Lo scorso 18 settembre è emersa la notizia, riportata da Politico, che alcune parti di ricambio di un F-35 australiano sono state erroneamente spedite a Hong Kong. In dettaglio, una società intermediaria, incaricata del trasporto di pezzi di ricambio per F-35 per conto del produttore Lockheed Martin, aveva spedito una serie di componenti dall’Australia a Hong Kong anziché alla destinazione prevista negli Stati Uniti, e non è chiaro né il motivo per cui siano stati inviati in Cina, né chi li abbia attualmente in possesso.
Questo “errore” di spedizione ha aperto un dibattito sul rischio tecnologico associato, oltre che su come sia stato possibile l’invio di parti di un caccia di quinta generazione a un avversario sistemico degli Stati Uniti e dell’Occidente.
Le parti dell’F-35 finite in mano cinese sono il tettuccio (canopy) e un portellone del vano armamento del velivolo, entrambe ritenute non più utilizzabili come confermato dal Joint Program Office e pertanto destinate al rientro negli Stati Uniti per la riparazione o lo smaltimento.
Sebbene siano parti inservibili, possono comunque essere fonte di informazioni tecnologiche per l’industria aeronautica cinese, ma, nel quadro complessivo dell’avanzata tecnologia stealth del velivolo, il rischio a esse associato è più basso rispetto ad altri fattori. La stealthness è infatti il risultato di una serie di soluzioni tecnologiche che servono a mascherare/ridurre la risposta radar e la firma IR. In particolare, il disegno del velivolo, frutto di studi e ricerche nel campo della propagazione delle onde elettromagnetiche, è uno dei più importanti: l’F-117, il primo cacciabombardiere stealth noto al grande pubblico, ha un disegno alare e di fusoliera pensato per riflettere il più possibile l’energia di un radar e così ridurre il segnale di ritorno, che viene definito RCS (Radar Cross Section) e anche per cercare di minimizzare la firma IR con particolari accorgimenti costruttivi per il motore, per gli ugelli, le prese d’aria e altri sistemi come gli scambiatori di calore per i sistemi di bordo.
Insieme a questo fattore, è importante anche la sensoristica: un aereo dal disegno stealth ma senza una suite di sensori in grado di lavorare in modo passivo o minimizzando l’attività in modo ottimale, sarebbe come un “radiofaro” volante per l’avversario. Altrettanto importanti sono i software di sistema che coordinano l’avionica di bordo in modo che il velivolo possa ottimizzare i suoi parametri di volo e di missione. Infine, sono importanti anche i materiali impiegati nella sua costruzione in particolare quelli di “copertura” del velivolo stesso, che devono essere radar-assorbenti.
La pittura radar-assorbente
L’F-35 viene definito come un “sistema di sistemi” – sebbene con l’avvento della sesta generazione aeronautica si ritiene che questa definizione si addica più a quest’ultima – e la bassa osservabilità può essere considerata un sistema a sé stante.
Il possesso di un tettuccio e di un portellone dell’F-35 da parte della Cina non pone dei seri problemi tecnologici, pur tuttavia non va minimizzato. Il canopy, in particolare, è molto sofisticato come ci ricorda The Aviationist: la sua superficie fatta di un composto acrilico è rivestita da un sottile strato di materiale trasparente radar-assorbente, progettato per ridurre le riflessioni radar e contribuire a preservare la bassa osservabilità del caccia. Secondo la Defense Logistics Agency statunitense, il deterioramento di tale strato può rendere il velivolo vulnerabile al rilevamento radar e comprometterne la piena capacità operativa. Il tettuccio è stato infatti oggetto di notevoli attività di sviluppo e risoluzione di problemi, in seguito alle criticità riscontrate nel corso degli anni.
Anche il portellone è ricoperto di una speciale pittura radar-assorbente, altrettanto soggetta a usura – soprattutto in ambiente marino – e che necessita pertanto di ripristino dopo un certo numero di ore di volo.
La Cina sarebbe quindi in grado, con processi di retroingegneria non facili soprattutto se da applicarsi su scala industriale, di copiare le soluzioni statunitensi per la stealthness utilizzate sul canopy e sulla superficie del velivolo e pertanto sia di migliorare la furtività dei propri caccia di quinta generazione, sia di studiare una modulazione di onda radar in grado di ridurre la quantità di energia assorbita dalla superficie dell’F-35 e quindi aumentare la sua RCS. Chiaramente, questo non significa che l’F-35 diventerà improvvisamente visibile sui radar cinesi come un qualsiasi altro velivolo commerciale o non-stealth, proprio perché il trattamento delle superfici esterne è solo una delle componenti della sua “invisibilità”. Non vuol nemmeno dire che la Cina avrebbe la certezza di poter colpire e abbattere un F-35, in quanto la stealthness non significa che l’aereo sia davvero “invisibile”, ma che possiede una risposta radar talmente debole da essere non solamente difficile da seguire sui radar con precisione ma soprattutto da agganciare stabilmente coi radar di tiro, che richiedono una ritorno di onde elettromagnetiche alquanto stabile per poter essere efficaci.