Il Brasile seleziona il sistema EMADS italiano per la sua difesa aerea

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Il Brasile si sta muovendo verso il miglioramento della sua difesa aerea attraverso l’acquisizione di nuovi sistemi a medio raggio, che vedono l’Italia al primo posto come partner preferito rispetto all’India. L’esercito brasiliano ha infatti selezionato il sistema EMADS (Enhanced Modular Air Defence Solutions) sviluppato da MBDA Italia insieme a Leonardo per il suo programma SIS AAAe Me Altu/ME Alc (Sistema de Artilharia Antiaérea de Média Altura/Medio Alcance), ovvero per la difesa missilistica a medio raggio. Le trattative sono ancora in corso e un accordo potrebbe essere finalizzato entro la fine dell’anno, per un valore potenziale fino a circa 900 milioni di dollari.

Questa decisione fa seguito a una direttiva interna firmata a dicembre dal capo di Stato maggiore dell’Esercito, generale Francisco Humberto Montenegro, che stabilisce requisiti tecnici che di fatto hanno escluso le società indiane della difesa BDL (Bharat Dynamics Limited) e BEL (Bharat Electronics). I funzionari brasiliani avevano precedentemente richiesto il sistema di difesa aerea Akash di fabbricazione indiana, ma avevano abbandonato le trattative a luglio dopo che BDL e BEL si erano dichiarate disposte a offrire solo una versione precedente che l’esercito considerava tecnologicamente obsoleta, aprendo così le porte al sistema italiano.

L’EMADS si basa sulle famiglie di missili CAMM (Common Anti-Air Modular Missile) e CAMM-ER (Extended Range), entrambe dotate di sensori radar attivi, tecnologia di lancio verticale e controllo del vettore di spinta. Il CAMM ha una gittata di oltre 25 chilometri, mentre il CAMM-ER la estende a oltre 45 chilometri e può ingaggiare bersagli fino a 20 chilometri di altitudine. Entrambi i missili sono progettati per intercettare un’ampia gamma di minacce aeree e supportare una copertura completa a 360 gradi. L’EMADS offre modularità e mobilità ed è integrabile con i sistemi radar e di comando e controllo brasiliani. In particolare, si sta valutando l’integrazione con il radar Saber M200 Vigilante sviluppato in Brasile e con il radar AESA ad alta potenza Kronos Grand Mobile italiano di Leonardo. Il sistema EMADS può essere schierato in modalità autonoma o come parte di una più ampia rete di difesa aerea nazionale ed è inoltre compatibile con configurazioni mobili e fisse oltre a utilizzare unità di lancio compatte in grado di essere rapidamente ridispiegate.

Finora, la difesa aerea brasiliana ha fatto affidamento in larga misura sulla flotta di caccia dell’aeronautica militare per rispondere a violazioni dello spazio aereo o attività aeree non identificate. Pur essendo efficaci, i voli di pattugliamento sono costosi, richiedono molta manodopera e non sono ottimizzati per minacce emergenti come droni a basso costo o missili da crociera a bassa quota. I pianificatori dell’esercito considerano l’EMADS una soluzione strutturale: un sistema missilistico permanente può rimanere in allerta 24 ore su 24, 7 giorni su 7, reagire in pochi secondi e difendere siti militari e strategici fissi senza consumare ore di volo o carburante. I funzionari della Difesa brasiliana descrivono il cambiamento come trasformativo dal punto di vista operativo ed economicamente razionale, soprattutto in vista della proliferazione di minacce senza pilota e a distanza ravvicinata a livello globale. La pianificazione attuale prevede il dispiegamento di batterie EMADS per proteggere basi militari e centri di comando chiave: le sedi iniziali includono Jundiaí (stato di San Paolo), Brasilia (Distretto Federale) e la regione settentrionale del Brasile, dove le distanze sono enormi e i tempi di reazione critici. Si prevede che ogni dispiegamento includa diversi lanciatori e un consistente arsenale missilistico, creando bolle difensive localizzate attorno alle risorse prioritarie. Insieme, questi siti costituiranno la spina dorsale della prima vera rete di difesa aerea terrestre a medio raggio del Brasile.

Un fattore che ha portato il Brasile a selezionare l’EMADS è l’attuale rapporto con MBDA: la marina brasiliana gestisce già il sistema di difesa aerea Sea Ceptor, che utilizza la stessa famiglia di missili CAMM, a bordo delle sue fregate classe Tamandaré. Pertanto il personale brasiliano è già avvezzo ai vettori e si apre la possibilità di un coordinamento congiunto della difesa aerea tra forze terrestri e navali.

Il Brasile si sposta su un approccio più integrato alla pianificazione della difesa nazionale, ma soprattutto serra i legami con l’Italia, che nel settore della Difesa sono altrettanto importanti quanto quelli storici e culturali. Brasilia infatti ha una lunga storia di collaborazione e cooperazione in ambito militare con Roma: basti pensare al velivolo AMX arrivando sino alle blindo Centauro II e ai veicoli tipo Lince. Il nostro Paese poi fornisce accordi G2G (Government to Government) già utilizzati fruttuosamente in altre occasioni (ad es. con l’Austria per restare in Europa) che velocizzano le tempistiche di finalizzazione ma soprattutto garantiscono il buon esito delle commesse. Questo tipo di approccio contrattuale permette poi di ampliare il ventaglio di partenariato: le discussioni in corso con l’Italia potrebbero includere anche l’aereo da trasporto militare KC-390 Millennium dell’Embraer, come parte di un più ampio pacchetto di difesa bilaterale, stante la ricerca di un nuovo velivolo da trasporto/rifornimento in volo da parte dell’Aeronautica Militare Italiana.