La Cina sfida l’India anche sotto i mari

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La Cina sta silenziosamente rafforzando la sua influenza nei pressi del Golfo del Bengala. Per capire in che modo basta dare un’occhiata a Bangladesh e Myanmar. Alcune immagini satellitari hanno rivelato i significativi progressi compiuti da Pechino nella costruzione della base navale progettata dal Dragone per l’esercito del Bangladesh. La struttura – ed è questo l’aspetto più interessante – ospita un paio di sottomarini che Dhaka ha ricevuto dal gigante asiatico, e non è detto che in futuro non possa accogliere anche i mezzi del Dragone. Allo stesso modo, il gigante asiatico ha trasferito un sottomarino nel vicino Myanmar, ufficialmente per aiutare il Governo militare locale in difficoltà. In entrambi i casi, il sostegno cinese potrebbe essere la punta dell’iceberg di un piano volto a rafforzare i rapporti con Bangladesh e Myanmar in un contesto di crescente concorrenza geopolitica con l’India.

Come ha sottolineato il report realizzato dal Center for Strategic & International Studies (CSIS) intitolato Submarine Diplomacy. A Snapshot of China’s Influence along the Bay of Bengal, mentre le potenze più piccole della regione indo-pacifica cercano di rafforzare le proprie capacità militari, India e Cina sono all’opera per diventare i “fornitori di sicurezza” preferiti da quegli stessi governi.

I progetti economici della Cina in Myanmar

Nella provincia di Rakhine, nel Myanmar occidentale, la Cina sta spingendo vigorosamente per accelerare i lavori su un progetto portuale strategico in acque profonde. Il porto fa parte della zona economica speciale Kyauk Phyu (SEZ) in stallo. Per la cronaca, come ha evidenziato Eurasian Times la giunta militare del Myanmar, che dal colpo di stato del 2021 è impegnato in una logorante guerra civile, ha recentemente firmato un addendum all’accordo di concessione per la Zona Economica Speciale (SEZ) e il porto d’altura con la società statale cinese CITICO.

I controversi progetti cinesi a Rakhine includono la zona economica speciale di Kyauk Phyu e i gasdotti e gli oleodotti che attraversano lo stesso Rakhine fino alla provincia cinese dello Yunnan. Entrambi questi progetti sono componenti chiave del corridoio economico Cina-Myanmar (CMEC), un’iniziativa cinese Belt and Road Initiative incentrata sulle infrastrutture. In aggiunta, dobbiamo considerare i legami militari tra le parti e il suddetto trasferimento del sottomarino in Myanmar, per la cronaca un Type 035B (classe Ming). L’accordo era avvolto nel segreto, ma la Cina potrebbe aver fornito il sottomarino gratuitamente nel tentativo di superare gli sforzi dell’India per acquisire influenza nel Paese. Solo un anno prima, infatti, Delhi aveva regalato al governo birmano un sottomarino di classe Kilo di costruzione russa.

L’importanza del Golfo del Bengala

Prendere piede nel Golfo del Bengala, avverte il CSIS, aumenterebbe significativamente la capacità dell’esercito cinese di operare più lontano dalle coste nazionali e creerebbe nuove sfide per l’India, così come per gli Stati Uniti e i suoi partner.

Per quanto riguarda il Bangladesh, nell’ambito dell’iniziativa Forces Goal 2030 progettata per modernizzare le proprie forze armate, il Paese ha ordinato i suoi primi due sottomarini alla Cina nel 2013 al prezzo speciale di soli 203 milioni di dollari (due sottomarini d’attacco diesel-elettrici Type 035G). Appena un anno dopo la consegna dei mezzi, il gigantesco appaltatore statale cinese della difesa Poly Technologies si è assicurato un contratto da 1,2 miliardi di dollari con il Bangladesh per costruire una nuova struttura di supporto sottomarino sulla costa sud-orientale del Paese.

I lavori per la base navale BNS di Sheikh Hasina sono iniziati nell’estate del 2018 per terminare – almeno parzialmente – nel marzo 2023. Il giorno dell’inaugurazione il primo ministro bengalese Sheikh Hasina ha elogiato le capacità della struttura, definendola “ultramoderna”. Le immagini satellitari del luglio 2023 mostrano che la costruzione continua. Nonostante i lavori in corso, il Bangladesh ha già stazionato lì i suoi sottomarini di fabbricazione cinese. Una volta completata, la base sarà in grado di attraccare contemporaneamente sei sottomarini e otto navi da guerra.

E il Myanmar? Nel 2022 le autorità birmane hanno attraccato il loro nuovo sottomarino di costruzione cinese presso la base navale di Thit Poke Taung, posizionata su un tratto di terra che si protende nella costa orientale del Golfo del Bengala. La struttura si trova a soli 10 chilometri a nord del citato porto di Kyauk Phyu, che ospita uno dei progetti infrastrutturali più importanti della Cina nella regione.

A colpi di sottomarini l’influenza di Pechino nella regione continua a crescere, alimentando ansie a lungo latenti in India. Nuova Delhi ha iniziato a contrastare l’espansione dell’influenza di Pechino investendo nelle proprie forze navali e collaborando sempre più con gli Stati Uniti su questioni di sicurezza marittima regionale. Ma il Dragone non ha alcuna intenzione di fermarsi.