I segreti di Darkstar, l’aereo-spia Usa che vola a cinque volte la velocità del suono

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Forse ne avrete già sentito parlare, ma l’Sr-72 Darkstar, designato successore “senza equipaggio” del famigerato Sr-71 Blackbird, l’aereo spia che vanta il primato di velocità nella storia, tra i velivoli più affascinanti mai realizzati dal genio umano, è pronto a spiccare il volo e raccogliere il testimone dal suo illustre predecessore.

Progettato per raggiungere velocità ipersoniche, superiori a Mach 5, dunque cinque volte più veloce della velocità del suono, il Darkstar svolgerà missioni di intelligence, sorveglianza, ricognizione e attacco ipersonico grazie alle sue rivoluzionarie capacità e qualità, che attraverso la conduzione remota, consentiranno al velivolo di svolgere missioni di spionaggio e incursioni furtive nel cuore di uno spazio aereo nemico senza rischiare la perdita dell’equipaggio. Evitando situazioni spiacevoli come la famosa “crisi” degli aerei spia U-2 legata all’abbattimento di piloti come Francis Gary Powers in missione sull’Unione Sovietica o Rudolf A. Anderson in missione su Cuba.

Sfruttando la sua velocità a Mach 5+ e la sua bassa osservabilità, l’Sr-72 Darkstar dovrebbe riuscire a penetrare uno spazio aereo negato e compiere le sue missioni Irs senza essere rilevato o tracciato dai radar della difesa aerea che faticherebbe in ogni caso a raggiungerlo con i sistemi d’arma convenzionali o a far decollare degli intercettori per raggiungerlo e ingaggiarlo.

Progettata come il suo predecessore dalla Skunk Works, la divisione di ricerca e sviluppo avanzato della Lockheed Martin che si firma con il logo di una piccola puzzola beffarda a braccia conserte ricordando: “L’85% del nostro lavoro è classificato e protetto da segreto per la sicurezza nazionale”, la nuova piattaforma spia “senza pilota” dovrebbe volare per la prima volta nel 2025 e si stima che entrerà in servizio entro il 2030.

La nuova missione della “Stella oscura”

Sebbene le stelle siano di solito femmine, attualmente ci si riferisce al Darkstar come “the Son of Blackbird“, e stando a quanto è stato reso noto, la sua missione non si limiterà a scattare fotografie ad altissima quota in ricognizioni a lungo raggio con l’obiettivo di mappare un territorio nemico o potenzialmente tale, di norma con il fine di rilevare obiettivi o cambiamenti essenziali per i decisori politici e militari, proprio come facevano gli Sr-71 Blackbird. Per questo oggi ci sono, oltre agli aerei spia, intere costellazioni di satelliti spia.

La futura “Stella nera” dell’Us Air Force dovrà essere una piattaforma multiruolo che oltre a poter svolgere missioni di intelligence, sorveglianza e ricognizione, vanterà capacità di attacco attraverso il lancio di missili ipersonici a loro volta.

A suo tempo i Blackbird rappresentarono una straordinaria rivoluzione tecnologica per l’uso di materiali radar assorbenti, per il loro design avveniristico ed estremamente aerodinamico, per la loro capacità di operare oltre i 24.000 metri di altitudine e, ovviamente, per la capacità di mantenere velocità supersoniche anche in aria molto più rarefatta.

Essere uno dei primi velivoli stealth della storia, ed essere noti per “perdere carburante” al decollo in attesa che i loro materiali compositi si dilatassero con il calore sviluppato in volo, hanno reso questi aerei una vera e propria leggenda dell’aviazione da combattimento. Ma nessuno al tempo poteva immaginare che nel futuro la tecnologia avrebbe permesso a un velivolo così avanzato e importante per il Pentagono di volare senza un equipaggio umano e lanciare armi che viaggerebbero contro i loro obiettivi a velocità ipersonica nello scenario di una vera e propria “guerra del futuro“.

Nuove tecnologie per nuove guerre

Il ruolo della tecnologia avanzata per raggiungere e operare a velocità ipersonica e la capacità di rispondere a una minaccia che viaggia a tale velocità rappresentano il nodo cruciale dei conflitti del futuro.

Il responsabile del programma di Lockheed Martin, Brad Leland, ha spiegato che “gli aerei ipersonici, abbinati ai missili ipersonici, potrebbero penetrare lo spazio aereo negato e colpire quasi qualsiasi luogo di un continente in meno di un’ora“. Per questo gli analisti possono aggiungere che qualsiasi potenza militare che sarà in grado di ottenere questa capacità nel proprio arsenale possederà un netto vantaggio su qualsiasi avversario.

Un vantaggio che per certi versi potrebbe essere superiore alla stessa deterrenza nucleare, se si considera l’impossibilità dell’opzione del reale impiego di un’arma nucleare.

La capacità di un velivolo come l’Sr-72 Darkstar di combinare velocità ipersonica del vettore e dell’arma, alle sue qualità furtive gli consentirebbero di raggiungere il tempo estremamente ridotto le coordinate nel cuore del territorio nemico, eludendo i moderni sistemi di difesa aerei, per lanciare le sue armi e raggiungere qualsiasi obiettivo strategico. Compreso un sito di lancio o stoccaggio di armi nucleari. “La velocità è il prossimo progresso aeronautico per contrastare le minacce emergenti nei prossimi decenni”, spiegano alla Lockheed, concludendo che “La tecnologia cambierebbe le carte in tavola nel teatro, proprio come la tecnologia stealth sta cambiando il campo di battaglia oggi.

Lo sviluppo di tecnologie militari d’avanguardia e il loro schieramento deciderà le sorti delle guerre future. Conoscerle, analizzarle, e cercare di spiegare la loro importanza e il ruolo che svolgono nei conflitti è parte del nostro sforzo quotidiano. Se vuoi approfondire queste tematiche ed essere sempre aggiornato sugli sviluppi nell’ambito della Difesa, segui InsideOver, e sostieni il nostro lavoro, abbonati oggi!