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Difesa /




Lo scorso anno, all’incirca ai primi di settembre, le Filippine hanno espresso la necessità di rinnovare la propria linea caccia emettendo un bando di gara sul mercato internazionale per l’acquisizione di 40 aerei da combattimento per un contratto che, ai tempi, doveva avere un valore massimo di circa 6,3 miliardi di euro (7 miliardi di dollari).

Il governo di Manila si è lasciato aperte tutte le porte, sebbene abbia mostrato interesse per il Saab JAS-39 “Gripen” svedese e il Lockheed-Martin F-16 “Viper” statunitense, ma recenti sviluppi spalancano le porte anche all’Eurofighter “Typhoon”, che vede l’italiana Leonardo tra le industrie costruttrici principali del consorzio europeo che fabbrica il cacciabombardiere di generazione 4+ (o 4,5).

L’F-16 sino a qualche giorno fa sembrava favorito, sia per i rapporti amichevoli che intercorrono tra Manila e Washington per via dell’avversario comune rappresentato dalla Repubblica Popolare Cinese, sia perché il Dipartimento di Stato, tramite l’ufficio DSCA (Defense Security Cooperation Agency), ad aprile di quest’anno aveva espresso il suo nulla osta per la vendita di 16 F-16C Block 70/72, 4 F-16D Block 70/72 e 24 motori F110-GE-129D o F100-PW-229 (20 installati, 4 di riserva) più dotazioni elettroniche e di armamento per un valore complessivo di 5,58 miliardi di dollari.

Non più tardi di due giorni fa, però, una doccia fredda è piovuta su Lockheed-Martin quando da Manila hanno sospeso il piano di acquisto dei caccia a causa di vincoli di bilancio. “Al momento, penso che sia sospeso, principalmente perché il finanziamento è l’elemento chiave di questo intero acquisto”, ha detto ai giornalisti José Manuel Romualdez, ambasciatore filippino negli Stati Uniti. Romualdez ha affermato che il Segretario alla Difesa Gilberto Teodoro ha riferito che ci sono altre priorità per le Forze Armate delle Filippine in vista di un acquisto così importante. A giugno, le Filippine hanno firmato un accordo da 703 milioni di dollari per 12 caccia FA-50 dalla Corea del Sud, ma si tratta di un caccia leggero, quindi la partita per un nuovo cacciabombardiere con le insegne filippine resta ancora aperta.

Proprio questa sospensione ha spalancato le porte al consorzio Eurofighter, che ha offerto 32 “Typhoon” Tranche 5 alle Filippine secondo un accordo stipulato G2G (Government to Government). In un’intervista con Aviation Week, il vicepresidente di Leonardo per le Esportazioni dell’Eurofighter Typhoon, Constantino Pravini Rosati, ha rivelato che nel 2023 il colosso aerospaziale italiano è stato formalmente designato dal consorzio Eurofighter per guidare la campagna nelle Filippine, dopo che l’aeronautica militare filippina aveva emesso una richiesta di informazioni. Rosati ha confermato che, sulla base dello stanziamento di bilancio, Leonardo può fornire 32 “Typhoon” supportati da un pacchetto completo di armamenti. Questo include il missile oltre il raggio visivo (BVR – Beyond Visual Range) MBDA Meteor, il missile aria-aria a corto raggio ASRAAM, il missile aria-terra Brimstone e il missile da crociera Storm Shadow.

Un punto chiave del pacchetto è la proposta di avviare la produzione locale di componenti per il Typhoon, che renderebbe le Filippine il primo hub di rifornimento per gli Eurofighter nella regione Asia-Pacifico e permetterebbe alla flotta di “Typhoon” dei Paesi europei di avere pezzi di ricambio disponibili in loco in caso di ridispiegamento nel Pacifico Occidentale. L’addestramento dei piloti filippini si svolgerebbe presso l’International Flight Training School (IFTS) dell’Aeronautica Militare in Sardegna, presso la base aerea di Decimomannu (CA), dove vengono impartite tattiche standard NATO e addestramento al combattimento avanzato anche per velivoli di quinta generazione secondo un innovativo e unico sistema che fonde reale e virtuale.

La sfida con Saab

La gara resta aperta, e la partita coinvolge anche gli svedesi di Saab che hanno recentemente confermato i colloqui ufficiali con Manila per la vendita del “Gripen” in forza del successo nel combattimento aereo durante il breve conflitto che ha visto contrapporsi Thailandia e Cambogia, dove il JAS-39 ha avuto il suo battesimo del fuoco. La Svezia aveva proposto 12 caccia alle Filippine, del tipo C/D MS20 (non è l’ultima versione disponibile, ovvero la E), a giugno 2023 quando Manila e Stoccolma avevano firmato un memorandum d’intesa sulla cooperazione in materia di difesa durante il forum di Shangri-La.

Leonardo però potrebbe avere carte migliori, offrendo un velivolo più all’avanguardia rispetto ai suoi concorrenti con un pacchetto di armamenti moderno. Soprattutto la soluzione G2G potrebbe ovviare ai limiti del bilancio filippino che richiede ancora finanziamenti adeguati, potendo spalmare l’onere su diversi anni grazie appunto all’intervento statale. Una soluzione che è stata già adottata dal nostro Paese con successo proprio di recente con l’Austria per l’acquisto di 12 M-346FA (versione caccia leggero del velivolo di Leonardo) per l’aeronautica austriaca.

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