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Difesa

Cina: un sottomarino “misterioso”per l’ultimo test di deterrenza nucleare

La Cina avrebbe usato un sottomarino nucleare di terza generazione per il suo test missilistico di luglio avvenuto nel Pacifico

La Cina ha dichiarato di aver utilizzato il suo sottomarino a propulsione nucleare di terza generazione per il lancio di prova di un missile balistico nell’Oceano Pacifico, effettuato a luglio di quest’anno. “I sottomarini a propulsione nucleare della serie Changzheng sono giunti alla terza generazione e hanno condotto con successo il lancio di prova di un missile strategico imbarcato”, ha reso noto l’agenzia di stampa ufficiale Xinhua in un post su WeChat il 17 ottobre.

Il 6 luglio la marina cinese (PLAN – People’s Liberation Army Navy) ha lanciato un SLBM (Submarine Launched Ballistic Missile), dotato di una testata fittizia, da un sottomarino a propulsione nucleare verso un punto designato nell’Oceano Pacifico. L’operazione ha fatto seguito al lancio, avvenuto a settembre 2024, di un missile balistico intercontinentale (ICBM) tipo DF-31B dalla parte settentrionale dell’isola di Hainan, che ha percorso circa 11mila km prima di impattare nei pressi della Polinesia francese. Questi due lanci nel Pacifico dimostrano che la Cina sta esercitando procedure di deterrenza nucleare a lungo raggio in condizioni che si avvicinano a quelle di un impiego in tempo di guerra.

Il lancio del luglio 2026 ha confermato che la PLAN è in grado di eseguire, nel corso di una singola esercitazione, operazioni di lancio in immersione, procedure di comando nucleare, tracciamento su scala oceanica e notifica alle autorità regionali. Il missile trasportava una testata fittizia, ovvero priva di carica nucleare: tale distinzione è rilevante poiché il test non riguardava la potenza esplosiva o la progettazione della testata, bensì la catena operativa necessaria per una missione di second-strike da piattaforma di lancio marittima.

Un sottomarino lanciamissili balistici deve essere in grado di ricevere un ordine autenticato, mantenere comunicazioni sicure, determinare la propria posizione di lancio, allineare il sistema di navigazione del missile, eseguire le procedure di espulsione e accensione in immersione e sostenere una traiettoria di volo sufficientemente lunga da testare le prestazioni durante il rientro nell’atmosfera. Sebbene la Cina abbia condotto numerosi test di missili balistici su territorio nazionale, il lancio di un SLBM nel Pacifico rappresenta un’operazione ben più complessa, che richiede il coordinamento tra la prontezza dell’equipaggio del sottomarino, il comando e controllo strategico, la telemetria a lungo raggio, la gestione dell’area di impatto e l’invio di segnali politici ben oltre le coste cinesi.

Se le recenti dichiarazioni di Pechino sono vere, è la prima volta che viene rivelato l’impiego dei suoi sottomarini più recenti in un test di questo tipo, ed è la prima volta che i battelli di terza generazione vengono utilizzati dalla PLAN: in questo caso, saremmo davanti a un potenziamento delle capacità nucleari cinesi, fondamentali per l’ambizione di Pechino di affermarsi come potenza navale e come potenza globale.

La marina cinese si potenzia

La Cina non ha specificato il tipo di missile o di sottomarino utilizzato a luglio. In precedenza, alcuni analisti avevano ipotizzato che il lancio fosse avvenuto da un sottomarino di classe Type 094, un battello a propulsione nucleare di seconda generazione in servizio da quasi un decennio. Successivamente sono circolate immagini non verificate che ritraggono quelli che gli analisti identificano come sottomarini d’attacco (SSN) Type 095 e sottomarini lanciamissili balistici (SSBN) Type 096.

Considerando che un SSN non è in grado di lanciare un SLBM, permane il mistero sul tipo di sottomarino utilizzato durante i test. La stessa agenzia stampa Xinhua contribuisce a questa indeterminazione riferendosi alla serie di battelli Changzheng, ovvero alla prima classe di SSBN di fabbricazione cinese la cui costruzione è cominciata negli anni Settanta e la cui entrata in servizio è avvenuta a partire dal decennio successivo. Anche noti come Type 092, hanno preceduto i più moderni Type 094, impostati nella prima metà degli anni 2000. Considerando i Type 092 come la prima generazione, e i Type 094 come la seconda, la terza generazione di battelli sarebbe rappresentata dai Type 096, ovvero una serie di battelli la cui costruzione sarebbe cominciata a partire dal 2020 e che dovrebbero entrare in servizio nell’arco di 10 anni da quella data.

Non si sa molto su queste nuove unità: il 14 gennaio 2026, i media statali cinesi hanno pubblicato alcuni dati tecnici relativi al sottomarino di nuova generazione, noto anche come classe Tang. Se confermati, tali dati indicherebbero un’espansione significativa della componente navale della deterrenza nucleare cinese, riducendo il divario di capacità che da tempo separa la Cina da Stati Uniti e Russia. Le informazioni diffuse dai media statali cinesi descrivono un sottomarino sensibilmente più grande, più silenzioso e più pesantemente armato rispetto all’attuale Type 094, delineando un orientamento verso pattugliamenti di deterrenza nucleare continui e caratterizzati da un’elevata capacità di sopravvivenza.

I nuovi SSBN avrebbero un dislocamento, in immersione, compreso tra le 15mila e le 20mila tonnellate, ovvero nella stessa categoria di dislocamento degli SSBN statunitensi della classe Ohio e della futura classe Columbia. L’aspetto di maggiore rilevanza, considerando che i dati sulla silenziosità e i sensori sono quasi sicuramente falsi, è l’armamento: si ritiene che la classe Type 096 sia in grado di trasportare tra i 16 e i 24 SLBM di tipo JL-3, ovvero un incremento sostanziale rispetto alla configurazione a 12 tubi di lancio tipica della classe Type 094. Sostanzialmente, la classe Type 096 appare progettata per sostenere una postura di deterrenza continuativa in mare, concettualmente analoga a quella mantenuta da decenni dalla U.S. Navy coi sottomarini classe Ohio e della futura classe Columbia.

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