La Corea del Sud ha testato in gran segreto il suo primo missile ipersonico a giugno 2024. A riportare la notizia, uscita solo di recente, è stato Aviation Week, che riferisce come il test del vettore denominato HyCore si sia concluso con successo, portando il missile a una quota massima di 23 km e a una velocità di Mach 6, ovvero sei volte la velocità del suono.
Da quanto riferito da Seul, si tratta di un dimostratore tecnologico che assomiglia all’X-51A “Waverider” statunitense, progettato per convalidare le tecnologie di propulsione e aerodinamica alla base dei futuri sistemi di attacco ipersonici. Hanwha Aerospace e Hyundai Rotem hanno sviluppato il veicolo sotto la guida dell’ADD (Agency for Defense and Development). Come il “Waverider”, l’HyCore è propulso da un motore ramjet-scramjet progettato per sostenere il volo da Mach 3 a Mach 6 e oltre. Si tratta quindi di un missile da crociera ipersonico (HCM – Hypersonic Cruise Missile) con tecnologia air breathing, ovvero la classe di vettori che pone forse più sfide tecnologiche per quanto riguarda il sistema propulsivo e il raffreddamento del corpo missile.
Il programma, riporta sempre Aviation Week, ha già prodotto diverse tecnologie abilitanti, tra cui strumenti integrati per la progettazione di veicoli ipersonici, una camera di combustione ad alta velocità e sistemi di alimentazione del carburante avanzati. ADD afferma che il progetto ha prodotto tre brevetti sudcoreani e oltre 40 rapporti di ricerca. Per accelerare i progressi, HyCore sfrutta l’infrastruttura missilistica balistica esistente ovvero tutta la famiglia di vettori “Hyunmoo”: il suo booster deriva dal missile tattico superficie-superficie coreano, mentre il contenitore di lancio (canister) è adattato da quello dei missili balistici a corto raggio “Hyunmoo”.
Nel mirino Cina e Corea del Nord
ADD e Hyundai Rotem prevedono di trasformare il dimostratore in un missile da crociera ipersonico entro la fine del 2028 e la fabbricazione di due varianti: una lanciata da terra e una dall’aria. Tuttavia, i funzionari della Difesa sudcoreana affermano che la versione navale, studiata per essere un vettore ipersonico antinave, sarà considerata prioritaria, a sottolineare l’attenzione della Corea del Sud nel contrastare le minacce marittime regionali rappresentate dalla PLAN (People’s Liberation Army Navy).
I principali aggiornamenti in fase di sviluppo includono prese d’aria variabili per la propulsione scramjet e sistemi di alimentazione ottimizzati. ADD e Hanwha Aerospace hanno avviato la ricerca sul progetto HyCore nel 2018 e nel 2021 è stato presentato pubblicamente un modello del missile, confermando la presenza di un razzo propulsore a due stadi. In quell’anno, la Corea del Sud ha riferito che l’HyCore avrebbe dovuto iniziare i test di volo (con lancio da terra) nel 2022, prevedendo l’entrata in servizio per la metà degli anni ’20.
Sempre nel 2022, Seul aveva affermato a Janes che tale capacità veniva sviluppata alla luce dell’aumento dei lanci di presunte armi ipersoniche da parte della Corea del Nord, e che l’ADD stava conducendo ricerche su tecnologie ipersoniche con l’obiettivo di sviluppare un’arma che rafforzerebbe la sicurezza nazionale sudcoreana. “L’Agenzia per lo Sviluppo della Difesa sta attualmente studiando tecnologie fondamentali per studiare le caratteristiche di alta temperatura che si verificano durante il volo ipersonico e le caratteristiche aerodinamiche del veicolo ad alta velocità” aveva dichiarato un portavoce della DAPA (Defense Acquisition Program Administration) a Janes.
Priorità alla versione navale
Un video dell’HyCore trapelato nel 2022 sui social media suggeriva che il missile fosse dotato di un razzo a combustibile solido a due stadi (come booster) e di un motore scramjet, inoltre si poteva dedurre che le sue dimensioni fossero di 8,7 metri di lunghezza per un peso di 2,4 tonnellate. Era stato specificato che con il booster del secondo stadio, l’arma potesse raggiungere una velocità di Mach 6,2 ma la gittata non era stata divulgata.
Data la priorità alla versione imbarcata, è ragionevole supporre che l’HyCore è stato studiato per adattarsi alle celle di lancio verticali dei cacciatorpediniere sudcoreani della classe KDX-III, utilizzanti il sistema di combattimento AEGIS. Pertanto è possibile dedurne le dimensioni massime, sapendo quelle dei tubi di lancio verticali, che misurano circa 9 metri di lunghezza per uno di larghezza.
Molto probabilmente la Corea del Sud, così come per altri vettori balistici di tipo classico, prevede di imbarcare l’HyCore anche sui suoi sottomarini della classe Dosan Ahn Changho, da circa 3700 tonnellate di dislocamento in immersione. Complessivamente, e con questo balzo in avanti ipersonico, la Corea del Sud si proietta a potenza regionale di prima classe entro la fine dell’attuale decennio sebbene, per il momento, resti aderente al principio “non nucleare”.

