Gli Stati Uniti potrebbero fare inversione di rotta sulla decisione di non continuare con la progettazione di una nuova classe di cacciatorpediniere (DDG(X)) che andrebbero a sostituire l’attuale linea composta dagli Arleigh Burke entro il 2035/2040. Secondo quanto appreso da USNI News, la Commissione per le forze armate del senato USA ritiene che la U.S. Navy debba continuare a sviluppare il cacciatorpediniere di nuova generazione, oltre alle nuove corazzate comunemente conosciute come “classe Trump”. Il testo della relazione della commissione senatoriale afferma che la marina USA ha bisogno del DDG(X) per avere una piattaforma in grado di sostituire i cacciatorpediniere Arleigh Burke Flight I quando inizieranno a essere dismessi dalla flotta negli anni 2030. La commissione ha effettuato questa valutazione anche in base al peso economico del progetto delle nuove corazzate, denominato BBG(X). “Le stime iniziali del costo unitario del BBG(X) si aggirano tra i 12 e i 13 miliardi di dollari”, si legge nella relazione, e “a questo prezzo, la marina non può permettersi di sostituire i DDG-51 in fase di dismissione con le corazzate BBG(X) con un rapporto di uno a uno”. La U.S. Navy prevede di acquistare la prima corazzata nell’ambito della proposta di bilancio per l’anno fiscale 2028, che verrà presentata la prossima primavera. Le attuali previsioni di bilancio quinquennale del Pentagono indicano che la marina statunitense richiederà 17 miliardi di dollari di finanziamenti per l’acquisizione di questo programma nel 2028. “La progettazione e la costruzione della BBG(X) non dovrebbero soppiantare l’importante lavoro che deve proseguire sul DDG(X)”, si legge nel rapporto della commissione del Senato, con l’invito alla marina a rispettare la tempistica del DDG(X) stabilita lo scorso anno.
La proposta di bilancio della marina per lo scorso anno prevedeva finanziamenti per la ricerca e lo sviluppo della progettazione preliminare del DDG(X) e affermava che si stava definendo il percorso di acquisizione del programma. Nella proposta di bilancio di quest’anno, per l’anno fiscale 2027, il programma è stato decurtato in favore delle BBG(X) seguendo la volontà della Casa Bianca. Continuare con il DDG(X) costringerebbe la U.S. Navy a fare compromessi in termini di capacità, secondo il piano trentennale di costruzione navale per l’anno fiscale 2027, pubblicato a maggio. Tale piano affermava che il BBG(X) “non è destinato a sostituire un cacciatorpediniere”.
Nella bozza del National Defense Authorization Act per l’anno fiscale 2027, la Commissione per gli Affari speciali del Senato non ha imposto restrizioni al programma BBG(X), ma ha scelto di non autorizzare il miliardo di dollari di finanziamento anticipato richiesto dalla maarina per la corazzata. “Riteniamo che fosse prematuro valutare la necessità di quel programma”, ha dichiarato un funzionario della maggioranza del Senato ai giornalisti la scorsa settimana. Allo stesso tempo, la Commissione Affari speciali auspica che la marina USA stipuli un altro contratto pluriennale di fornitura per il programma Arleigh Burke Flight III, in modo da poter continuare ad acquistare i cacciatorpediniere mentre sviluppa i DDG(X) e le BBG(X).
Nel 2021, la U.S. Navy aveva dichiarato di voler acquistare il primo DDG(X) nell’anno fiscale 2028 e nel 2022 aveva presentato il concept per il nuovo cacciatorpediniere destinato a succedere ai classe Arleigh Burke. L’avvento di Trump e il suo desiderio, assecondato dalla marina, di volere nuove corazzate, aveva inizialmente interrotto la progettazione dei cacciatorpediniere. La prima corazzata è attualmente prevista nel piano quinquennale di bilancio per l’anno fiscale 2028 e sarà un’unità da 30mila tonnellate di dislocamento il cui armamento principale sarà di tipo missilistico, con 128 celle di lancio verticali (VLS) – più 12 per Conventional Prompt Strike – in grado di accomodare vettori antinave, antiaerei e da attacco terrestre in profondità anche a carica nucleare. Insieme a questo armamento missilistico, le BBG(X) avranno anche artiglierie tra cui un pezzo “railgun” nonché armi laser.
La dismissione degli Arleigh Burke di prima serie avrebbe però compromesso la scalabilità e l’efficienza dei gruppi navali statunitensi, compresi quelli incentrati sulle portaerei, in ragione della non paritaria sostituzione con le future nuove corazzate. Soprattutto, una nave come le BBG(X) si adatta poco ad alcuni teatri che gli Stati Uniti considerano secondari rispetto alle immense distese del Pacifico ma che comunque sono importanti e potrebbero richiedere la presenza di unità come i cacciatorpediniere. L’esempio è dato dalla recente crisi nel Golfo Persico, in cui gli Arleigh Burke sono stati protagonisti sia delle azioni offensive contro l’Iran, sia di azioni difensive – nel Mediterraneo orientale – per intercettare i missili balistici iraniani. Oggettivamente, un’unità di grandi dimensioni andrebbe poi adeguatamente scortata, e la marina statunitense in questo momento – e almeno per i prossimi 10 anni – non dispone di risorse sufficienti, non avendo ancora avviato un programma per la costruzione di nuove fregate che si integrerebbero nei gruppi navali di scorta, dopo aver cancellato il programma Constellation.
Il suggerimento del Senato statunitense, che sembra essere più di un suggerimento, a prima vista potrebbe apparire come una mossa politica contro la Casa Bianca, ma riflette una reale considerazione operativa: andare a coprire una lacuna che si sarebbe presentata nel prossimo decennio e che avrebbe dovuto tardivamente essere riempita.