L’8 e 9 maggio prossimi, a Roma, presso il centro congressi “La Nuvola”, si terrà la seconda edizione dell’Aerospace Power Conference organizzata dall’Aeronautica Militare italiana. Il tema di quest’anno, “Fighting and Winning in the Sky Beyond the Next Decade – Combattere e vincere nel cielo oltre il prossimo decennio”, riflette l’ambizione di guardare al futuro della Difesa con un approccio strategico, tecnologico e multidisciplinare. Il ciclo di conferenze rappresenta un’opportunità unica per mettere a confronto militari, istituzioni, rappresentanti dell’industria aerospaziale, PMI, esperti del mondo accademico e think-tank, nonché figure di rilievo della scena internazionale. Al centro del dibattito ci saranno tecnologia, innovazione e sostenibilità, elementi chiave per comprendere l’evoluzione della dimensione aerospaziale in un contesto di sicurezza internazionale in continua trasformazione. L’evento si propone di stimolare il dialogo tra competenze diverse e di generare riflessioni e proposte concrete per il futuro del comparto.
La due giorni di conferenze è organizzata in quattro pannelli che si focalizzeranno su quattro tematiche di ampio respiro: la capacità delle forze armate di nazioni partner di stabilire la superiorità o il dominio aerospaziale in future operazioni multi-dominio e in un ambiente sempre più competitivo, congestionato e contestato; le priorità di modernizzazione e i futuri elementi chiave necessari per raggiungere obiettivi strategici e tattici; l’importanza del personale, della ricerca, della tecnologia, delle reti e delle capacità dei sistemi come fattori abilitanti critici nel prossimo decennio per le politiche, la dottrina, le tattiche e le procedure; lo spazio nei conflitti del futuro.
Come nell’edizione del 2023, in occasione delle celebrazioni del centenario dell’Aeronautica Militare, ci saranno degli ospiti d’eccezione: il generale Bradley Chance Saltzman, capo delle operazioni spaziali dell’U.S. Space Force, Lorenzo Bertelli, head of Corporate Social responsability di Prada, Masami Oka, direttore esecutivo dell’agenzia GCAP, il generale Richard Knighton capo di Stato maggiore della Royal Air Force, Josef Aschbacher, direttore generale dell’ESA.
Tanti, e prestigiosi, ovviamente, i relatori dei pannelli di discussione: il primo della giornata dell’8 maggio, che tratterà del livello strategico del potere aerospaziale in considerazione dell’attuale ambiente di sicurezza internazionale e relativi futuri scenari, vedrà l’intervento del capo di Stato maggiore AM generale Luca Goretti, del comandante dell’U.S. Air Force per il Pacifico generale Kevin Schneider, del vicecomandante dell’Aircom generale Johnny Stringer, del capo di Stato maggiore della JASDF generale Hiroaki Uchikura e del dottor Justin Bronk del RUSI.
Il secondo pannello, che tratterà della competizione tecnologica e relative sfide considerando le prospettive industriali, vedrà l’intervento dell’ingenger, Domitilla Benigni di ELT, dell’ingegner Lorenzo Mariani di MBDA, dell’ingegner Simone Barnes di BAE e di Masayuki Eguchi di Mitsubishi Heavy Indutries, nonché di Mara Motherway di Lockheed-Martin.
Il terzo pannello, il primo della giornata del 9 maggio, toccherà la dottrina e la leadership del potere aerospaziale, inclusa l’educazione e l’addestramento dei futuri aviatori. A discuterne, ci sarà la dottoressa Heather Penney del Mitchell Institute, la dottoressa Sophy Antrobus del King’s College, il generale Holger Neumann comandante dei reparti di volo della Luftwaffe, il generale Jefferson O’Donnell comandante del reparto personale dell’U.S. Air Force e il generale Luca Maineri comandante del’ACC & DACCC.
Il quarto e ultimo pannello di discussione si concentrerà sullo spazio esterno come ambiente di competizione strategica e sarà affrontato dal senatore Bill Nelson, ex amministratore NASA, dal professor Teodoro Valente presidente dell’ASI, dall’ingegner Stephanie Bednarek vice presidente del settore commerciale di Space X, dalla dottoressa Gabriella Costa manager del progetto IRIDE di ESA e dall’ingegner Massimo Comparini, manager della divisione spazio di Leonardo.
Come nella prima edizione, ci saranno le autorità politiche ad aprire e chiudere la due giorni di conferenze che attirano a Roma il gotha degli esperti militari e civili dell’aerospazio. Nel 2023, all’Air Power Conference erano presenti anche diverse tra le massime realtà industriali dell’aerospazio, come Boeing, Leonardo, MBDA, Lockheed-Martin che hanno permesso ai presenti di conoscere da vicino alcuni loro prodotti e soprattutto di poter salire su dei simulatori di volo di velivoli militari come l’F-35 o il T-346. Soprattutto durante quella due giorni, erano presenti 41 delegazioni di forze aeree straniere e 27 capi di Stato maggiore di Paesi alleati e partner, facendone un evento di straordinaria importanza strategica e diplomatica per il nostro Paese.
Una curiosità: l’evento di quest’anno, a differenza di quello del 2023, si presenta come “Aerospace Power” e non più “Air Power” forse proprio per sottolineare la sostanziale continuità fisica/dottrinale e di dominio tra l’ambiente aereo e quello spaziale e la sempre maggiore importanza del dominio spaziale non solo come abilitatore delle operazioni negli altri ambienti ma come vero e proprio teatro di confronto diretto per via delle nuove tecnologie.