Le forze armate britanniche versano in una crisi profonda, come ammesso da politici di tutti gli schieramenti e dai vertici militari stessi, che parlano di un progressivo “svuotamento”delle capacità operative. Questa situazione riguarda la Royal Navy e la Royal Air Force, ma si manifesta in modo particolarmente acuto nell’Esercito (British Army). Nel 2010, l’Esercito regolare contava quasi 110.000 soldati. Oggi, invece, la sua forza effettiva è di circa 73.847 militari regolari (escludendo le riserve), inferiori alle capacità di uno stadio di calcio di medio-grandi dimensioni.
La proposta del Ministero della Difesa
Per attirare giovani reclute, il governo di Sua Maestà ha presentato una proposta che sta facendo discutere: Il Ministero della Difesa ha annunciato un nuovo programma di “gap year” (anno sabbatico) nelle Forze Armate, rivolto a giovani sotto i 25 anni, con l’obiettivo di contrastare la crisi di reclutamento e avvicinare la società alla difesa nazionale. Il progetto, ispirato al modello australiano, partirà con un progetto pilota di circa 150 partecipanti a marzo 2026, con piani di espansione fino a oltre 1.000 posti all’anno, secondo quanto riporta il Guardian.
Il segretario alla Difesa, John Healey, ha presentato l’iniziativa come parte di una “nuova era per la Difesa”, volta a “ricollegare la società alle Forze Armate.”. “Questo schema darà ai giovani britannici un assaggio delle straordinarie competenze e della formazione offerta dall’Esercito, dalla Royal Navy e dalla Raf”, ha dichiarato Healey, sottolineando l’importanza di inserire le opportunità di intraprendere una carriera militare nelle conversazioni in famiglia.
Cosa prevede il piano del governo Starmer
Il programma prevede collocamenti retribuiti – con stipendi presumibilmente allineati a quelli dei reclutati base, intorno alle 26.000 sterline annue (circa 30.ooo euro) – senza obbligo di schieramento in operazioni attive e senza impegno a rimanere oltre la durata del corso. Per l’Esercito, si tratta di un posizione temporanea di due anni con 13 settimane di addestramento base; per la Marina, un anno con formazione applicabile anche in ambito civile; per l’Aeronautica, le opzioni sono ancora in definizione. L’iniziativa nasce dalla già menziomnata persistente crisi di reclutamento che affligge le Forze Armate britanniche da anni. Il precedente schema di “gap year commission” per ufficiali, limitato a un anno e rivolto principalmente a universitari, ha attirato solo una decina di partecipanti nel 2024/25, nonostante 30 posti disponibili. Un vero flop.
Servizio militare più “inclusivo”
All’iniziativa mancava giusto una patina di politically correct. Come spiega il Guardian, infatti, un obiettivo esplicito è rendere il servizio militare più appetibile per donne e persone appartenenti a minoranze etniche, gruppi che, secondo analisi interne, sarebbero scoraggiati dagli impegni di servizio più lunghi. Il governo ha citato esplicitamente il modello australiano, dove nel 2023 oltre 660 giovani hanno partecipato al programma “Gap Year” dell’Australian Defence Force, con più della metà che ha poi scelto di rimanere nelle forze permanenti. Basterà per rendere la carriera militare più appetibile?
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