Li Yuchao, comandante della Forza missilistica dell’Esercito popolare di liberazione (Pla) cinese, il vice comandante, Liu Guangbin, e l’ex subordinato, Zhang Zhenzhong, sono finiti sotto il torchio degli investigatori dell’organo anti corruzione della Commissione militare centrale (Cmc). A Wu Guohua, ex vice comandante dello stesso ramo dell’esercito, è invece andata peggio, visto che è morto a Pechino lo scorso 4 luglio, ufficialmente per malattia.

Il filo rosso che lega i quattro casi citati è che i profili dei personaggi coinvolti sono tutti appartenenti ad alti funzionari tecnicamente incaricati di supervisionare le armi nucleari della Cina. Le citate Forze missilistiche del Pla, istituite nel 2015 e conosciute in precedenza come Secondo corpo d’artiglieria, sono le forze missilistiche strategiche e tattiche della Repubblica Popolare Cinese. Il loro ruolo è altamente rilevante, visto che fanno sì parte dell’esercito ma, nello specifico, controllano l’arsenale nazionale di missili balistici terrestri nucleari e convenzionali a disposizione del Dragone.

Un particolare curioso è che l’indagine dell’anti corruzione è iniziata dopo che Wei Fenghe, un ex comandante dell’unità, si era dimesso da ministro della Difesa cinese lo scorso marzo. Per di più, il caso è salito alla ribalta negli stessi giorni in cui il ministro degli Esteri, Qin Gang, è stato misteriosamente estromesso dal suo ruolo, dopo un’assenza in pubblico che va ormai avanti da più di un mese.

Indagini in corso

Non sappiamo se l’investigazione all’interno della Forza missilistica dell’esercito cinese abbia in qualche modo a che fare con la storia del ministro Qin. Certo è che Xi Jinping, che tra l’altro guida la Cmc, nelle ultime settimane aveva lanciato diversi appelli volti a rafforzare il governo delle forze armate e affinché il Partito comunista cinese avesse il comando di “una leadership assoluta sui militari”.

Come ha sottolineato Bloomberg, nei giorni scorsi, l’esercito cinese ha anche avviato un’inchiesta sui casi di corruzione legati all’approvvigionamento di hardware che risalgono a più di cinque anni fa. Nello specifico, il dipartimento per lo sviluppo delle attrezzature del Pla ha elencato otto questioni sotto esame, tra cui la “fuga di informazioni su progetti e unità dell’esercito”, nonché aiuto ad alcune società per ottenere appalti.

Intanto, all’inizio di luglio Wu Guohua moriva per una malattia non specificata, secondo quanto riportato da The Paper. L’articolo pubblicato dal sito con sede a Shanghai è stato successivamente cancellato dopo che il report aveva scatenato un’intensa discussione sui social media cinesi.

La Forza missilistica del Pla

Tornando all’indagine, Li Yuchao è il generale più anziano coinvolto. A ottobre era stato promosso al Comitato centrale del partito e, in generale, il suo è stato uno dei volti pubblici delle forze armate. Aveva assunto un ruolo di primo piano nella parata della Giornata nazionale del 2009 per celebrare il 60esimo anniversario dell’istituzione della Repubblica popolare cinese e in una parata del 2015 per commemorare il 70esimo anniversario della vittoria nella seconda guerra mondiale.

“Quasi tutti i generali anziani nella Forza missilistica avevano una buona reputazione prima della loro promozione. Sono diventati immorali dopo essersi trasferiti al quartier generale di Pechino, il che ha permesso loro di avere più possibilità di impegnarsi con imprese legate alla difesa”, ha spiegato una fonte al South China Morning Post.

Il peso della Forza missilistica è essenziale. L’unità ha la responsabilità di garantire la sicurezza di tutti i missili nucleari strategici del Paese, oltre che di schierare tutte le testate nucleari in posizioni specifiche secondo le istruzioni della Cmc. Ecco perché un terremoto al suo interno deve essere monitorato con la dovuta attenzione.