Il capo del Pentagono e la svolta della Nato sveglieranno l’Europa?

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Mentre Donald Trump e Vladimir Putin aprivano con la loro chiamata le trattative sull’Ucraina, il segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Pete Hegseth, ha dichiarato che l’Europa non può più fare affidamento sugli Stati Uniti per la propria difesa, avvertendo che Washington non sarà più il principale garante della sicurezza del continente. Durante l’incontro del Gruppo di Contatto per la Difesa dell’Ucraina presso il quartier generale della NATO a Bruxelles, ha chiarito che l’amministrazione di Donald Trump intende concentrare le proprie risorse sulla protezione dei confini nazionali e sulla competizione con la Cina nell’Indo-Pacifico. Di conseguenza, la gestione della minaccia russa e il sostegno all’Ucraina dovranno essere principalmente responsabilità degli europei.

“Gli Stati Uniti devono affrontare sfide strategiche che rendono impossibile continuare a garantire la sicurezza in Europa come in passato”, ha dichiarato Hegseth. Ha inoltre escluso qualsiasi ipotesi di invio di truppe americane per monitorare un eventuale cessate il fuoco in Ucraina, sottolineando che tale compito dovrà ricadere sulle forze europee, senza coinvolgimento diretto degli Stati Uniti.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha espresso preoccupazione, affermando che l’Europa, senza la guida di Washington, non potrà garantire a Kiev la sicurezza necessaria. Hegseth ha poi affrontato il tema delle ambizioni territoriali ucraine, definendo “irrealistico” l’obiettivo di recuperare i confini precedenti al 2014, compresa la Crimea. “Insistere su questo obiettivo non farà che prolungare il conflitto e aggravare le sofferenze”, ha dichiarato, aggiungendo che l’adesione dell’Ucraina alla NATO non è un’opzione concreta in un futuro accordo di pace.

Secondo il segretario alla Difesa, la priorità deve essere quella di raggiungere un’intesa negoziata tra Kiev e Mosca, che includa garanzie di sicurezza per evitare una ripresa delle ostilità. I dettagli della proposta dell’amministrazione Trump per la fine della guerra saranno presentati alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco, in programma per il 15 febbraio.

Dal fronte europeo, il governo tedesco ha ridimensionato le aspettative su un imminente accordo di pace, mentre la NATO e l’Unione Europea si preparano a un progressivo ritiro degli Stati Uniti dal loro ruolo di leader nella gestione del conflitto. Per la prima volta, la riunione del Gruppo di Contatto per la Difesa dell’Ucraina è stata presieduta dal Regno Unito, segno del crescente disimpegno americano.

Il ministro della Difesa britannico, John Healey, ha cercato di rassicurare gli alleati, affermando che gli europei sono pronti a fare la loro parte. Durante il vertice, Londra ha annunciato un nuovo pacchetto di aiuti militari da 150 milioni di sterline per l’Ucraina, comprensivo di carri armati T-72 aggiornati, missili aria-aria e droni.

Nel frattempo, Washington ha avanzato una proposta per raddoppiare gli obiettivi di spesa militare europea al 5% del PIL, in modo da ridurre progressivamente la dipendenza dalla protezione americana. Il segretario generale della NATO, Mark Rutte, ha dichiarato che gli alleati hanno finora stanziato oltre 50 miliardi di euro per l’Ucraina, con più della metà proveniente da Paesi europei e dal Canada.

Hegseth ha ribadito che il peso dell’assistenza all’Ucraina dovrà essere sostenuto principalmente dall’Europa. “Gli Stati Uniti rimangono impegnati nella NATO e nei rapporti di difesa con l’Europa. Ma il tempo delle relazioni sbilanciate è finito. Gli alleati devono fare di più”, ha concluso, sancendo un cambio di rotta definitivo nei rapporti transatlantici.