La Cina testa un nuovo caccia stealth sulla sua portaerei. Pronta la sfida con l’F-35 Usa

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La Repubblica Popolare Cinese (RPC) ha testato un nuovo tipo di cacciabombardiere sulla prima portaerei della Marina dell’Esercito Popolare di Liberazione (PLAN – People’s Liberation Army Navy), la “Liaoning”, ha rivelato il media di Stato cinese Global Times. I cinesi ipotizzano che il nuovo aereo potrebbe essere il J-35, il caccia stealth imbarcato di nuova generazione il cui disegno si è ampiamente ispirato all’F-35 di Lockheed-Martin.

La notizia è stata diffusa dal Global Times sabato 14 settembre, e secondo il quotidiano sarebbe la conferma ufficiale che la RPC ha ora un nuovo tipo di aereo imbarcato pronto per il servizio. Pechino ha fatto sapere che il nuovo aereo sarebbe operativo non solo sulla terza portaerei cinese, il “Fujian”, che è dotata di catapulte elettromagnetiche, ma anche sulle due precedenti unità (“Liaoning” e “Shandong”) dotate di ski-jump a prua (al pari di nave “Cavour” della Marina Militare italiana). Non sono stati forniti ulteriori dettagli però sappiamo, da immagini trapelate all’inizio di quest’anno, che un simulacro del caccia J-35 (già noto come J-31), era stato visto condurre test a bordo della portaerei “Liaoning”, probabilmente per mettere alla prova le caratteristiche di imbarcabilità del nuovo velivolo.

Il J-35 avrebbe effettuato il suo primo volo nel lontano 2012 mentre è stato presentato al pubblico ufficialmente per la prima volta nel 2014, durante il Zhuhai Air Show. Il caccia ha due versioni note: una per operare su portaerei e una per l’utilizzo da basi terrestri.

A luglio 2022 sono comparse le prime fotografie in buona risoluzione della versione navale del J-35, che hanno permesso di dare un primo sguardo alle sue dotazioni: il caccia è dotato di un sensore IRST sotto il muso che sembra simile al sistema di puntamento elettro-ottico (EOTS) dell’F-35 e probabilmente ha un ruolo simile; i motori sono dotati di ugelli a denti di sega per ridurre la firma termica e quindi a migliorare le caratteristiche stealth nello spettro infrarosso; il carrello di atterraggio principale è rinforzato per consentire le operazioni imbarcate con le catapulte; fattore molto interessante è l’inclinazione del radome che farebbe pensare alla presenza di un radar di tipo AESA (Active Electronically Scanned Array); la cabina di pilotaggio mostra la presenza dell’head-up display (HUD), mentre sull’F-35 questo è sostituito da un avanzato sistema di visualizzazione montato sul casco del pilota; la configurazione del tettuccio e la sua modalità di apertura sono simili a quelle dell’F-35. Sappiamo inoltre, da immagini ancora precedenti, che l’aereo è dotato di ali pieghevoli per ridurre l’ingombro quando parcheggiato nell’hangar delle portaerei.

Il J-35 è costruito dalla Shenyang Aircraft Corporation, la stessa che fabbrica il caccia imbarcato J-15: una versione locale del caccia di fabbricazione russo Sukhoi Su-33 fabbricata con tecniche di retroingegneria su un esemplare ottenuto dall’Ucraina intorno al 2006. Il J-35, benché ispirato molto all’F-35, se ne distingue per essere un velivolo bimotore, che potrebbe montare propulsori prodotti ad hoc localmente: le uniche notizie che sappiamo è che nelle fotografie del 2022 si riteneva che il velivolo montasse i nuovi motori WS-21 (a volte indicati anche come WS-13X), ovvero una variante ulteriormente migliorata del WS-13E: tutti derivati dal russo Klimov RD-93. Non è chiaro il carico bellico trasportabile, né se esso sia disposto in baie interne, però sono stati notati dei portelli di accesso per i sistemi di bordo coi margini seghettati proprio come nei velivoli stealth occidentali.

Le doti stealth di un velivolo si misurano nella sua capacità di essere poco rilevabile ai radar e ai sensori IR, e si basano su tecniche costruttive particolari oltre che nella scelta dei materiali utilizzati: un esempio è dato dalla curvatura dei condotti dei motori per impedire che le palette dei compressori riflettano l’energia radar come un faro nella notte. Sull’F-22 questo accorgimento è stato studiato finemente; non così sul russo Su-57 che infatti monta davanti ai compressori dei due motori delle griglie per “rompere” le onde radar.

Non abbiamo immagini anteriori del J-35, ma la soluzione bimotore lascia poco spazio per particolari curve dei condotti delle prese d’aria stante le dimensioni relativamente contenute del velivolo (a differenza invece di quanto accade sull’F-35 che è monomotore).

In ogni caso la stealthness, o per meglio dire il grado di stealthness, è a discrezione dei progettisti e non è solo funzione del livello tecnologico/industriale di un Paese: esso può essere spinto, ma a discapito di altre caratteristiche come autonomia, carico bellico, velocità ecc. Attendiamo di vedere le immagini dei primi testi di volo da portaerei, che secondo la RPC sarebbero già avvenuti, nella consapevolezza che la propaganda cinese ha sicuramente esagerato le doti del J-35 quando ha affermato che “è superiore alla sua controparte USA, l’F-35”.