Cina: quasi pronta la portaerei nucleare Type 004, la più grande della flotta di Xi

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La costruzione della nuova portaerei cinese Type 004, il quarto vascello portaeromobili della PLA Navy e con ogni probabilità prima unità di questo genere dotata di propulsione nucleare, procede a pieno ritmo nel cantiere navale di Dalian, provincia nord-orientale del Liaoning. Nuove immagini satellitari analizzate dagli esperti mostrano infatti uno scafo lungo circa 320 metri ben definito e la prua ormai chiaramente riconoscibile di una superportaerei paragonabile, almeno per stazza, alle portaerei classe Gerald R. Ford della Marina statunitense.

Secondo l’analisi delle immagini satellitari di Planet Labs condotta da The War Zone, la Type 004 supererà la stazza della Fujian, o Type 003, attualmente la più grande portaerei della flotta cinese e unica unità di questo genere comparabile alle superportaerei americane. Costruita nello stesso bacino di carenaggio dove sono state completate le prime due portaerei cinesi – la Liaoning, originariamente impostata in Unione Sovietica come Varyag della classe Kuznetsov, acquistata incompleta dall’Ucraina nel 1998 e trasferita in Cina nel 2002 per entrare in servizio solo nel 2012; e la Shandong, prima portaerei interamente costruita in Cina – la nuova Type 004 è stata pensata per non adottare la vecchia configurazione STOBAR, con rampa ski-jump a prua e cavi d’arresto a poppa, ma la stessa configurazione della Fujian, ossia la CATOBAR, che la rende capace di lanciare gli aerei mediante catapulte e recuperarli attraverso cavi d’arresto, aggiungendo una quarta catapulta elettromagnetica, e forse l’aspetto più importante di tutti: un nuovo sistema propulsivo.

Le immagini satellitari e le fotografie scattate da terra, che sono state attentamente esaminate dagli analisti OSINT, sembrano mostrare due strutture di contenimento adatte a contenere due reattori nucleari, secondo la configurazione che ricorda proprio quella adottata sulle portaerei statunitensi. A questa osservazione si aggiungono le informazioni emerse negli ultimi anni sui programmi cinesi per sviluppare dei reattori nucleari destinati alla propulsione di grandi unità navali. Tali reattori dovevano inizialmente servire a muovere le grandi rompighiaccio varate per operare nell’Artico e aprire le “nuove rotte” commerciali. 

Sebbene non esista ancora una conferma ufficiale, tutti gli indizi rendono sempre più plausibile la teoria che la Type 004 diventi la prima portaerei nucleare cinese. Un salto di qualità di estremo rilievo per la flotta di Pechino, che si sta già muovendo oltre limiti mai lambiti prima – la cosiddetta “Second Island Chain”, quella linea difensiva strategica concepita dagli Stati Uniti durante la Guerra Fredda per contenere l’espansione marittima di Cina e Unione Sovietica nel Pacifico – con le sue portaerei e i suoi sottomarini.

La propulsione nucleare su una portaerei o su un sottomarino garantisce un’autonomia “virtualmente illimitata” all’unità, mettendo a disposizione grandi quantità di energia elettrica per supportare sensori, sistemi d’arma e soprattutto per le catapulte elettromagnetiche EMALS, le stesse adottate sulla Fujian e quasi certamente destinate alla Type 004. Una portaerei nucleare continuerebbe comunque ad avere bisogno di una complessa catena logistica per rifornire di carburante, munizioni e materiali il proprio gruppo aereo, l’equipaggio e le unità di scorta. Non a caso, Pechino sta costruendo anche quella che potrebbe diventare una delle più grandi navi da rifornimento navale del mondo, indispensabile per sostenere gruppi portaerei impegnati per lunghi periodi lontano dalle coste cinesi. Anche la configurazione della Type 004 sembra guardare alle più moderne superportaerei occidentali. Rendering, modelli e il centro cinese di sperimentazione di Wuhan suggeriscono un’isola più compatta e arretrata, così da lasciare maggiore spazio disponibile sul ponte di volo e rendere più efficienti le operazioni degli aeromobili. Una soluzione concettualmente simile a quella adottata sulla classe Ford statunitense.

Ancora più importante sarà la composizione del futuro gruppo aereo imbarcato, che secondo alcune stime potrebbe superare i 90 velivoli. Il PLAN sta già ampliando rapidamente la propria aviazione navale con il nuovo caccia stealth J-35, destinato a diventare uno degli elementi principali dei futuri gruppi portaerei, insieme alle versioni più moderne del J-15, compreso il J-15T compatibile con le catapulte e una variante dedicata alla guerra elettronica. A questi velivoli si aggiungerà il KJ-600, aereo imbarcato per l’allerta precoce e il controllo aerotrasportato che permetterà ai gruppi portaerei cinesi di estendere sensibilmente la propria capacità di sorveglianza e gestione del combattimento.

La Type 004 potrebbe inoltre imbarcare elicotteri e nuovi droni da combattimento, comprese eventuali versioni navalizzate dell’UCAV stealth GJ-11. L’interesse cinese per l’impiego massiccio di sistemi senza pilota in mare è dimostrato anche dalla nuova nave d’assalto anfibio Sichuan, dotata di una catapulta elettromagnetica e progettata per operare con una significativa componente di droni.

La rapidità con cui la Type 004 sta prendendo forma è infine indicativa delle capacità raggiunte dall’industria cantieristica cinese. Pechino sta costruendo contemporaneamente numerose classi di navi da guerra e sottomarini, mentre sono circolate indiscrezioni sulla possibile costruzione di un’ulteriore portaerei a propulsione convenzionale. Secondo precedenti valutazioni del Pentagono, il PLAN potrebbe puntare ad avere una flotta di nove portaerei entro il 2035. Una capacità produttiva che appare ancora più significativa se confrontata con le difficoltà dell’industria navale statunitense, alle prese negli ultimi anni con ritardi, aumento dei costi e problemi nei principali programmi di costruzione, nonostante i tentativi di Washington di rafforzare la propria base industriale anche attraverso la collaborazione con cantieri stranieri.

Non è ancora possibile stabilire con certezza quando la Type 004 potrà affrontare il mare. Le stime, forse ottimistiche, indicano un possibile varo già nel 2027, al quale dovrebbero seguire diversi anni di allestimento, collaudi e prove in mare prima di un’eventuale entrata in servizio intorno al 2030. Le immagini provenienti da Dalian mostrano però che il programma sta procedendo rapidamente. Se le attuali valutazioni sulla propulsione nucleare, sulle dimensioni e sul gruppo aereo saranno confermate, la Type 004 non sarà solo la quarta portaerei cinese, ma il passaggio della Marina di Pechino verso una capacità di proiezione aeronavale globale sempre più vicina, almeno sul piano tecnologico, a quella detenuta dalla Marina degli Stati Uniti. L’avversaria teorica in un confronto nel Pacifico.