Il nuovo aereo spia dell’US Air Force è un Gulfstream

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Il nuovo aereo spia della forza aerea degli Stati Uniti, l’EA-37B “Compass Call”, è pronto a entrare in azione come sostituto dei vecchi EC-130H per garantire maggiori capacità nel delicato campo della sorveglianza aerea e della guerra elettronica. Basato su una versione pesantemente modificata della cellula del noto business Gulfstream G550, la stessa degli aerei spia in forza alla nostra Aeronautica Militare, il velivolo designato come G-550 Caew, che sta per Conformal Airborne Early Warning, l’EA-37B Compass Call è un sistema d’arma d’attacco e guerra elettronica aviotrasportato ad ampio raggio che è stato assegnato al 43° Squadrone di Combattimento Elettronico e ha effettuato la sua prima sortita lo scorso 2 maggio.

Come sostituto dei vecchi EC-130H, il nuovo “Compass Call” rappresenta un’importante evoluzione per le missioni che riguardano lo spettro elettromagnetico e i dati sensibili che lo attraversano e che verranno catturati e processati dall’intelligence. “Le capacità di questa piattaforma sono fondamentali per affrontare le minacce emergenti in qualsiasi area di competenza e in qualsiasi momento“, spiegano i vertici delle unità che attraverso l’EA-37B, e gli altri aerei spia in forza all’Us Air Force e alla Cia, dovranno mantenere il vantaggio militare della Joint Force nel campo di battaglia elettromagnetico. Costituendo la forza più letale ed efficiente possibile per garantire agli Stati Uniti e ai loro alleati, le migliori capacità di attacco elettromagnetico volte a ostacolare le reti tattiche e gli ecosistemi informativi degli avversari.

La differenza nella guerra elettronica

Secondo quanto riferito dai diretti interessati, l’Electronic Combat Group si sta preparando per futuri conflitti che prevedono uno scontro con potenze che possiedono le stesse capacità di imporsi nello “spazio di battaglia elettromagnetico“. Lo scontro in Ucraina, conflitto convenzionale che sta mostrando al mondo tutta l’importanza di ottenere una superiorità nella guerra elettronica, ci ricorda quanto la capacità di bloccare, degradare e interrompere le comunicazioni dell’apparato militare avversario possa fare la differenza sul campo di battaglia. E come le capacità offensive di controinformazione e attacco elettromagnetico a supporto delle forze tattiche aeree, di superficie e delle operazioni speciali statunitensi e della coalizione possono influire sul successo di una singola missione o di operazioni più ampie e complesse.

Il primo EA-37B è stato consegnato al 55° Gruppo di Combattimento Elettronico lo scorso agosto, e si prevede che un totale di dieci EA-37B saranno prodotti e assegnati all’US Air Force, che può già contare su una vasta gamma di aerei spia e piattaforme Awacs e Aew&C, ossia velivoli che possono intercettare comunicazioni, monitorare movimenti di mezzi e persone, mappare territori e fornire supporto logistico a missioni svolte in aria o a terra, oltre a svolgere il loro ruolo essenziale nella guerra elettronica.

Lo sviluppo di tecnologie militari d’avanguardia e il loro schieramento deciderà le sorti delle guerre future. Conoscerle, analizzarle, e cercare di spiegare la loro importanza e il ruolo che svolgono nei conflitti è parte del nostro sforzo quotidiano. Se vuoi approfondire queste tematiche ed essere sempre aggiornato sugli sviluppi nell’ambito della Difesa, segui InsideOver, e sostieni il nostro lavoro, abbonati oggi!