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La guerra tattica delle truppe britanniche contro le nuove sfide dell’Est è senza precedenti. Il governo inglese, infatti, decide di mandare in pensione il vecchio apparato di difesa aerea per mettere a servizio di Sua Maestà uno dei più sensazionali sistemi antimissile mai esistito.

Il focus britannico sulla difesa aerea

Con tutti gli onori militari è stato sostituito, il Rapier, la micidiale arma di difesa missilistica terra-aria operativa nelle forze armate della Regina da lunga data. Eroina delle Falkland registrò il primo impiego contro le forze argentine nel 1982, per poi mantenere un servizio permanente che la vedrà impegnata in Iraq, Afghanistan e nelle operazioni di contro-terrorismo. La difesa aerea inglese balzò all’onore delle cronache proprio per le particolari caratteristiche che resero questo armamento indispensabile tanto che le fonti aperte dello stesso Esercito, ancora oggi, ne elogia le tre specialità che gli hanno consentito di diventare immortale.

Precursore della capacità di poter tracciare ed identificare velivoli fino a 120 km di distanza, il sistema antimissile britannico, in realtà, era temuto per l’abilità di saper analizzare ed elaborare i dati di tutto ciò che accadesse in uno spazio aereo, oltre alla possibilità di riuscire ad informare l’intera rete della difesa ed i Comandi dislocati in qualsiasi parte del globo. Tutto questo avveniva addirittura anche mediante dinamiche differenti che lo vedevano leader nel corto raggio e nel Land Environment Air Picture. Cioè, proprio in quel sistema dedicato alla cattura dell’immagine dell’aria e dell’ambiente terrestre, grazie alle caratteristiche del Radar Giraffe, che ne studiava i dati tattici e poi li smistava ai vari apparati. Tutta questa tecnologia era a servizio di Sua Maestà già negli anni settanta, ma ora la storia ha voltato pagina e l’Inghilterra sembra pronta a scriverne il futuro.

“Rilevare e distruggere”. Ecco il nuovo sistema di Sua Maestà

Il nuovo credo della difesa aerea dell’Impero Britannico è: “rileva e distruggi”. Oggetti grandi quanto una pallina da tennis che viaggia alla velocità del suono potranno essere colpiti. Ecco quanto si rileva dalle fonti aperte del governo inglese che ora guarda orgogliosa ai nuovi investimenti del suo ministero della Difesa. Numeri e dati impressionanti presentano al mondo il nuovo armamento ed il suo cartellino da visita sembra voler preannunciare che le intenzioni delle truppe britanniche non siano affatto intenzionate mantenere il ruolo di spettatore.

Sky-Sabre è il suo nome e lo stesso responsabile all’addestramento del sistema, Tim-Oakes, conferma prestazioni talmente sensazionali da lasciare gli analisti con il fiato sospeso. Lo stesso istruttore, infatti, esplica che il nuovo apparato è capace di avere sotto controllo il volo di 24 missili, in maniera simultanea e di essere abile addirittura a guidarli su 24 obbiettivi diversi. Il sito del governo, inoltre, illustra tre caratteristiche particolari che renderebbero unico l’armamento nel suo genere. Il sistema, infatti, sembrerebbe armato di un software innovativo capace di collegare radar e missili oltre ad essere dotato della tecnologia Tadil-J o meglio conosciuta come Link-16. L’analisi delle risorse riferisce che tale architettura di rete appartenga alla categoria dei Data-Link tattici ed è stata pensata proprio per poter connettere ed interscambiare, in tempo reale, il quadro tattico delle operazioni militari mediante il rafforzamento del sistema unificato di distribuzione dell’informazione, conosciuto come Joint Tactical Information Distributiion System. Questo significa che lo Sky Sabre consentirà l’interazione tra i sistemi della Forze Alleate, Royal Navy e Royal Air Force proponendosi come lo strumento fondamentale tra le truppe della Nato e quelle britanniche.

Un’altra nuova caratteristica riguarderebbe un super radar 3D sempre della classe Giraffe, come il Rapier, dedicato questa volta però alla sorveglianza a medio raggio ed in grado di scansionare, con altissima definizione, minacce fino a 120 km. In ultimo, ma non-meno importanti, ci sono i CAMM, ovvero i cosiddetti missili modulari comuni dotati di una velocità addirittura tripla rispetto al passato. Le fonti del Governo riferiscono sui nuovi sistemi anche il montaggio di ben otto missili a fuoco multi-direzionale che gli consentono una potenza senza eguali. In conclusione si riporta che l’armamento, sarebbe anche in grado di dimezzare i tempi di riarmo rispetto al vecchio Rapier e dichiarerebbe una gittata di circa 2300 miglia orarie capace di annientare non solo bombe intelligenti ed a guida laser, ma anche aerei, droni ed artiglieria-varia, come mai successo in precedenza

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