Per quale motivo un produttore tedesco di droni e una delle più importanti aziende giapponesi di e-commerce e servizi digitali dovrebbero collaborare? Chi vuole una risposta farebbe bene a dare un’occhiata alla freschissima partnership tra Helsing e Rakuten Group, appena finalizzata per consentire alla prima di vendere i suoi sistemi senza equipaggio dotati di intelligenza artificiale alle forze di autodifesa giapponesi.
Poiché la startup di Monaco non é ancora entrata nel mercato nipponico, Rakuten fungerà da punto di contatto tra i due Paesi e la assisterà nella presentazione di proposte. I partner condurranno inoltre test sul campo dei droni tedeschi con con l’esercito giapponese. Non solo: Rakuten aiuterà Helsing a condividere informazioni sui suoi ultimi prodotti per incrementare il numero di ordini per implementare, un giorno, la cooperazione nella produzione di massa degli Uav. Come ha spiegato Nikkei Asia, il gruppo asiatico intende anche guadagnare entrate sostanziali sostenendo le startup internazionali e aiutandole a consegnare prodotti in Giappone, seguendo un modello di business sempre più comune.
La partnership sui droni tra Giappone e Germania
Rakuten utilizzerà tutta l’esperienza acquisita negli anni nelle numerose passate collaborazioni con startup e attraverso la conduzione di affari con agenzie governative. Attingerà anche alle intuizioni della propria attività di droni, che il gruppo gestisce dal 2015 circa. Il colosso nipponico ha tra l’altro intensificato la collaborazione con l’Ucraina nel settore della difesa, sostenendo, insieme alle agenzie governative di Kiev, l’ingresso in Giappone di startup ucraine specializzate nelle tecnologie militari. Tra queste figurano aziende impegnate nello sviluppo di sistemi di controllo del volo per droni, in un ulteriore segnale di come la guerra in Ucraina stia accelerando la cooperazione internazionale nel comparto della difesa e delle tecnologie autonome.
Helsing é invece una delle principali startup europee della difesa, specializzata nello sviluppo di droni autonomi dotati di intelligenza artificiale e capaci di condurre attacchi temibili. L’azienda produce già sistemi per l’Ucraina e punta a fornire i propri droni anche alle forze armate tedesche. Helsing è inoltre uno dei maggiori “unicorni” europei, ovvero startup private valutate oltre un miliardo di dollari: lo scorso luglio ha raccolto 1,8 miliardi di dollari da vari investitori tra cui Goldman Sachs, raggiungendo una valutazione di circa 18 miliardi. La collaborazione con Rakuten rappresenta anche un tassello della crescente cooperazione nel settore della difesa tra Germania e Giappone. Il cancelliere tedesco Friedrich Merz dovrebbe compiere a fine ottobre la sua prima visita ufficiale in Giappone, dove è atteso un incontro con la premier Sanae Takaichi. Sul tavolo dovrebbero esserci la sicurezza nell’area indo-pacifica, le tecnologie militari e lo sviluppo dei droni, temi che mostrano come Berlino e Tokyo stiano cercando di rafforzare i propri legami strategici di fronte alle nuove sfide geopolitiche.
Berlino chiama, Tokyo risponde
Nel momento in cui scriviamo le forze di autodifesa di terra giapponesi stanno testando il drone d’attacco HX-2 di Helsing, mentre Tokyo sta cercando di pari passo di modernizzare il suo apparato militare e contrastare una Cina sempre più assertiva. I test sul campo, ha scritto Reuters, andranno avanti fino alla fine di settembre. “Incoraggiare una maggiore partecipazione per le startup nell’industria della difesa giapponese rappresenta un’importante opportunità per rafforzare le capacità di difesa del paese.
Le startup spesso affrontano barriere strutturali significative, tra cui sistemi di approvvigionamento complessi, difficoltà di comunicazione con le agenzie governative e cicli di approvvigionamento impegnativi”, ha dichiarato Hideaki Mukai, capo dello staff del Ceo di Rakuten. “Rakuten spera di aiutare a colmare queste lacune sfruttando la nostra esperienza e le nostre capacità per collegare startup e tecnologie all’avanguardia con le esigenze delle agenzie governative, guidando ulteriormente l’innovazione e lo sviluppo nell’industria della difesa giapponese”, ha quindi aggiunto lo stesso Mukai. Sempre più aziende della difesa stanno cercando partner giapponesi per entrare nel potenzialmente redditizio mercato locale.
Due sono le regioni: l’allenamento delle regole di esportazioni di armi da parte del governo di Takaichi Sanae e la necessità del Giappone di modernizzare, rafforzare, sviluppare il proprio esercito per meglio prepararlo ad affrontare le crescenti tensioni regionali.
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