Un jet da combattimento F-35 Lightning II dell’US Air Force si è schiantato al suolo nella mattina di ieri. L’incidente è avvenuto presso la base aerea di Eielson, in Alaska. Segnando l’ennesimo caccia di 5ª generazione “perso” dalla flotta del Pentagono. Secondo quanto si è potuto vedere dai filmati, immediatamente diffusi in rete, il pilota del caccia si è eiettato con successo dal velivolo entrato in avvitamento, e dopo una breve discesa con il paracadute è stato immediatamente trasportato al Bassett Army Hospital per ulteriori accertamenti. Secondo quanto si apprende avrebbe riportato ferite lievi. Il video contenuto, che mostra l’ala e i reattori di un’aerocisterna KC-135R , mostra l’F-35 con il carrello di atterraggio esteso, che cade senza controllo prima di esplodere al suolo.
Un’inchiesta per accertare le cause dell’incidente è già stata aperta mentre dalla base hanno rilasciano la seguente dichiarazione: “Il nostro personale è la nostra risorsa più importante e ci impegniamo a garantire la loro sicurezza e protezione”, ha affermato il colonnello Townsend, comandante del 354th Fighter Wing. “Posso assicurarvi che l’aeronautica militare degli Stati Uniti condurrà un’indagine approfondita su questo incidente per ridurre al minimo le possibilità che simili eventi si ripetano”.
L’ennesimo incidente che vede coinvolto un F-35
Quello di oggi in Alaska è il primo incidente che vede coinvolto un caccia di 5ª generazione prodotto dalla Lockheed Martin nel 2025. Dal suo schieramento nelle principali aviazioni del vecchio “blocco occidentale” si sono registrati già diversi incidenti, alcuni esposti al rischio dello spionaggio di agenti esteri per cui si sono state sempre sollecitate missioni di ricerca e recupero dei relitti.
Il primo incidente che ha visto la perdita di un F-35B è avvenuto nel settembre 2018 presso la Marine Corps Air Station Beaufort in Carolina del Sud. Sempre in Carolina del Sud, nel 2023, un secondo velivolo in forza alla componente aerea del Corpo dei Marines scomparve dai radar il 17 settembre. Il relitto dell’aereo fu ritrovato dopo due giorni dopo a quasi 100 chilometri dal presunto punto di eiezione del pilota. Nel maggio 2020, un F-35 dell’Us Air Force si schianto al suolo in Florida, e nel 2024 un altro F-35 andò perduto in un incidente in New Mexico, presso la Kirtland Air Force Base.
Anche sull’acqua
Gli incidenti più noti sono tuttavia quelli avvenuti sull’acqua. Nell’aprile 2019 un F-35A delle Forze di Autodifesa del Giappone si schiantò nell’Oceano Pacifico durante un’esercitazione “scomparendo” dai radar. Il relitto venne localizzato e recuperato dopo diversi giorni, innescando una serie di teorie del complotto sulla sparizione dell’aereo, e preoccupazioni per un caso di spionaggio sottomarino che avrebbe coinvolto i russi o i cinesi a caccia dei segreti della tecnologia aeronautica occidentale. Nel gennaio 2022 un altro l’F-35, della versione “C”, si schiantò sul ponte di volo della portaerei USS “Carl Vinson” in missione nel Mar Cinese Meridionale. Anche in quel caso il timore che la Cina o la Russia potessero recuperare il relitto prima Stati Uniti per scoprirne i punti deboli o rubarne i segreti, sollecitò la localizzazione e il recupero del relitto, avvenuta il 2 marzo 2022 grazie alla nave per il supporto alle immersioni Picasso.

