Goffredo Mameli, Pietro Calvi, Enrico Tazzoli ed Enrico Toti: i nuovi sottomarini U212 NFS che entreranno a far parte della flotta sommergibile della Marina Militare italiana porteranno i nomi dei Martiri di Belfiore e di eroi della storia d’Italia.
La prima coppia di sottomarini U212 NFS, attualmente in costruzione presso i cantieri di Muggiano, è stata battezzata Goffredo Mameli, poeta e patriota italiano tra i più celebri esponenti del Risorgimento, nonché autore del testo del Canto degli Italiani, meglio noto come Inno di Mameli, l’attuale inno nazionale della Repubblica Italiana, e Pietro Calvi, ufficiale e patriota italiano, passato alla storia come l’eroico difensore del Cadore durante le rivoluzioni del 1848 e in seguito martire di Belfiore.
Come anche Enrico Tazzoli, sacerdote fondatore del comitato insurrezionale segreto anti-austriaco che si era prefisso il compito di organizzare il “prestito mazziniano” per il finanziamento delle attività rivoluzionarie; a lui e a Enrico Toti, patriota italiano che combatté da soldato irregolare con i Bersaglieri nella Sesta battaglia dell’Isonzo pur essendo esente dall’arruolamento poiché invalido – aveva perduto una gamba durante la sua attività di meccanico ferroviere – saranno intitolati i due battelli della seconda coppia in cantiere. Questi nomi non sono nuovi per delle unità da battaglia della flotta italiana.
L’Enrico Toti, capostipite dell’omonima classe di sottomarini classificata come SSK, Submarine Submarine-Killer, ha servito la Marina Militare italiana dal 1967 al 1997, mentre Pietro Calvi ed Enrico Tazzoli hanno servito la Regia Marina come sommergibili oceanici derivati da diverse piattaforme riunite nella Classe Calvi, prima di andare perduti nel 1942: il Tazzoli per autoaffondamento su ordine del comandante Carlo Fecia di Cossato, il Calvi in un’azione di guerra contro naviglio britannico al largo delle Azzorre. Il Goffredo Mameli è stato un sommergibile della Regia Marina in servizio tra il 1925 e il 1948, che operò nel Mediterraneo orientale tra Creta e l’isola fortezza di Leros, tra le insidiose coste di Malta e quelle della Libia. Ora questi nomi celebri nella storia navale italiana verranno portati attraverso le profondità marine dai nuovi battelli della MM del tipo U212.
Scafi stealth e siluri
Con una lunghezza complessiva di 59 metri, un dislocamento in immersione di poco inferiore alle 1.800 tonnellate e un equipaggio composto da 29 uomini, tra ufficiali e marinai, i nuovi sottomarini U212 NFS, dove l’acronimo sta per Near Future Submarine, rappresentano un’evoluzione della precedente classe U212, considerata tra le migliori al mondo nella categoria dei battelli a propulsione diesel-elettrica. A differenza delle precedenti, queste nuove unità integreranno tecnologie estremamente innovative e all’avanguardia, come il sistema di propulsione ibrido che combina motori diesel, celle a combustibile a idrogeno (AIP – Air Independent Propulsion) e l’innovativo sistema di accumulo di energia basato su batterie agli ioni di litio (Lithium Battery System), entrambe sviluppate e prodotte in Italia da Power4Future (Fincantieri). Tali soluzioni garantiranno ai nuovi sottomarini un’autonomia in immersione di gran lunga superiore a quella degli attuali battelli U212A e Sauro IV Serie.
Particolare attenzione è stata riservata anche alle caratteristiche stealth delle nuove unità, il cui scafo, realizzato in materiale amagnetico, è stato concepito per assicurare una significativa riduzione della segnatura acustica. Si tratta di un elemento fondamentale per la capacità di operare occultamente negli ambienti subacquei, dove i sottomarini possono essere individuati attraverso i sistemi sonar, che sfruttano la propagazione di impulsi acustici o ultrasonici e l’analisi degli echi di ritorno. Armati di siluri Whitehead Black Shark Advanced e mine antinave, i sottomarini U212NFS risponderanno alla necessità di “garantire adeguate capacità di sorveglianza e di controllo degli spazi subacquei”, alla luce dei complessi scenari operativi che caratterizzeranno il futuro delle operazioni nel settore underwater.
Attualmente, la flotta subacquea italiana è composta da quattro battelli classe Todaro, appartenenti alla classe U212A, e da quattro sottomarini della classe Sauro, ormai prossimi al termine della loro vita operativa e destinati a essere gradualmente sostituiti dalle nuove unità Near Future Submarine. Come spiegato in precedenza, le Linee di indirizzo strategico 2019-2034 della Marina Militare prevedono che il programma U212NFS porti la componente subacquea italiana a disporre di otto battelli della famiglia U212, quattro nella versione A e altrettanti nella versione NFS. L’obiettivo certamente conseguibile, già nei prossimi anni, è tuttavia quello di schierare sei sottomarini: i quattro U212A attualmente in servizio, ossia il capoclasse S526 Salvatore Todaro, l’S527 Scirè, l’S528 Pietro Venuti e l’S529 Romeo Romei, ai quali si aggiungeranno i primi due battelli U212NFS, in attesa della terza unità, la cui costruzione è stata appena avviata.
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