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Difesa

Il Warthog non muore mai. Vecchio di quarant’anni, ora vola a combattere gli Houthi

Arrivano altri A-10 in Medio Oriente, e stavolta per contrastare gli Houthi. Il "Warthog" fatica a morire, e si capisce perché.

Il 124esimo Fighter Wing dell’U.S. Air Force ha annunciato che ha schierato più di 300 aviatori e diversi A-10 “Warthog” (ma ufficialmente noto come “Thunderbolt II”) nell’area di responsabilità del CENTCOM, il comando USA per il Medio Oriente e l’Asia Centrale. Le truppe e gli aerei, pilotati da membri del 190esimo Fighter Squadron, hanno lasciato la Gowen Field, base aerea dell’Air National Guard di Boise, in Idaho, sabato 29 marzo. Il numero esatto di A-10 non è stato reso noto e gli aerei del 124esimo Fighter Wing sono gli ultimi ad essere schierati in Medio Oriente.

Gli A-10 sono stati ripetutamente inviati nell’area di responsabilità del CENTCOM in diversi periodi per rafforzare il dispositivo militare americano presente nella regione dall’ottobre 2023, quando è iniziata la guerra a Gaza, e altri ne sono arrivati nell’autunno del 2024. Questo contingente di aerei da attacco ha effettuato missioni contro l’ISIS in Iraq e Siria, e adesso si crede che potrebbero partecipare ad attacchi contro i miliziani Houthi in Yemen, seguendo la politica di massima pressione del neo presidente Donald Trump che sta colpendo più duramente i ribelli yemeniti e sta mettendo nel mirino l’Iran, con nuove sanzioni che vanno a colpire il vitale settore petrolifero iraniano, e mostrando i muscoli della propria forza da bombardamento col dispiegamento di almeno 6 bombardieri strategici B-2, probabilmente armati di ordigni “bunker buster” capaci di penetrare le strutture nucleari sotterranee iraniane, nell’isola di Diego Garcia nell’Oceano Indiano, già usata dai bombardieri USA nella lunga campagna in Afghanistan.

Riteniamo probabile che i “Warthog” potrebbero essere usati in Yemen, decollando da basi in Qatar o nella stessa Arabia Saudita, anche in considerazione dell’aumento delle forze militari statunitensi nella regione del Mar Rosso: la scorsa settimana, il CSG (Carrier Strike Group) della USS “Carl Vinson” ha ricevuto l’ordine di recarsi in Medio Oriente per unirsi al CSG della USS “Harry S. Truman”, impegnato nelle operazioni contro le forze Houthi.

Nonostante l’impiego regolare degli A-10 in missioni di combattimento, l’U.S. Air Force sta cercando da tempo di ritirare dal servizio la sua flotta di poco più di 200 “Warthog” entro il 2029, sostituendo i ruoli di supporto aereo ravvicinato con altri caccia e bombardieri. Il primo A-10 ritirato era giunto al “cimitero” degli aerei di Davis-Monthan, Arizona, ad aprile del 2023 e i piani originali dell’aeronautica statunitense prevedevano un intenso programma di ritiro con 21 A-10 ritirati entro il 2023 e altri 42 nel 2024. Ma il velivolo “fatica a morire” in quanto risulta essere una macchina ancora molto efficace per il supporto aereo ravvicinato contro avversari che non hanno un alto livello tecnologico.

L’aereo costruito intorno al cannone

L’U.S. Air Force però ha già deciso, e l’A-10 sta venendo sostituto dall’F-35 per le missioni CAS (Close Air Support), e in effetti il caccia di quinta generazione ha già avuto il battesimo del fuoco in questo senso durante il lungo conflitto in Afghanistan. Esiste però una problematica non indifferente: i piloti di F-35 vengono addestrati per il CAS in modo secondario rispetto ad altre missioni, inoltre, secondo il memorandum di addestramento F-35 dell’U.S. Air Force valido per il 2023 e il 2024, i piloti del “Lightning II” non sono tenuti a volare in missioni di addestramento CAS reali o simulate.

Del resto il “Warthog” non sopravvivrebbe in un conflitto simmetrico moderno, nonostante le sue doti impressionanti di carico bellico e di resistenza ai danni in combattimento: l’aereo era nato (più di 40 anni fa) per contrastare le orde di carri armati e corazzati sovietici nel teatro europeo degli anni Ottanta del secolo scorso, utilizzando missili anticarro “Maverick”, bombe a grappolo e dirompenti, nonché il cannone da 30 millimetri GAU-8 “Avenger” che può sparare proiettili perforanti ad uranio impoverito.

Forse la caratteristica più peculiare dell’A-10, insieme al fatto di essere costruito praticamente intorno al GAU-8 (un cannone complessivamente lungo poco più di 6 metri compreso il tamburo di alimentazione dei colpi), era l’abitacolo completamente avvolto da 540 chilogrammi di lastre di titanio per proteggere il pilota dai colpi dell’artiglieria contraerea e dalle schegge dei missili con spoletta di prossimità. Un’altra caratteristica impressionante e difficilmente sostituibile è quella del periodo di permanenza in area di azione: l’A-10 poteva restare sul campo di battaglia, in supporto delle truppe, per quasi due ore a una distanza dalla base di 450 chilometri.

Ma l’U.S. Air Force ha stabilito di utilizzare gli F-35 (e gli F-16) nel ruolo CAS, anche considerando che le opzioni per trovare un sostituto dell’A-10, col programma OA-X, sono tutte naufragate qualche anno fa proprio per le stesse considerazioni che lo hanno posto in pensionamento: velivoli come l’A-29 “Super Tucano” non sopravvivrebbero in un ambiente altamente contestato, e sono pertanto relegati al supporto per le operazioni speciali in un contesto asimmetrico.

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