Costruire una versione europea del sistema lanciamissili americano Himars, progettato dalla Lockheed Martin? Nel Vecchio Continente c’è chi ci pensa, a partire dalla Germania. Paese il cui riarmo, come dimostra anche la corsa ai sistemi Patriot per alimentare l’European Sky Shield Initiative per una contraerea comunitaria, sta facendo molta attenzione a non mancare di remunerare con commesse e progetti l’industria della Difesa dell’alleato e patrono americano e le sue garanzie in termini di assetti.
Tra questi potrebbe esserci, appunto, anche una versione sviluppata su licenza dell’Himars americano, lanciarazzi multiplo leggero operativo da oltre tre decenni che tecnicamente è classificato come M142 High Mobility Artillery Rocket System e rappresenta, da due anni, un perno del sostegno statunitense all’Ucraina invasa dalla Federazione Russa, ove l’Himars ha dato brillante prova di sé.
Lockheed, in particolare, sta facendo asse col colosso tedesco Rheinmetall per capire se è possibile far concorrenza, nelle corse agli appalti della Bundeswehr, al sistema israeliano Elbit PULS, lanciarazzi su cui la Germania sta puntando per rimpinguare le scorte delle sue forze armate ridotte di peso dopo le forniture all’Ucraina decretate dal governo di Olaf Scholz e dal ministro della Difesa Boris Pistorius. A margine del recente salone della difesa europea di Parigi, Eurosatory 2024, “le forze armate tedesche hanno dichiarato di voler acquistare cinque sistemi PULS per sostituire le armi donate all’Ucraina”, scrive Defense News e anche “le formazioni dell’esercito nei vicini Paesi Bassi, che sono strettamente legate alle loro controparti della Bundeswehr tedesca, dovrebbero ottenere il sistema”.
Rheinmetall costruisce già il Global Mobile Artillery Rocket System (GMARS), un lanciamissili multiplo a lungo raggio (400 km) più pesante dell’Himars e ora pensa di giocar di squadra col colosso americano per aprire a sinergie industriali sempre più marcate tra le due sponde dell’Atlantico. Risulta interessante analizzare come oggigiorno la strategia di Berlino di approvvigionamento e ricerca di forniture militari privilegi il pluralismo delle fonti. Di fatto, per il lanciamissili a medio raggio tedesco, un “motore” di un analogo sviluppo settoriale europeo, c’è in ballo la concorrenza tra un attore israeliano e uno americano. Non tocca palla lo storico partner privilegiato di Berlino, la Francia.
Rheinmetall ha probabilmente percepito l’opportunità di fare team con Lockheed, accedendo alle sue capacità di fare scala industriale in una fase critica ove gli investimenti in Difesa salgono ovunque ma vanno ottimizzati e razionalizzati. Del resto, la produzione di Himars potrebbe già sbarcare in Europa.
A settembre 2023 l’allora ministro della Difesa Mariusz Błaszczak ha annunciato che la Polonia avrebbe comprato 486 unità da Washington con un investimento da 10 miliardi di dollari, spingendo inoltre per far produrre a Pgz, l’azienda statale della Difesa, una quota degli Himars destinati a Varsavia. In Germania i produttori di sistemi d’arma conoscono il rischio che sia la Polonia a anticipare Berlino nel diventare attore privilegiato nei rapporti industriali della Difesa per Washington e agiscono di conseguenza. A dare le carte, nelle forniture alla Difesa europea, sembrano restare comunque gli Usa: un tema di riflessione quando si pensa a cosa l’Europa voglia o possa fare per alzare l’asticella della sua capacità di autonomia strategica in campo di procurement militare negli anni a venire.