Nuovi sviluppi sul caso Garlasco. La gip di Pavia Daniela Garlaschelli ha accolto la richiesta della Procura di avviare un maxi incidente probatorio nell’ambito delle nuove indagini sull’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto a Garlasco nel 2007, con al centro Andrea Sempio, 37enne sotto scrutinio. Lo riferisce l’agenzia Ansa, sottolineando che l’accertamento si concentrerà su un’ampia analisi genetica, che va oltre la semplice comparazione tra il Dna di Sempio e il materiale rinvenuto sotto le unghie della vittima.
I nuovi accertamenti sono stati a lungo auspicati dagli avvocati di Alberto Stasi (condannato a 16 anni per l’omicidio della ex fidanzata Poggi). Si tratta del primo sviluppo concreto nella nuova indagine su Sempio, poiché le tesi della procura sono state giudicate plausibili.
L’incidente probatorio che riapre il caso
Secondo quanto disposto dalla gip, l’incidente probatorio si articola in cinque punti chiave. Primo fra tutti, l’analisi dei profili genetici estratti dai “margini ungueali” di Chiara Poggi, come già emerso dalla perizia del genetista Francesco De Stefano nel processo d’appello bis che portò alla condanna a 16 anni di Alberto Stasi. In secondo luogo, il perito nominato, Emiliano Giardina – noto per il suo lavoro sul caso Yara –, dovrà valutare se tali profili siano ancora utilizzabili per un confronto, alla luce dei progressi tecnico-scientifici attuali. Terzo e quarto punto prevedono l’estrazione del Dna dai “para-adesivi” delle impronte e da reperti biologici mai analizzati o con esiti dubbi, come un frammento del tappetino del bagno, confezioni di alimenti e altri oggetti rinvenuti nella villetta di Garlasco.

In attesa dell’udienza del 9 aprile
Infine, si procederà a una comparazione tra i Dna estrapolati e quelli di Sempio, Stasi, i familiari maschi di Chiara e altri soggetti maschili che frequentavano la casa all’epoca dei fatti. L’udienza per il conferimento dell’incarico a Giardina e la nomina dei consulenti di parte è fissata per il 9 aprile. La difesa di Sempio, rappresentata dagli avvocati Massimo Lovati e Angela Taccia, potrebbe indicare l’ex comandante del Ris Luciano Garofano, mentre i genitori e il fratello di Chiara, assistiti dagli avvocati Gian Luigi Tizzoni e Francesco Campagna, potrebbero nominare Marzio Capra. Anche Stasi avrà la possibilità di designare i propri esperti, tra cui Lutz Roewer e Ugo Ricci, autori della consulenza che ha rilanciato le indagini. La gip stabilirà inoltre la durata degli accertamenti e, se necessario, disporrà nuovi prelievi genetici.
Il lavoro di InsideOver
Un caso che torna sotto i riflettori e che, come emerso dal lungo lavoro d’inchiesta di InsideOver meritava di essere riesaminato. Le indagini, infatti, hanno spesso sacrificato piste alternative per concentrarsi esclusivamente su Stasi, ignorando elementi cruciali. InsideOver ha più volte sottolineato come gli alibi di chi era presente a Garlasco quella mattina non siano stati adeguatamente verificati e come diversi reperti siano stati trascurati. Tra questi, la sparizione di due teli da mare dal mobile della saletta tv, notata dalla madre di Chiara, Rita Preda, e i cassetti semiaperti senza analisi di impronte o tracce biologiche. In cucina, poi, un cassetto chiuso con una traccia di sangue di Chiara e sacchetti di plastica al suo interno suggeriscono che l’assassino – che conosceva bene la casa – possa averli usati per occultare l’arma del delitto o per ripulirsi, lasciando un’impronta di scarpa vicino al bagno. Uno dei tanti “buchi” e misteri di questo caso che continueremo a seguire con attenzione.
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