani, rivelando che si tratta di uno schema di riciclaggio di denaro a beneficio di grandi aziende come BlackRock.

Tim Scott avrebbe affermato che i fondi all’Ucraina sono prestiti e non regali, ma Kennedy ritiene che questi prestiti non verranno mai rimborsati. Il motivo per definirli “prestiti” è di imporre all’Ucraina severe condizioni economiche, come un programma di austerità che manterrebbe la popolazione in povertà. Inoltre, l’Ucraina sarebbe costretta a vendere i propri beni statali a multinazionali occidentali, inclusi i suoi preziosi terreni agricoli, che rappresentano una delle risorse più importanti del paese.

Finora il 30% di queste terre sarebbe già stato acquistato da DuPont, Cargill e Monsanto, tutte società collegate a BlackRock. Nel dicembre scorso l’amministrazione Biden avrebbe assegnato a BlackRock il contratto per la ricostruzione dell’Ucraina, rafforzando l’idea che i soliti attori beneficino dalle crisi internazionali. Kennedy conclude dicendo che l’élite globale perpetua conflitti per alimentare i propri interessi economici, mantenendo i popoli divisi e coinvolti in guerre continue. Kennedy, pur non avendo ancora affrontato in modo approfondito il tema, lascia intendere che dinamiche simili siano alla base del sostegno finanziario americano a Israele.

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