Capire la finanza, per capire il mondo FOLLOW THE MONEY

“Sono veramente mortificato per l’ennesimo elemento di disattenzione praticata dalla politica nei confronti di questo mondo; è bello vivere di slogan, nel concreto questo accade: noi ci troviamo di fronte a un G7 non finanziato, ovvero finanziato soltanto per i grandi della terra, per l’ennesima volta […] chi svolge questo delicatissimo lavoro in uniforme si vede bistrattato […] stamattina il Questore è andato via alle 5 per cercare di trovare soluzioni, per spostare persone, per farle ritenere tali e non numeri, ma questo non è sufficiente di fronte a questo scempio di disumanità”. Sono le parole di Pietro Colapietro, segretario generale del Silp Cgil, uno dei sindacati della Polizia, che affida il suo sdegno a un video diffuso sui social che lo riprende sulla banchina del porto interno di Brindisi.

Lì, alle sue spalle, è attraccata la Mykonos Magic, ex Costa Magica, la nave da crociera che fino a ieri avrebbe dovuto ospitare le forze dell’ordine impegnate nel G7. Il condizionale è d’obbligo e il perché è presto detto: sono numerosi i video diffusi dagli uomini e le donne di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza che dall’interno della nave hanno documentato lo squallore in cui versano locali e cabine. Bagni allagati, macchie di sangue sulla moquette, acqua marrone che esce dai rubinetti. Una situazione indegna per chiunque, a maggior ragione per chi dovrebbe vigilare sul corretto e sicuro svolgimento di un evento che attira sull’Italia e su Brindisi gli occhi del mondo.

Già nella giornata di ieri, il Ministero dell’Interno ha fatto sapere che sta valutando l’ipotesi di rivalersi nelle opportune sedi giudiziarie. Dopotutto, quei 6 milioni pagati per l’affitto della nave non sono bruscolini. Tuttavia c’è un dettaglio che lascia perplessi. Se si fa una rapida ricerca in rete, si trovano informazioni che, se verificate, possono far sorgere qualche dubbio: sulla testata specializzata Shipping Italy, si legge un articolo dello scorso 27 maggio in cui è riportata un’intervista ai fratelli Guido e Luca Fertonani, managing director della società di brokeraggio navale Ferrando & Massone: “Abbiamo noleggiato direttamente al Ministero degli Interni la nave Mykonos Magic (ex Costa Magica) da una compagnia liberiana facente parte del gruppo Seajets. […] I rappresentanti del Ministero e della Polizia circa due mesi fa avevano ispezionato la nave insieme ad un’altra unità da crociera, la Queen of the Oceans, ed entrambe erano state accettate ma alla fine si è optato per quella più grande”. A questo punto le cose sono due: o due mesi fa la nave era in condizioni decisamente migliori, o questo sopralluogo è stato fatto in modo a dir poco approssimativo.

Quello che sappiamo su questa nave lo dobbiamo sempre allo stesso sito. Un articolo piuttosto recente ci racconta infatti la sua storia: ceduta dopo il Covid da Costa Crociere a una compagnia liberiana facente parte del gruppo greco Seajets, la Mykons Magic è passata “attraverso un intervento di refit presso il cantiere navale turco İçdaş di Çanakkale”. Dopo l’ “avventura” italiana, secondo i programmi ” la nave sarà impegnata in alcuni brevi itinerari nel Mediterraneo con partenza dal Pireo”.

Programmi a parte, resta non solo la brutta figura, ma la vergogna di aver messo oltre 2.700 operatori delle forze dell’ordine in una situazione che definire imbarazzante è un eufemismo. Attualmente 1.262 persone – stando a una nota del Ministero dell’Interno – sono state ricollocate in strutture limitrofe al porto. Secondo il segretario generale del sindacato Fsp Polizia di Stato, Valter Mazzetti, è in arrivo oggi al porto di Brindisi un’altra nave con oltre 500 posti disponibili che, previo accurato (si spera) sopralluogo, dovrebbe ospitare altri operatori delle forze dell’ordine.

Che dire, il G7 non poteva partire meglio di così. Adesso si attendono i risultati delle indagini interne al Ministero che dovranno chiarire chi sia il responsabile di questo disastro d’immagine costato la bellezza di 6 milioni di euro.

Abbonati e diventa uno di noi

Se l’articolo che hai appena letto ti è piaciuto, domandati: se non l’avessi letto qui, avrei potuto leggerlo altrove? Se pensi che valga la pena di incoraggiarci e sostenerci, fallo ora.

Non sei abbonato o il tuo abbonamento non permette di utilizzare i commenti. Vai alla pagina degli abbonamenti per scegliere quello più adatto