Era nell’aria da tempo, ora è ufficiale: ciò che restava del progetto Main Ground Combat System, inizialmente pensato per lo sviluppo congiunto di un nuovo carro armato di ultima generazione e poi ridimensionato, è definitivamente tramontato dopo il ritiro tedesco. Lo ha comunicato, in audizione all’Assemblea Nazionale, il capo di Stato Maggiore delle Forze Armate di Parigi, il generale Fabien Mandon, dando la notizia del ritiro di Berlino da ciò che restava di un consorzio la cui fine segue di pochi mesi il tramonto del Future Combat Air System, il programma per un caccia di sesta generazione comune.
Come aveva già sottolineato Paolo Mauri su queste colonne, il progetto era già stato ridimensionato da piattaforma industriale completa a progetto di sviluppo e analisi sulla sistemistica integrata necessaria ad abilitare i veicoli da combattimento, un profondo riassetto che prendeva atto della comune volontà di Francia e Germania di cercare progetti autonomi per non restare scoperti di fronte agli strutturali ritardi del programma industriale. Lo stop è stato confermato ora e segna una nuova, problematica evoluzione dei rapporti bilaterali franco-tedeschi come possibile ossatura della Difesa europea. Divergenze sulla linea da tenere per lo sviluppo industriale, competizione politica ed economica tra i player coinvolti, tempi lunghi e incertezze sui programmi di allocazione dei fondi hanno sostanzialmente portato ad arenarsi un progetto che fu lanciato con clamore nel 2017 dal presidente francese Emmanuel Macron e dalla cancelliera tedesca Angela Merkel.
Il carro che non c’è, le alternative pensate
Parigi da tempo valutava alternative per un progetto che Mandon ha indicato essere stato deludente sul piano industriale, mentre, analizza Zone Militaire, “per evitare un divario di capacità, o addirittura un ritardo tecnologico, il Ministero della Difesa tedesco ha avviato lo sviluppo del Leopard 2AX” avente in campo l’azienda-chiave inizialmente prevista al centro di Mgcs, Knds, e in prospettiva Berlino ha la possibilità di sfruttare la sua capacità, la disponibilità di una base industriale strategica e le possibilità tecnologiche d’investimento per ampliare i sistemi a disposizione. La rivale di Knds, Rheinmetall, ha costituito una joint venture paritaria nel 2024 con l’italiana Leonardo che svilupperà, tra gli altri, il carro armato KF-51 Panther, attenzionato da Roma (anche se con una sforbiciata ai costi del programma deciso a luglio dalla Difesa italiana) per le sue forze terrestri e per ora non ancora nei radar del procurement di Berlino, che comunque ha visto la sua industria nazionale operarsi per ampliare le dotazioni in campo.
Il nodo del tramonto del Mgcs si collega alla grande asimmetria dell’incompiutezza del rapporto franco-tedesco sulla Difesa. La storica e consolidata tradizione autonomista della Francia sulla difesa e la sicurezza da un lato e l’imponente e imprescindibile base industriale germanica dall’altro hanno finito per portare Parigi e Berlino a cercare di giocare ciascuno pro domo sua i programmi comuni. Parimenti, si è pensato molto spesso che la Difesa comune fosse una questione di appalti, commesse e ricerche congiunte più che un sistemico prodotto da coltivare partendo da una ragione geopolitica e da una visione di sistema: in direzione di che minacce prepararsi? Come operare a tutto campo per gestire asset di interesse comune? In che modo inserire programmi e progettualità nella più ampia cornice dell’Alleanza Atlantica?
Scenari complessi tra Francia e Germania
Tutto questo è rimasto insoluto e inoltre, ha giustamente notato Luca Bertuzzi su Euronews, “Parigi e Berlino non sono mai riuscite a trovare un accordo su quanto l’Ue debba spingersi nello sviluppo di una propria industria della difesa, rispetto al mantenimento di un mercato aperto ai partner esterni”, e inoltre la necessità della Germania di spingere sulla base industriale della Difesa di fronte alle tensioni dell’economia, divenuta sempre più palese dall’ascesa di Friedrich Merz alla Cancelleria federale, ha portato a una logica molto più divergente sulla gestione dei programmi e delle progettualità.
Alla Germania fa estremamente comodo il sostegno della Francia laddove le competenze tedesche sono assenti, come ad esempio sulla dissuasione nucleare, ma al contempo Berlino, come Roma, si muove sul filo tra programmi europei e partnership atlantiche e con altri Stati. La Germania sta giocando su molti tavoli. I progetti di scudo antiaereo europeo a guida tedesca Essi (European Sky Shield Initiative) preferiscono intercettori americani e israeliani all’italo-francese Samp/T; Berlino sta sviluppando col Regno Unito capacità crescenti di attacco in profondità; Londra ha aperto alla possibile partecipazione tedesca al programma del caccia di sesta generazione Gcap esteso a Giappone e Italia, e nel frattempo Rheinmetall partecipa alla filiera di produzione dell’F-35 Usa in Germania. In tal senso è lecito dubitare del fatto se si possa ancora parlare o meno di un asse franco-tedesco nella Difesa o se con l’ufficializzazione, dalla grande rilevanza politica, del tramonto di Mgcs dopo quello del Fcas oramai sia chiaro che gli assi di cooperazione possano guardare principalmente altrove. Aprendo la strada a riconsiderare l’intero discorso sulla difesa comune europea del futuro che vedeva nel motore franco-tedesco un perno sistemico nella concezione dei suoi ideatori.
Fonti
- https://it.insideover.com/difesa/il-caccia-europeo-di-sesta-generazione-non-si-fa-francia-e-germania-pronte-a-divorziare.html
- https://euro-sd.com/2026/06/news/exclusive-news/51443/capint-the-french-interim-solution-on-the-path-to-mgcs/
- https://www.opex360.com/2026/07/18/clap-de-fin-pour-le-char-franco-allemand-paris-et-berlin-reduisent-le-projet-mgcs-au-seul-combat-collaboratif/
- https://defence24.com/industry/mgcs-collapses-franco-german-defence-cooperation-loses-its-second-flagship-programme
- https://www.rid.it/shownews/8218/mgcs-francia-e-germania-abbandonano-il-carro-comune
- https://it.insideover.com/difesa/il-nuovo-tank-panther-per-lesercito-italiano-tempi-piu-lunghi-e-meno-soldi-il-governo-frena.html
- https://www.startmag.it/spazio-e-difesa/perche-crosetto-taglia-i-costi-dei-nuovi-carri-leonardo-rheinmetall-per-lesercito-e-strapazza-i-giornalisti-pro-azienda-tedesca/
- https://breakingdefense.com/2026/10/could-germany-join-gcap-uk-seeks-to-progress-the-potential-switch/
- https://ukdefencejournal.org.uk/uk-german-strike-programme-includes-hypersonic-weapon/
- https://www.aljazeera.com/news/2026/7/17/germanys-merz-hails-nuclear-deterrence-cooperation-with-france