ISCRIVITI ALLE ANTEPRIME GRATUITE
SCOPRI I NOSTRI CORSI

Il Burevestnik, missile a propulsione nucleare russo che il presidente Vladimir Putin ha definito con orgoglio “un’arma senza eguali al mondo” dopo l’ultimo test avvenuto nei giorni scorsi, non è una novità per gli analisti. Tuttavia, in questo clima di tensione, non può che ricordare al mondo cosa può — o potrebbe — fare un missile intercontinentale a propulsione nucleare. Ma cosa sappiamo del 9M730 Burevestnik?

Innanzitutto, si tratta di un missile a propulsione nucleare che può essere armato con testate nucleari. Grazie alla capacità di volare a bassa quota — tra i 50 e i 100 metri, a velocità subsonica, analoga a quella di un missile da crociera Tomahawk — può eludere più facilmente le difese avversarie, risultando più difficile da rilevare dai radar. Ma ciò che lo rende ancora più impressionante è la gittata praticamente illimitata, almeno secondo le affermazioni russe. Il Burevestnik, il cui nome in russo significa “procellaria” (nel senso di uccello che annuncia la tempesta), prometterebbe alle forze strategiche di Mosca la capacità di colpire con precisione obiettivi “altamente protetti e situati a qualsiasi distanza”.

Lungo circa 9–11 metri, con ali ripiegabili e un design dalle caratteristiche stealth, il nuovo missile russo — che la Nato ha classificato con il nome in codice molto meno poetico di Skyfall (“caduta del cielo”, ndr) — si ritiene possa essere trasportato e lanciato da sistemi mobili terrestri. Come già accennato, può trasportare testate nucleari.

Il capo di Stato maggiore russo, Valerij Gerasimov, ha dichiarato che durante l’ultimo test il Burevestnik ha “coperto una distanza di 14.000 chilometri in 15 ore”. “Durante il volo,” ha aggiunto, “il missile ha completato tutte le manovre verticali e orizzontali prescritte, dimostrando un’elevata capacità di eludere i sistemi di difesa missilistica e aerea.” Il generale ha inoltre sottolineato che un’arma di questo tipo verrebbe impiegata contro “bersagli altamente protetti a qualsiasi distanza, con precisione garantita”, grazie alla capacità di bypassare “i sistemi antimissile e di difesa aerea”.

Il Burevestnik è solo una delle sei armi strategiche annunciate dal presidente Putin nel 2018 come parte del nuovo arsenale nucleare russo. Già allora veniva presentato come un’arma invincibile, capace di “eludere le difese missilistiche americane”.

Secondo gli analisti, il Burevestnik potrebbe avere una gittata fino a 20.000 chilometri e la capacità di rimanere in volo per giorni, sganciando testate nucleari in modo imprevedibile. Il capo del Cremlino, che ha sfoggiato ancora una volta la tuta mimetica mentre assisteva ai test del missile e ne annunciava il successo, ha ordinato la preparazione delle infrastrutture necessarie per mettere in servizio la nuova arma nelle forze armate russe.

Lo sviluppo di tecnologie militari d’avanguardia e il loro schieramento deciderà le sorti delle guerre future. Conoscerle, analizzarle, e cercare di spiegare la loro importanza e il ruolo che svolgono nei conflitti è parte del nostro sforzo quotidiano. Se vuoi approfondire queste tematiche ed essere sempre aggiornato sugli sviluppi nell’ambito della Difesa, segui InsideOver, e sostieni il nostro lavoro, abbonati oggi!

Abbonati e diventa uno di noi

Se l’articolo che hai appena letto ti è piaciuto, domandati: se non l’avessi letto qui, avrei potuto leggerlo altrove? Se pensi che valga la pena di incoraggiarci e sostenerci, fallo ora.

Non sei abbonato o il tuo abbonamento non permette di utilizzare i commenti. Vai alla pagina degli abbonamenti per scegliere quello più adatto