Un alto funzionario del governo pakistano ha dichiarato a Janes, prestigioso media internazionale di difesa, che l’Aeronautica Militare Pakistana (PAF) sarà tra i primi operatori internazionali del velivolo da combattimento di quinta generazione cinese J-35A (già noto come FC-31 “Gyrfalcon”).
“Gli aerei inizieranno ad arrivare entro pochi mesi”, ha dichiarato il funzionario, confermando inoltre che i piloti della PAF si stanno attualmente addestrando in Cina per pilotare il in velivolo. Non sono stati divulgati dettagli sul numero di velivoli o sui termini dell’accordo, ma ancora Janes qualche settimana fa, riferiva che il Pakistan era in trattativa per ottenere tra i 30 e i 40 J-35A. A maggio, infatti, un altro funzionario del governo pakistano aveva dichiarato anche che il caccia sarà equipaggiato con il missile aria-aria (AAM) cinese PL-17, con una gittata di circa 400 km.
Il J-35A diventerà quindi probabilmente la prima importante piattaforma militare cinese ad essere introdotta dal Pakistan dopo la fine del conflitto con l’India del 7-10 maggio scorsi, in cui la PAF ha perso almeno un J-17, un Mirage 2000, un Mirage V, un F-16 e un C-130, mentre da parte indiana ha fatto scalpore mediatico (ma del tutto immotivato considerata la kill chain pakistana dotata di assetti occidentali come l’AEW Saab 2000), la perdita di almeno un Dassault Rafale e di un Su-30MKI insieme a un MiG-29UPG.
L’accordo siglato per il J-35A consolida ulteriormente la partnership strategica di difesa tra Pakistan e Repubblica Popolare Cinese (RPC), in particolare nell’ambito dell’aviazione militare. Con l’avanzare delle forze aeree regionali verso piattaforme di quinta generazione, si prevede che l’introduzione del J-35A fornirà alla PAF un vantaggio decisivo nei futuri scenari di combattimento aereo in quanto disporrà di un velivolo già in produzione, rispetto invece allo scenario indiano in cui Nuova Delhi ha da poco avviato la fase preliminare per la produzione del suo caccia di quinta generazione, l’AMCA (Advanced Medium Combat Aircraft). L’azienda statale Hindustan Aeronautics Limited (HAL) dovrà infatti presentare un’offerta indipendente o in partnership con altre aziende per aggiudicarsi il contratto di produzione. L’AMCA sarà un velivolo bimotore da 25 tonnellate di peso con funzionalità stealth avanzate, e secondo gli indiani sarà dotato di sensori e armi avanzate per individuare e abbattere i velivoli nemici.
Il velivolo avrà un serbatoio di carburante interno più grande, che può contenere 6,5 tonnellate di carburante, e avrà anche una baia di armamento per una vasta gamma di armi, comprese quelle nazionali, da installare nel suo ventre. L’AMCA Mk1 volerà col motore General Electric GE 414 di fabbricazione statunitense e l’AMCA Mk2 sarà alimentato da un motore più potente che sarà sviluppato internamente dal Gas Turbine Research Establishment del DRDO in collaborazione con un importante ente di difesa straniero. La durata totale dello sviluppo del velivolo dovrebbe essere di circa 10 anni e il piano iniziale prevedrebbe di realizzare cinque prototipi del velivolo prima di iniziare la produzione del caccia.
L’acquisizione da parte del Pakistan del J-35 dimostrerebbe invece la soddisfazione per le prestazioni dei caccia J-10CE di fabbricazione cinese, ma potrebbe molto più facilmente essere legata al fatto che nessun altro Paese – Russia compresa – sarebbe disposto a vendere a Islamabad un velivolo di quinta generazione (o 4,5) considerando l’instabilità del Pakistan e il rischio che Pechino possa mettere le mani su quel tipo di tecnologia prodotta altrove.
In ogni caso, la prova in combattimento dei caccia cinesi J-10 (e JF-17 sinopakistani) è sicuramente un ottimo biglietto da visita in chiave export per le recenti produzioni aeronautiche made in China, e probabilmente anche il J-35 ne beneficerà al di fuori della commessa pakistana.
Si è parlato molto delle somiglianze tra il J-35 e l’F-35, al punto che si è arrivati a dire che il caccia cinese sia una copia di quello statunitense o che abbia utilizzato dati rubati che hanno influenzato direttamente lo sviluppo del velivolo. Sebbene non vi sia dubbio che la RPC abbia ottenuto dati classificati su una serie di programmi militari occidentali sensibili, e in particolare sul programma F-35, ciò non significa che il caccia USA sia stato “copiato”, in quanto la RPC non può “copiare” il velivolo di Lockheed Martin trattandosi di uno dei caccia più complessi al mondo. Senza dubbio però il design generale è stato ampiamente ripreso, i componenti imitati così come alcune tecnologie che la RPC può riprodurre. L’F-35 è poi molto più avanzato in termini di rivestimento radarassorbente (o stealth) e di tecnologie di fusione dei sensori ed elaborazione dati, poiché gli Stati Uniti vantano una maggiore esperienza.
Le reali caratteristiche del J-35 non sono ancora note, ma rispetto all’F-35 si è ipotizzato che una sua futura capacità possa essere la supercrociera, ovvero la possibilità di mantenere la velocità supersonica durante il volo di crociera senza postcombustione. Sappiamo che la RPC prevedeva di ottenerla nel 2019 con il motore WS-19, tuttavia a oggi il motore non è ancora stato messo completamente a punto.

