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La Cina ha costruito la più grande nave da guerra “senza equipaggio” del mondo. Una piattaforma USV (Unmanned Surface Vehicle o Vassel) capace di lanciare a sua volta ulteriori droni, aerei, navali e subacquei. Si tratta dell’ennesimo passo di Pechino per imporsi come potenza marittima e dimostrare al mondo le proprie capacità nel campo del dominio marittimo.

Pechino continua a far parlare di sé per il vasto programma di rafforzamento della sua Marina, la People’s Liberation Army Navy, che continua a sviluppare, mettere in cantiere e varare unità d’altomare e asset essenziali per la proiezione di potenza, come portaerei e sottomarini che possano comporre una flotta all’altezza di quelle degli avversari teorici. L’ultima informativa riguarda però un sistema d’arma diverso e di ultima generazione: una nave da guerra completamente automatizzata e condotta in remoto. Un grande drone navale che si preannuncia come il più grande del suo genere ed stato viluppato dal No.716 Research Institute.

Il gigantesco drone potrebbe ricevere il nome di battaglia di “Orca” o “Killer Tiger“, secondo le indiscrezioni, è stato avvistato mentre era già in acqua presso il Guangzhou Shipyard International sull’isola di Longxue ed è stato classificato come JARI-USV-A, una classificazione analoga a quella di altri droni da pattugliamento sviluppati in precedenza. A prima vista sembra essere una grande nave di superficie impiegabile con o senza equipaggio basata su un futuristico scafo trimarano capace di trasportare e lanciare un elidrone dalla sezione di poppa – ossia dove le navi da guerra di solito accolgono e lanciano elicotteri navalizzati – armata con un sistema di lancio verticale per missili antinave e antiaerei e tubilanciasiluri in posizione angolata.

Il particolare più importante, secondo l’analista esperto in sistemi navali H.I. Sutton, sarebbe un l’albero integrato con più array radar. Un particolare che distingue lo JARI-USV-A, che possiede una lunghezza di quasi 60 metri per una larghezza di 23 metri con un dislocamento di 420 tonnellate, dalla maggior parte degli USV da combattimento sviluppati in precedenza. Ciò rende questo drone navale da combattimento del Sea Hunter e del Sea Hawk della Marina degli Stati Uniti.

Dato che ci ricorda come sia in corso, anche solo a livello di sperimentazione tecnologica non per forza impiegabile in combattimento, una corsa agli armamenti che vede le grandi potenze impegnate in una perenne competizione su progetti concorrenti: dalle armi ipersoniche, ai sottomarini senza equipaggio UUV (uncrewed underwater vehicle), alle navi da guerra come questa.

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