Un profilo decisamente particolare. È quanto affermano gli analisti e gli esperti del campo aeronautico dopo aver osservato con attenzione le nuove foto e i nuovi video catturati durante l’ennesimo volo di prova del nuovo aereo stealth della Repubblica Popolare Cinese, soprannominato ufficiosamente J-50.
Il “misterioso” caccia del Dragone
Sviluppato dalla Shenyang Aircraft Corporation, quello che si ipotizza essere un caccia stealth con ala lambda e “senza coda“, come il più grande J-36, caccia pesante in configurazione trimotore sviluppato dalla Chengdu Aircraft Corporation (di cui abbiamo già parlato in questo precedente articolo), è apparso in nuove foto e video che offrono ulteriori dettagli sul suo design particolare.
Il J-50 è uno dei prototipi che dovrebbero entrare a far parte della flotta aerea della People’s Liberation Army Air Force di Pechino, entrambi caccia di nuova generazione, si suppone la Sesta.
Le nuove immagini dell’aereo che il Dragone sta lasciando “spiare” al mondo, hanno permesso di osservare una visione laterale del jet dove è stata notata la presenza vani porta-armi laterali, oltre che ventrali, molto simili a quelli presenti sul caccia da superiorità aerea F-22 Raptor in forza dall’Us Air Force dal 2005 e ancora considerato uno degli aerei più performanti della storia, e una “protuberanza angolare sotto il muso” che potrebbe accogliere un sistema elettro-ottico simile a quello presente sul caccia multiruolo F-35 Lightning II, entrato in servizio nel 2015 con l’Us Marines Air Corp, e nella flotta dell’Aeronautica Militare italiana dal 2017.
Molto particolare è anche l’abitacolo e la canopy appena visibile per la sporgenza estremamente limitata dalla fusoliera. Ragione per la quale gli analisti, inizialmente, avevano ipotizzato potesse trattarsi di un velivolo a pilotaggio remoto. Analisi più approfondite e dati aggiuntivi hanno indotto gli osservatori a credere che si tratta invece di un caccia con equipaggio umano. L’analisi sulla posizione delle prese d’aria e dei motori del J-50 spingono inoltre a credere che questo velivolo, decisamente più leggero del caccia pesante J-36, sia tecnologicamente più avanzato.
Lasciarsi “spiare” come strategia?
Secondo molti analisti, tesi che non possiamo non suffragare per riflessione, il crescente numero di “avvistamenti”, e la diffusione di immagini di velivoli che dovrebbero essere il risultato di programmi protetti dal segreto militare, possono essere il risultato di una strategia precisa che Pechino ha deciso di adottare.
Lasciar “trapelare” immagini chiare dei velivoli di ultima generazione per farli “spiare” all’avversario sembra essere atto voluto, come a voler dimostrare al mondo l’avanzamento tecnologico che la forza aerea del Dragone sta conseguendo mentre si delinea un’escalation nella guerra economica che gli Stati Uniti e la Cina stanno combattendo a colpi di dazi. Una sorta di “avvertimento” sulla determinazione strategica e sulla volontà di affermazione che Pechino intende ottenere sulla scena globale e può difendere attraverso la tecnologia militare che ha sviluppato.
Un divario tecnologico che si riduce
Gli Stati Uniti, principali avversari della Cina nello scenario globale, sono stati i primi a sviluppare programmi per nuovi caccia e bombardieri stealth di 6ª generazione, seguiti dalla Russia che ha fatto pochi passi avanti, e dalle potenze europee e dalla Cina che sembra aver decisamente “ridotto il divario” nell’ottenimento di un velivolo di ultima generazione.
Gli americani stanno portando avanti da molto tempo un ampio programma, denominato Next Generation Air Dominance, e hanno assegnato alla Boeing la produzione di quello che è stato designato come F-47, un jet a bassa osservabilità con piani anteriori canard che andrà a sostituire il longevo F-22. Gli europei stanno lavorando a due programmi: il Global Combat Air Program, a cui partecipano Regno Unito, Italia e Giappone, e il Future Combat Air System, a cui partecipano Francia, Germania e Spagna.