Sufficit Animus. Il 17° Stormo, reparto di incursori dell’Aeronautica Militare, unità addestrata per prendere parte nello spettro delle Operazioni Speciali come formazione Teir 1, è la prima unità NATO a venir riconosciuta dal Comando delle Operazioni Speciali dell’Aeronautica Militare statunitense per le “Operazioni ad Accesso Globale”, una capacità che consente operazioni aeree in ambienti interdetti, ostili e remoti congiuntamente con gli alleati statunitensi. Accreditando questa unità d’élite, erede degli “Arditi Distruttori della Regia Aeronautica” che si distinsero nella campagna d’Africa del secondo conflitto mondiale per aver conseguito diversi obiettivi di livello strategico dietro le linee britanniche, tra le migliori del mondo.
In uno scenario di conflitti crescenti, sempre più complessi e delicati nella loro dimensione a bassa intensità, in cui proprio di recente abbiamo assistito all’operazione Combat Search and Rescue che ha portato al recupero di un pilota abbattuto in territorio nemico, esflitrato dalla profondità del territorio iraniano proprie da unità delle forze speciali – Pararescueman dell’Usaf e Navy Seal – l’importanza di reparti speciali altamente specializzati nella conduzione di operazioni ad alto rischio, in genere segrete, generalmente dietro le linee di combattimento o nel cuore di un territorio potenzialmente ostile, appare evidente. Per questo l’accreditamento del 17° Stormo Incursori dell’Aeronautica Militare, che certifica la “piena interoperabilità con le Forze Armate statunitensi nel campo strategicamente importante delle Operazioni di Accesso Globale“, collocando i Raiders qualificati come Controllori di Combattimento tra le forze selezionate in grado di operare congiuntamente con l’USAFSOC in ambienti complessi, dinamici e multidominio/multiminaccia, è un traguardo importante, che “convalida la maturità delle capacità operative speciali italiane” nella conduzione di tali operazioni svolte dalle forze aeree alleate di primo livello.
La capacità di infiltrarsi, stabilire una posizione e rendere accessibile un obiettivo o un’area ostile in uno scenario operativo sempre più caratterizzato da ambienti contesi, negati o degradati, rappresenta uno degli elementi più delicati e strategicamente rilevanti della guerra moderna per le operazioni aeree che contemplano l’impiego di incursori. Ora, i Raiders del 17° Stormo dell’Aeronautica Militare Italiana, prima unità dell’Alleanza Atlantica qualificata per le cosiddette operazioni di accesso globale dagli alleati statunitensi, possono considerarsi tra le risorse più importanti delle nostre Forze Armate, che può fare affidamento su altre tre unità Tier 1: il 9° Reggimento d’assalto paracadutisti “Col Moschin” dell’Esercito, il Gruppo Operativo Incursori – GOI della Marina Militare, diretto erede della Xª Flottiglia MAS della Regia Marina, e il Gruppo di Intervento Speciale – GIS dell’Arma dei Carabinieri. Le unità speciali italiani si distinguono per la capacità di condurre azioni dirette, operazioni subacquee e operazioni antiterrorismo.
L’operazione Usa in Iran
Al centro delle specialità degli incursori del 17° Stormo, c’è la figura dei “Controllori di Combattimento“, figure altamente in grado di operare in ambienti remoti o ostili per abilitare l’impiego della componente aerea. Il loro compito non si limita a dirigere i movimenti degli aeromobili, ma consiste nel rendere possibile l’intera operazione, individuando e preparando aree idonee all’atterraggio e garantendo condizioni minime di sicurezza e coordinamento. Una capacità che si è dimostrata essenziale nell’operazione condotta dalle forze speciali americana in Iran, dove è stata allestita una base operativa avanzate nel cuore del territorio nemico per rendere possibili il rilascio dei mezzi e degli uomini che hanno portato a termine il recupero.
La competenza degli incursori inquadrati nel 17° Stormo assume un valore decisivo in un contesto strategico in cui le infrastrutture tradizionali possono essere negate o rapidamente neutralizzate. La possibilità di operare da piste semi-preparate o improvvisate – un compito che verrebbe assegnato a formazioni di Raiders – consente una flessibilità operativa fondamentale, riducendo la dipendenza da basi permanenti e aumentando la “resilienza complessiva” del dispositivo militare.
In termini operativi, le attività di accesso globale comprendono un insieme articolato di funzioni: dalla ricognizione di piste e infrastrutture aeroportuali alla valutazione delle difese nemiche, fino alla creazione e gestione di zone di atterraggio improvvisate. A ciò si aggiunge il controllo del traffico aereo in condizioni non standard, spesso in assenza di supporti convenzionali, e il contributo a operazioni di evacuazione o assistenza umanitaria. Il percorso che ha portato alla certificazione del 17° Stormo è stato lungo e strutturato. Avviato nel 2023, ha incluso verifiche documentali, valutazioni tecnico-operative e attività sul campo condotte sotto supervisione statunitense. Il momento conclusivo è coinciso con la validazione del corso di qualificazione dei controllori di combattimento, un iter formativo che rappresenta uno dei pilastri della capacità operativa dell’unità. L’addestramento si è svolto in scenari complessi, prevalentemente notturni e caratterizzati da diversi livelli di minaccia, con l’obiettivo di replicare condizioni realistiche di impiego. In tali contesti, i team sono chiamati a operare in autonomia, spesso isolati, integrando competenze di navigazione, meteorologia, controllo del traffico e analisi del terreno.
Il 17° Stormi Incursori dell’Aeronautica Militare
Come apprendiamo dalle fonti competenti, il 17° Stormo è costituito da incursori in grado di svolgere tutto lo spettro delle Operazioni Speciali garantendo al COFS, oltre a queste ultime, anche il soddisfacimento delle Missioni più spiccatamente aeronautiche come le Airfield Seizure (operazioni di conquista di aeroporti), la predisposizione di Assault Zone in ambienti semi-permissivi o non permissivi attraverso l’impiego di Combat Controller Team, costituiti da Incursori qualificati Air Traffic Operator, e Combat Weather Operator. Gli Incursori dell’Aeronautica Militare, vengono selezionati e formati attraverso un iter della durata di circa due anni composto da moduli addestrativi svolti in ambito nazionale e internazionale che abbracciano tutte le discipline basiche delle FS nei diversi ambienti. Gli Incursori alla fine dell’iter addestrativo sono tutti qualificati paracadutisti con la tecnica della caduta libera e i team di “controllori di combattivo” anche HAHO – High Altitude High Opening – con l’uso di ossigeno.
Gli Incursori dell’Aeronautica Militare si contraddistinguono perché indossano il caratteristico basco color sabbia con fregio dell’AM imbrunito. Lo Stormo ha sede presso l’Aeroporto Militare di Furbara sul litorale laziale a Nord di Roma. La bandiera di guerra del 17° Stormo Incursori è stata insignita nel 2015 della Medaglia d’Argento al Valore Aeronautico per le Operazioni in Afghanistan.
Secondo quanto riportato anche dal sito The Aviationist, la certificazione Comando delle Operazioni Speciali dell’Aeronautica Militare statunitense per le “Operazioni ad Accesso Globale” rappresenta un riconoscimento significativo della capacità italiana di integrarsi in operazioni complesse a guida statunitense, confermando un livello di preparazione ormai consolidato nel tempo.
L’impiego operativo dell’unità, già testato in contesti reali come il teatro afghano nel quadro della missione internazionale di sicurezza, ha contribuito a consolidare un patrimonio di esperienza fondamentale per il raggiungimento degli standard richiesti a livello alleato. Il valore della certificazione è dunque duplice. Da un lato, rappresenta un riconoscimento formale delle capacità raggiunte; dall’altro, amplia concretamente le possibilità di impiego del reparto, inserendolo in un ristretto novero di unità in grado di operare in maniera integrata in scenari ad alta complessità. In un contesto globale segnato da minacce multidominio e dalla necessità di risposte rapide e coordinate, la capacità di garantire l’accesso operativo a un’area rappresenta un moltiplicatore di forza di primaria importanza. Il risultato raggiunto dal 17° Stormo Incursori si inserisce quindi nei progressi che le Forze Armate italiane stanno ottenendo nell’ambito di un rafforzamento progressivo delle proprie capacità e del ruolo che l’Italia può svolgere all’interno delle operazioni speciali alleate; un ambito in cui integrazione, specializzazione e interoperabilità costituiscono i fattori determinanti per operare con efficacia nei teatri contemporanei.
Abbonati e diventa uno di noi
Se l'articolo che hai appena letto ti è piaciuto, domandati: se non l'avessi letto qui, avrei potuto leggerlo altrove? Se pensi che valga la pena di incoraggiarci e sostenerci, fallo ora.

