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Il 4 maggio, nell’oblast di Kaliningrad, exclave russa sul Baltico, si è tenuta un’esercitazione dell’esercito russo che ha simulato il lancio di missili balistici a corto raggio tipo Iskander-M.

Il ministero della Difesa di Mosca riferisce che “nell’ambito delle attività di addestramento al combattimento pianificata per le forze (terrestri) della Flotta del Baltico nella regione di Kaliningrad, è stata condotta un’esercitazione che ha riguardato finti attacchi missilistici con sistemi missilistici tattici Iskander. Durante l’addestramento, le formazioni hanno effettuato il dispiegamento, in condizioni di segretezza, verso la posizione di lancio designata, dove, dopo aver attivato gli assetti, hanno eseguito lanci elettronici singoli e di gruppo su bersagli simulati rappresentanti batterie lanciamissili, aeroporti, postazioni protette, concentramenti di equipaggiamento militare e posti di comando”. Il Cremlino rende noto anche che “dopo aver effettuato i lanci simulati, per eludere un eventuale attacco di rappresaglia, il personale militare ha effettuato una manovra per cambiare la propria posizione” e che “il personale della formazione missilistica ha effettuato le azioni in condizioni di contaminazione radioattiva e chimica, nonché si è attivato per respingere un attacco simulato di gruppi di sabotaggio e ricognizione del nemico. Particolare attenzione durante l’evento di addestramento è stata prestata al miglioramento della interazione tra gli equipaggi, alle capacità professionali del personale durante gli spostamenti e alla mimetizzazione dei veicoli da combattimento. Nell’esercitazione sono stati coinvolti più di 100 militari, e circa 20 mezzi militari e speciali”.

Come sappiamo l’oblast di Kaliningrad si può considerare come un’enorme base militare. In tutta la regione sono presenti diversi distaccamenti e vere e proprie sedi della Flotta del Baltico, dell’aviazione russa e dell’esercito. Kaliningrad fa parte del Distretto Militare Occidentale russo dal 2010, il più importante della Russia, e vede la presenza del quartier generale della Flotta del Baltico, situato a Baltiysk (Pillau), che a sua volta è diviso con la base di Kronstadt, San Pietroburgo, nel Golfo di Finlandia. Kaliningrad ospita almeno una brigata e un reggimento di fanteria motorizzata, e una brigata di fanteria di marina della flotta baltica. Nell’oblast sono presenti basi aeree e missilistiche: sappiamo che sono stati dispiegati dal 2012 i sistemi da difesa aerea S-400 e risulta che ci siano 10 sistemi Iskander-M (SS-26 Stone in codice Nato). Recentemente le forze terrestri sono state aumentate e organizzate in una divisione di fanteria meccanizzata come parte dell’11esimo corpo d’armata (2016).



Le risorse aeree schierate nell’oblast di Kaliningrad sono ancora un mix di Su-27P e Su-24M/MR, ma dal 2016 sono stati consegnati otto caccia Su-30SM divisi tra le basi aeree di Chernyakhovsk e Chkalkovsk. Le forze ad ala rotante sono costituite da Mil Mi-24, Mi-8T, Ka-27(M), Ka-27P e Ka-29. La componente terrestre può contare su carri tipo T-72B3 e B1, che però dovrebbero essere stati sostituiti entro la fine del 2021. Le brigate di artiglieria di stanza a Kaliningrad sono state oggetto di ammodernamento negli ultimi anni, dopo aver ricevuto gli Mlrs (Multiple Launcher Rocket System) BM-27 Uragan e BM-30 Smerch. Il comando della flotta del Mar Baltico gestisce anche le forze di difesa costiera, che sono composte, tra le altre unità logistiche e da guerra elettronica, dalla 336esima brigata di fanteria navale e dal 25esimo reggimento missilistico costiero di cui fa parte un battaglione armato con sistema K-300P Bastion e uno con 3K60 Bal. La flotta del Baltico annoverava nei suoi registri, a metà del 2020, 52 unità di superficie e una sottomarina (Ssk classe Kilo) e tra il 2007 e il 2014, ha ricevuto quattro corvette di classe Steregushchiy (o project 20380) e una Neustrashimy (o project 11540).

Kaliningrad rappresenta un importante avamposto per la difesa e l’interdizione aeronavale: stante gli armamenti ivi dispiegati l’oblast è una “bolla” Anti Access / Area Denial che può ostacolare i movimenti terrestri, navali e aerei in un vasto raggio che comprende gran parte del Baltico centrale, la Polonia e la Lituania.

Recentemente Kaliningrad è assurta agli onori delle cronache perché la propaganda mediatica russa ha mostrato il lancio di un missile balistico intercontinentale tipo “Sarmat” dall’oblast, ma sappiamo che questo è impossibile in quanto l’Icbm, oltre a non essere ancora entrato in servizio, non è possibile che venga schierato in quella regione perché priva di silos di lancio.

Non abbiamo conferme nemmeno sul dispiegamento, nell’exclave russa sul Baltico, del sistema Iskander-K che utilizza i nuovi missili da crociera 9M729 che potrebbero anche avere carica atomica: possiamo dedurre che siano stati portati in posizione di lancio nella regione di Engels o verso il Caucaso in quanto sono stati utilizzati nel conflitto in Ucraina e la Federazione Russa ha interdetto il volo nello spazio aereo antistante quella vasta area geografica.

I missili Iskander-M sono i nuovi vettori balistici a corto raggio dell’esercito russo: entrati in servizio a partire dal 2006 per sostituire gli Otr-21 Tochka-U (SS-21 “Scarab”), che sono ancora presenti negli arsenali missilistici di Mosca, hanno una gittata compresa tra i 400 e i 500 chilometri. La loro particolarità, oltre alla possibilità di effettuare parziali correzioni di traiettoria durante il volo, è quella di poter montare un’ampia gamma di armamento: il missile 9M723-1 che lo equipaggia può montare una testata singola da 720/800 chilogrammi del tipo ad alto potenziale, termobarica tipo Fae (Fuel Air Explosive), con submunizioni e nucleare (potenza tra i 5 ed i 50 kiloton). L’Iskander-M viaggia su un veicolo ruotato a 4 assi che ha un’autonomia di 1100 chilometri ed è pensato per operare in ambienti contaminati da radiazioni, agenti chimici o biologici.

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