La Marina israeliana ha avviato pochi minuti fa l’intercettazione della Global Sumud Flotilla, la flotta di oltre 50 imbarcazioni partita dalla Spagna il 31 agosto con l’obiettivo di rompere il blocco navale imposto da Israele su Gaza e creare un corridoio umanitario permanente. Gli organizzatori della missione, che include oltre 500 attivisti da più di 44 paesi, tra cui l’attivista svedese Greta Thunberg e diversi parlamentari europei, hanno dichiarato uno stato di emergenza a bordo mentre le navi israeliane si avvicinano alle imbarcazioni principali. Le Forze israeliane sono attualmente a bordo della nave Alma e hanno fermato membri dell’equipaggio.
Gli attivisti attendono l’intercettazione: “È illegale”
Nella giornata odierna, la Flotilla ha raggiunto la cosiddetta “zona ad alto rischio”, dove missioni precedenti sono state attaccate o intercettate. Immagini live trasmesse dalla nave ammiraglia Alma hanno mostrato gli attivisti seduti in cerchio sul ponte, con giubbotti di salvataggio addosso, in attesa di un’imminente abbordaggio israeliano.
“Siamo in posizione e pronti per l’intercettazione”, ha dichiarato Yasemin Acar, membro del comitato di guida della Flotilla. Acar ha confermato che le forze israeliane stanno circondando l’Alma su entrambi i lati. Poco dopo, le comunicazioni con la nave si sono interrotte, con segnalazioni di jamming dei segnali e droni israeliani che volano bassi sopra la flotta.
Le testimonianze a bordo
Thiago Avila, altro membro del comitato di guida, ha inviato un messaggio vocale dalla sua imbarcazione poco prima dell’avvicinamento: “Stiamo arrivando a un momento decisivo della nostra missione. Ci stiamo avvicinando al blocco militare israeliano. C’è una grande concentrazione di navi, che corrisponde ai piani dichiarati dal Ministero degli Esteri israeliano e al consenso mediatico su ciò che accadrà stanotte”. Avila ha enfatizzato l’impegno per la non-violenza: “Anche se attaccati, i membri della flottiglia devono rimanere pacifici”.
L’eurodeputata italiana di Alleanza Verdi e Sinistra (Avs), Benedetta Scuderi, a bordo di una delle imbarcazioni, ha descritto la scena a LaPresse: “La nave madre Alma ha sentito l”alt’ di Israele, mentre noi non l’abbiamo sentito. Ora vediamo alcune motovedette intorno a noi, ma non sono vicinissime. Ci sono anche droni un po’ più bassi”. Intanto, un post su X dal profilo ufficiale @GlobalSumudF
avverte: “L’intercettazione illegale israeliana sta accadendo ora. Fate pressione sui vostri governi per la protezione delle persone“.
Per quanto riguarda gli italiani a bordo, il Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha chiarito al Tg1 che “le nostre ambasciate assisteranno gli italiani” della Flotilla, “verranno portati probabilmente al porto di Ashdod e poi verranno espulsi, credo che ci sarà un volo che li porterà in Europa”.
Venerdì sciopero generale
In risposta agli eventi di queste ore, è indetto, per venerdì 3 ottobre uno sciopero generale a cui aderiscono Cgil, Fiom e Usb. La motivazione centrale è la protesta contro il blocco israeliano della “Global Sumud Flottilla”, definito dalla Cgil un “colpo inferto all’ordine costituzionale” e un “attentato all’incolumità” dei volontari a bordo. I sindacati condannano l’azione come un’aggressione gravissima contro una missione umanitaria e la definiscono parte di un “genocidio” del popolo palestinese. Chiedono al governo italiano di intervenire per difendere i cittadini coinvolti, sanzionare Israele, bloccare gli accordi commerciali e militari e riconoscere formalmente lo Stato di Palestina.
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