La nuova generazione di classe FREMM EVO include una capacità anti-drone integrata tramite componenti dedicati e beneficiando delle risorse già disponibili a bordo. Una capacità quanto mai necessaria, alla luce dell’esperienza verificatasi nel Mar Rosso e nel Golfo di Aden durante la missione di pattugliamento e protezione dei mercantili, diventati bersaglio dei ribelli Houthi che hanno fatto largo uso di droni armati contro le navi da guerra inviate dalla Coalizione Internazionale.
ELT Group, che vanta una comprovata esperienza nel dominio delle operazioni dello spettro elettromagnetico (abbreviato con l’acronimo EMSO), illustrerà le proprie soluzioni e capacità per il dominio navale e subacqueo, per mostrare come intende proteggere le risorse navali e marittime scelte dai Comandi operativi per proiettare la propria potenza in uno spazio che potrebbe rivelarsi ostile e garantire le proprie esigenze nel dominio marittimo.
L’impiego dei sistemi come la suite EWS
A riprova di ciò, si può citare il successo dei sistemi all’avanguardia integrati sulle piattaforme di ultima generazione, come le fregate multimissione FREMM della Marina Militare italiana e classe Horizon della Marine Nationale francese, ma anche sugli elicotteri NH-90 navalizzati.
Proprio in questi giorni, infatti, parte dell’attenzione della fiera Euronaval, che si sta tenendo a Parigi, è rivolta alla suite EWS navale di nuova generazione sviluppata per la classe FREMM EVO da ELT Group: ora in grado di includere una capacità anti-drone integrata tramite componenti dedicati e beneficiando delle risorse già disponibili a bordo, con una significativa capacità di crescita attraverso l’uso diffuso dell’intelligenza artificiale.
Parte centrale dell’EWS è l’EMSO C2, che secondo quanto illustrato “esercita la sorveglianza elettromagnetica distribuita e fornisce un prezioso contributo alla consapevolezza del dominio marittimo“. Il suo sistema di comando e controllo, assistito da computer, “integra tutti i sottosistemi di guerra elettronica e si occupa della sicurezza informatica del sistema“, permettendo l’integrazione delle informazioni sulle minacce tramite l’EW Manager e la loro condivisione con altri utenti a bordo o fuori dalla nave. Siano essi utenti o piattaforme con o senza equipaggio.
La suite EWS, sottolineato dagli esperti di ELT Group, può coprire tutti i tipi di minacce e può essere ulteriormente estesa allo spettro infrarosso tramite un apposito sistema per applicazioni navali in grado di proteggere la nave dalle nuove minacce I/R emergenti.
La minaccia crescente dei droni
La crisi del Mar Rosso e il largo impiego di missili e droni, aerei e navali da parte dei ribelli Houthi, che stanno prendendo di mira le navi mercantili e le navi militari incaricate di proteggerle, hanno reso evidente la necessità di sviluppare sistemi di difesa all’avanguardia che consentano alle unità navali di difendersi con efficacia dalle minacce a basso costo, come i droni di fabbricazione iraniana che, al contrario, possono arrecare gravi danni alle navi da guerra sofisticate, che potrebbero subire la tattica della saturazione se sottoposte all’attacco di uno sciame di droni.
Per questa ragione l’integrazione di sistemi sempre più sofisticati e interconnessi diventa essenziale, e rappresenta uno degli asset fondamentali per proteggere le unità navali inviate in missione da questo genere di minaccia.