Nel sesto capitolo de L’Arte della Guerra, Sun Tzu sosteneva che l’esercito dovesse essere come l’acqua, in grado di adattarsi al nemico ed al contesto operativo. In virtù del mutamento delle necessità operative, le forze di Kiev sono attualmente chiamate ad una profonda riorganizzazione della propria struttura, atta a rendere l’esercito ucraino funzionale alla presente controffensiva.
I corpi d’armata
I corpi d’armata rappresentano grosse unità militari composte da più divisoni, o brigate in grado di operare in condizioni di elevata autonomia. In particolare un corpo d’armata riesce ad integrare differenti tipologie di unità all’interno delle proprie forze, fornendo inoltre la logistica necessaria al mantenimento di queste ultime e il Command and Control funzionale al loro coordinamento. L’invenzione di tale unità viene solitamente fatta risalire a Napoleone Bonaparte, il quale sfruttando l’immane massa di fanteria derivante dal massiccio arruolamento conseguente alla Rivoluzione francese ebbe la possibilità di creare grosse formazioni di fanteria supportate da artiglieria e cavalleria. Ciò garantiva all’esercito francese una grande capacità di manovra unita all’integrazione di differenti unità di supporto in grado di incrementarne la forza d’urto.
Tali unità furono successivamente impiegate dalle forze dell’Unione durante la Guerra di secessione americana, dove contribuirono ad implementare correttamente la strategia del Generale Grant, consistente in massicce concentrazioni militari volte ad occupare il centro di gravità nemico. A seguito del processo di professionalizzazione che ha interessato le forze armate occidentali, le dimensioni di tali unità sono tuttavia notevolmente diminuite.
L’analista Richard D. Hooker, senior fellow nonresident presso l’Atlantic Council ha infatti asserito come le forze ucraine necessitino di una profonda riorganizzazione strutturale, suggerendo di trasformare i quattro comandi regionali in corpi d’armata, in grado di integrare fanteria, artiglieria, aviazione, logistica, intelligence e ricognizione, i quali debbono essere posti sotto la giurisdizione di un quartier generale centrale. Hooker ha altresì consigliato l’istituzione di un quarto corpo corazzato atto ad eseguire funzioni di sfondamento.
Le nuove unità ucraine
A partire dalla seconda metà del 2022, Kiev ha avviato un processo volto a formare tre nuovi corpi d’armata i quali dovrebbero disporre di circa sei brigate di manovra, nonché unità d’artiglieria e di difesa aerea di supporto poste sotto la giurisdizione del quartier generale del corpo stesso. Attualmente sono stati ufficialmente istituiti il Decimo corpo d’Armata operativo e il Nono corpo di riserva strategica. Tali unità non solo incrementeranno le capacità di manovra e la forza d’urto dell’esercito ucraino, ma renderanno nettamente più efficiente la logistica e la sincronizzazione delle varie capacità delle unità al proprio interno, in virtù dell’assegnazione di ruoli specifici in tal senso.
La formazione di tali corpi d’armata rappresenterà certamente un elemento funzionale alla controffensiva ucraina, in particolare durante la fase culminante di quest’ultima. Attualmente l’operazione ucraina risulta essere ancora nella fase preparatoria, in quanto le forze di Kiev stanno adottando una strategia di logoramento volta ad esaurire le forze russe e ad individuare il punto debole nelle difese di Mosca. Una volta individuato tale punto, un imponente attacco eseguito da un corpo d’armata rappresenterebbe la manovra ideale per sfondare il fronte russo.