Una nave della Global Sumud Flotilla (GSF), impegnata in una missione umanitaria per rompere il blocco navale israeliano su Gaza, è stata colpita da un drone nel porto tunisino di Sidi Bou Said. Si tratta del secondo presunto attacco in due giorni, come riportato dal Guardian. A bordo della nave, tra gli attivisti pro-Palestina, era presente anche Greta Thunberg. Secondo la GSF, l’attacco di mercoledì non ha causato feriti né danni strutturali significativi. Un video pubblicato su Instagram mostra un oggetto luminoso colpire la nave, apparentemente un drone, seguito da un incendio a bordo. La GSF ha denunciato gli attacchi come un “tentativo orchestrato di sabotaggio“, senza indicare responsabili, ma ha ribadito la determinazione a continuare.

Il primo attacco di martedì contro la nave Alma
Martedì, la nave Alma, battente bandiera britannica, aveva subito un primo attacco con drone in acque tunisine, con danni da incendio al ponte superiore. Il ministero dell’Interno tunisino ha smentito quest’ultimo episodio, attribuendo l’incendio a cause interne e definendo i rapporti “privi di fondamento”. La GSF ha replicato condividendo l’immagine di un “dispositivo elettronico carbonizzato” trovato sull’Alma. Si tratterebbe, secondo gli attivisti, di un attacco deliberato contro la flotta.
Francesca Albanese, relatrice speciale ONU per i territori palestinesi occupati, ha condiviso un video dell’incendio, ipotizzando che un drone, invisibile per l’assenza di luci, abbia sganciato un dispositivo incendiario. Ambulanze e barche della guardia costiera tunisina sono intervenute sul posto, secondo un testimone citato dall’agenzia Reuters.
Nonostante gli incidenti, la GSF, sostenuta da delegazioni di 44 paesi, tra cui Thunberg e la politica portoghese Mariana Mortagua, ha annunciato che proseguirà la sua missione per rompere il blocco israeliano su Gaza, in atto dal 2007.
Israele giustifica il blocco per impedire il contrabbando di armi, ma le restrizioni, inasprite durante la guerra, hanno aggravato la crisi umanitaria, gettando la Striscia di Gaza in condizioni di carestia, secondo un rapporto globale di luglio, citato dal Guardian.
Dove sono ora le barche
La delegazione tunisina della Global Sumud Flotilla ha annunciato che le navi partiranno mercoledì pomeriggio, intorno alle 16:00 (15:00 GMT), dal porto di Sidi Bou Said, in Tunisia, dirette verso Gaza. Secondo un post sui social media riportato da Al Jazeera, la delegazione ha invitato la popolazione a partecipare agli eventi di partenza per mostrare sostegno alla “Gaza assediata”.
Quasi tutte le imbarcazioni della flottiglia sono già arrivate in Tunisia e sono attraccate al largo della costa, incluso il porto di Sidi Bou Said, pronte a salpare insieme oggi. La posizione delle navi può essere seguita tramite il live tracker della Global Sumud Flotilla.
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