India e Pakistan sono Paesi che hanno una storica rivalità che li ha portati a combattere quattro conflitti e un’innumerevole serie di scontri di confine dal 1947 a oggi. Sulla scorta di quanto sta accadendo nel Kashmir, e relativa escalation generale tra Nuova Delhi e Islamabad, risulta interessante analizzare il potenziale bellico dei due rivali asiatici.
Gli eserciti
L’esercito indiano può contare su 2.148.000 effettivi, di cui 1.248.000 in servizio attivo e 900.000 riservisti, mentre quello pakistano conta 1.295.000 effettivi di cui 560.000 in servizio e 735.000 riservisti. Nuova Delhi non dispone, per il suo esercito di velivoli ad ala fissa mentre Islamabad possiede 249 velivoli per la maggior parte (214) rappresentati dall’addestratore monomotore a elica MFI-17. Per quanto riguarda gli elicotteri, il Pakistan ne possiede 92 da attacco/armati (AH-1, Mi-35, Z-10, Fennec) con gli AH-1 “Cobra” maggiormente presenti (50). L’India, invece, ha 80 elicotteri da attacco/armati di cui 75 “Rudra” e 5 “Prachand”. Per quanto riguarda i velivoli ad ala rotante da trasporto/collegamento, l’esercito indiano può contare su 258 macchine mentre quello pakistano su 222. Nuova Delhi predomina, leggermente, sugli UAV: sono 355 quelli, di vario tipo ma in maggior parte per la sorveglianza/ricognizione, in uso nell’esercito indiano. L’esercito pakistano invece ne possiede 300 tra cui alcuni UCAV (Unmanned Combat Air Vehicle).
L’India ha complessivamente un esercito dotato di un numero maggiore di mezzi rispetto al suo rivale: Nuova Delhi possiede 3854 MBT (Main Battle Tank) di cui 2400 T-72 e 1300 T-90. 2427 sono gli IFV (Infantry Fighting Vehicle), 4326 sono gli APC (Armoured Personnel Carrier), 219 MLRS (Multiple Launch Rocket System), 1200 veicoli di supporto e 10.000 logistici, nonché 4875 pezzi di artiglieria trainata ma solo 100 semoventi. Il Pakistan, di contro, possiede 2617 MBT di cui 600 Type 59 cinesi e 500 al-Zarrar insieme a 320 T-80. Complessivamente il Pakistan ha un parco carri molto più vario, che rappresenta un problema dal punto di vista logistico. L’esercito pakistano, inoltre, ha 900 IFV, 3025 APC, 520 MLRS, 2629 pezzi di artiglieria trainata, 662 semoventi, infine 1000 veicoli di supporto e 8.000 per la logistica.
Marina militare
Anche dal punto di vista navale, l’India surclassa di gran lunga il Pakistan. La marina indiana conta 142.000 effettivi di cui 67.252 in servizio e 75.000 riservisti. Le unità navali indiane sono costituite da 2 portaerei, 3 SSBN, 17 SSK, 13 per la guerra anfibia, 13 cacciatorpediniere, 14 fregate, 18 corvette, 10 pattugliatori d’altura e 114 pattugliatori costieri nonché 3 cacciamine, 4 motomissilistiche e 95 navi ausiliarie.
La marina pakistana, che conta 40.000 effettivi di cui 30.000 in servizio e 10.000 in riserva, non ha portaerei, cacciatorpediniere ed SSBN ma soli 5 SSK, 3 navi per la guerra anfibia, 9 fregate, 9 corvette e 65 pattugliatori costieri. L’aviazione di marina indiana è naturalmente più strutturata con circa 40 caccia imbarcati (MiG-29), 20 elicotteri ASW/ASuW e 85 elicotteri da trasporto. 14 sono gli aerei AEW mentre 12 i pattugliatori marittimi a cui si sommano 12 UAV e 84 velivoli per altri scopi. L’aviazione navale pakistana ovviamente non ha velivoli imbarcati e solamente 6 elicotteri ASW/ASuW) più 30 da trasporto. I pattugliatori marittimi sono 11 che si sommano a 60 UAV e a 4 velivoli ad ala fissa per altri scopi.
Aviazioni a confronto
Il divario numerico/qualitativo tra i due Paesi si fa sentire anche nell’aviazione da guerra. L‘aeronautica militare indiana conta più di 310.000 effettivi di cui 170.000 in servizio attivo (140.000 in riserva). 440 sono i velivoli multiruolo tra cui i più moderni sono i 36 “Rafale” e i 259 Su-30MKI. 63 sono gli elicotteri armati mentre 447 da trasporto e sono presenti anche 14 aerei per la guerra elettronica, 6 AWACS e 276 da trasporto nonché 10 velivoli per missioni speciali e circa 150 UAV.
L’aviazione pakistana conta di 78.000 effettivi di cui 70.000 in servizio attivo (8.000 in riserva) e possiede 308 caccia multiruolo di cui i più moderni sono gli F-16 e i JF-17 (al 2022 risultavano operativi solo 12 J-10 dei 36 ordinati). L’aviazione pakistana non ha elicotteri armati ma 54 sono quelli da trasporto, e ha 8 velivoli da guerra elettronica e 9 AWACS che si sommano a 40 aerei da trasporto e circa 100 UAV.
L’India surclassa il Pakistan anche per i sistemi da difesa aerea: dispone infatti di 48 sistemi a lungo raggio, 144 a medio raggio, 341 a corto raggio e 2.000 pezzi di artiglieria contraerea di vario tipo. Il Pakistan, rispettivamente, ne ha 60, 78, 136 e 1.000.
Due potenze nucleari
Diverso è invece il rapporto di forze per quanto riguarda l‘arsenale nucleare e relativi vettori, sebbene tra India e Pakistan vi siano profonde differenze per quanto riguarda la tipologia degli stessi. Nuova Delhi infatti è l’unica ad avere in servizio ICBM (12) e IRBM (20) ma sui vettori a medio e corto raggio viene superata da Islamabad. L’India infatti ha 12 MRBM e 30 SRBM mentre il Pakistan ne ha rispettivamente 25 e 75. L’India ha circa una dozzina di SLBM mentre il Pakistan, non avendo SSBN, non ne ha. 60 sono i vettori nucleari aviolanciabili pakistani mentre 50 sono quelli indiani.
Il prodotto interno lordo nominale indiano è di circa 4.200 miliardi di dollari mentre quello pakistano di 340 miliardi, ma soprattutto il potenziale industriale indiano è considerato forte mentre quello pakistano debole.
L’India ha moderate riserve di uranio, cromo e rame, mentre vaste sono quelle di ferro, alluminio e carbone. Il Pakistan invece ha piccole riserve di uranio, ferro, alluminio e carbone, mentre moderate sono quelle cromo e vaste quelle di rame. Le capacità di cyber warfare indiane sono ben rodate ed efficienti (difensive/offensive) mentre quelle pakistane sono in fase di strutturazione e dipendono dal supporto cinese. Allo stesso modo le capacità spaziali indiane sono robuste con 50 satelliti militari autonomi mentre quelle pakistane sono pressoché inesistenti e dipendono dall’aiuto della Repubblica Popolare Cinese. Le capacità di intelligence indiane vengono considerate buone (network e tecnologia) mentre quelle pakistane sono buone nel campo della guerra ibrida ma non dal punto di vista tecnologico.
Dato che per vincere una guerra servono tre cose, ovvero logistica, logistica e logistica, la rete indiana è molto più articolata e diffusa di quella pakistana e soprattutto può contare su un numero molto maggiore di aeromobili da trasporto.
Le riserve stimate di combustibile potrebbero garantire all’India sino a 100 giorni di combattimenti senza rifornimenti esterni mentre al Pakistan solo 20. A livello generale, si stima che l’India possa sostenere operazioni belliche intense per 2/6 mesi mentre il Pakistan per 14 giorni/2 mesi, soprattutto l’India ha illimitate risorse d’acqua che le permettono di essere autosufficiente dal punto di vista agricolo mentre il Pakistan è dipendente dall’India per l’approvvigionamento acquifero e conseguentemente alcuni settori della sua agricoltura possono risentirne.
Infine, l’India ha circa 470 milioni di persone in età militare mentre il Pakistan 60 e soprattutto ha una velocità di mobilitazione maggiore rispetto al suo rivale: dalle 4 alle 6 settimane rispetto a 8/12 di Islamabad.