Al termine della scorsa settimana il leader nordcoreano Kim Jong-un ha ispezionato o una “importante” fabbrica di carri armati della Repubblica Popolare Democratica di Corea, da noi nota come Corea del Nord, per riferire all’agenzia di stampa statale il conseguimento di “grandi progressi nella tecnologia di base dei carri armati in stile coreano“.
Secondo quanto riportato dai nordcoreani, che hanno appena ricevuto l’encomio della Federazione Russa per il ruolo svolto nelle operazioni militari che hanno portato alla completa liberazione dell’oblast di Kursk dalle truppe ucraine, la produzione di carri armati e veicoli blindati all’avanguardia è un passo fondamentale per “modernizzare” il Chosŏn inmin’gun, l’Armata del popolo coreano, e portare a termine il piano che prevede “la seconda rivoluzione nelle forze corazzate” di Pyongyang.
Secondo l’agenzia Reuters, la visita di Kim si inserisce in un “più ampio processo di modernizzazione delle forze armate convenzionali” della Corea del Nord. Oltre ai suoi arsenali nucleari e missilistici, principale asset del regime che ha cercato e conseguito una propria capacità di deterrenza, Pyongyang sta elevando le proprie capacità in ogni dominio, attraverso la produzione e lo sviluppo di un’ampia gamma di sistemi d’arma che spaziano da nuovi velivoli senza pilota a un nuovo tipo di sottomarino che gli analisti ipotizzano poter essere dotato di una propulsione nucleare.
Il nuovo carro armato di Kim
Le immagini scattate dall’agenzia statale KCNA, immortalano il leader nordcoreano accanto a un nuovo Main Battle Tank del tipo Cheonma-2. Un carro armato “autoprodotto” che mostra delle nette somiglianze con il K2 Black Panther utilizzato della Corea del Sud. Un dettaglio che potrebbe indicare un’operazione del cosiddetto reverse engineering o una semplice imitazione concettuale.
Il Cheonma-2 si presenta come un carro a guida centrale, dotato di un sistema di Protezione Attiva progettato per rilevare proiettili in arrivo, come missili anticarro e lanciarazzi, e lanciare contromisure per neutralizzare la minaccia prima dell’impatto, armato di un cannone principale da 125 mm a canna liscia, in linea con gli standard dei carri armati russi e cinesi, e di una mitragliatrice pesante da 12,7 mm situata sul lato sinistro della torretta.
Sui lati dello scafo è stata notata la corazzatura reattiva esplosiva di tipo Era avanzata e l’aggira di “gonne corazzate” per proteggere le sospensioni da mine e ordigni esplosivi improvvisati (Ied).
Le forze corazzate della Corea del Nord
Tutto ciò che riguarda la Corea del Nord è difficilmente confermabile, e come è accaduto per anni con l’Unione Sovietica prima e con la Repubblica Popolare Cinese, la maggior parte delle “innovazioni tecnologiche” vengono osservate durante le parate militari o svelate proprio dalla propaganda governativa che vuole illustrare al resto del mondo i propri traguardi.
Attualmente si stima che le forze corazzate dell’Armata del Popolo Coreano possano contare, complessivamente, su un numero compreso tra i 4.300 e i 5.800 carri armati.
Secondo le informazioni diffuse in passato dall’intelligence sudcoreano – che ha recentemente lanciato il sospetto che la Corea del Nord stia ricevendo un aiuto tecnico e militare dalla Russia in cambio dell’invio di munizioni, missili e truppe per la guerra in Ucraina – Pyongyang dispone di circa quattromila Main Battle Tank, ma la maggior parte di questi sarebbero “obsoleti carri armati di epoca sovietica” del tipo T-54/55, carri Chonma-ho, derivati nordcoreano T-62, e carri armati di produzione cinese Type-59. A questi si aggiungerebbero, ma sono informazioni difficili da confermare, vecchi carri armati T-34 aggiornati con alcune tecnologie montate su carri T-55. I carri armati più moderni che sono attualmente schierati dalla Corea del Nord sono i Pokpung-ho, imitazione del T-90 russo.
Un carro armato “moderno”
Secondo gli analisti esperti nel campo dei Main Battle Tank (Mbt), che hanno esaminato le informazioni Osint, sebbene il Cheoma-2 possa essere paragonato a carri armati come il K2 Black Panther, il Leopard 2A8 e l’M1A2 Abrams per somiglianze visive e concettuali, è altamente probabile che il carro armato nordcoreano presenti carenze in termini di integrazione di sistema, capacità di guerra elettronica e prestazioni sul campo di battaglia “reale”. Perciò, rispetto ad altri carri armati da combattimento moderni, andrebbe classificato come un Mbt in ritardo in termini di connettività digitale, mobilità e, probabilmente, sofisticazione del controllo del fuoco.