La morte di Brian Thompson, 50 anni, CEO di UnitedHealthcare, segna un tragico colpo per il gigante assicurativo americano, già sotto pressione per scandali e indagini in corso. Thompson è stato assassinato a sangue freddo nella mattinata di mercoledì 4 dicembre a Midtown Manhattan, un evento che getta un’ombra ancora più cupa sulla società in un momento critico. La polizia di New York ha definito l’attacco “spudorato e mirato”, sottolineando la natura premeditata dell’aggressione. L’assassinio è avvenuto mentre Thompson si stava dirigendo verso l’Hilton Midtown, dove si stava svolgendo la conferenza annuale degli investitori della sua azienda.
L’aggressione mortale si è consumata poco prima delle 7:00, nei pressi dell’ingresso dell’hotel. Secondo il commissario della NYPD, Jessica Tisch, l’assassino, mascherato per proteggersi dal freddo e non farsi riconoscere, avrebbe atteso pazientemente il momento giusto per colpire. Thompson è stato raggiunto da tre colpi d’arma da fuoco: due alla schiena e uno al polpaccio destro. Nonostante l’intervento tempestivo dei soccorritori, il CEO è stato trasportato in condizioni critiche al Mount Sinai West, dove è stato dichiarato morto alle 7:12.

Omicidio in strada a Manhattan
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti e dagli elementi raccolti sulla scena del crimine, si tratterebbe di un attacco pianificato e premeditato. Vicino ai bossoli dei proiettili sono state trovate incise tre parole enigmatiche: “deny” (nega), “defend” (difendi) e “depose” (deponi). Gli investigatori stanno analizzando queste scritte per capire se possano offrire indizi sul movente dell’assassino.
Secondo la Cnn, l’assassino è attualmente in fuga e sarebbe scappato verso Central Park. Tuttavia, secondo fonti investigative, potrebbe aver lasciato tracce importanti durante la fuga, che potrebbero aiutare a identificarlo. Al momento, la polizia non ha rilasciato ulteriori dettagli per non compromettere le indagini, ma ha confermato che ogni elemento indica un’azione premeditata. Un video di sorveglianza rivela i dettagli dell’omicidio di Thompson. L’assassino di è avvicinato all’uomo sparando tre colpi, colèendo il manager al polpaccio e alla schiena. Nonostante ciò, la vittima avrebbe tanto di reagire prima di crollare a terra privo di sensi.
Chi era Brian Thompson
Brian Thompson, nominato CEO di UnitedHealthcare nell’aprile 2021, guidava una delle divisioni principali del colosso statunitense UnitedHealth Group, con sede in Minnesota, una delle più grandi negli Stati Uniti, con un fatturato di 372 miliardi di dollari nel 2023 e circa 140.000 dipendenti. Nel 2023 aveva ricevuto un pacchetto retributivo totale di 10,2 milioni di dollari, composto da un milione di stipendio base e bonus in contanti e azioni.
In una dichiarazione ufficiale, UnitedHealth Group ha espresso profondo cordoglio per la sua scomparsa, definendola “una perdita scioccante”. “I nostri pensieri sono con la famiglia di Brian e con tutti coloro che gli erano vicini”, ha dichiarato l’azienda. Thompson gestiva una divisione che fornisce assicurazioni a privati e aziende: durante la sua leadership, l’azienda è stata anche oggetto di indagini per presunti rifiuti di autorizzazioni a procedure mediche.
Durante il suo mandato, riporta il New York Times, i profitti dell’azienda sono aumentati significativamente, passando da 12 miliardi di dollari nel 2021 a oltre 16 miliardi nel 2023. Secondo documenti regolatori, a settembre 2023 Thompson possedeva circa 20 milioni di dollari in azioni di UnitedHealth Group. Ad aprile, Bloomberg News aveva riportato che Thompson era uno dei tre dirigenti che avevano venduto azioni prima che un’indagine federale antitrust fosse comunicata agli investitori. Thompson aveva venduto azioni per un valore di circa 15 milioni di dollari.
L’indagine del Dipartimento di Giustizia
Brian Thompson è stato ucciso a sangue freddo in un periodo controverso per l’azienda. Negli ultimi mesi, infatti, diversi alti dirigenti di UnitedHealthcare sono stati oggetto di un’indagine del Dipartimento di Giustizia (DOJ), anche se non è chiaro se il CEO fosse coinvolto direttamente, riporta Fox Business. Le indagini riguardano accuse di insider trading e frode, mentre il DOJ sta esaminando se il principale assicuratore sanitario degli Stati Uniti abbia limitato in modo scorretto la concorrenza, agendo come monopolio. Inoltre, il mese scorso, il Dipartimento, insieme ai procuratori generali di Maryland, Illinois, New Jersey e New York, ha avviato una causa per bloccare l’acquisizione, da 3,3 miliardi di dollari, del concorrente Amedisys Inc., specializzato in servizi sanitari domiciliari e hospice, da parte di UnitedHealth Group.
E non finisce qui. Perché nei mesi scorsi UnitedHealth Group ha rivelato che un attacco informatico subito a febbraio ha compromesso i dati sanitari e personali di una parte significativa della popolazione americana. L’intrusione ha colpito Change Healthcare, una divisione del gruppo che gestisce circa il 50% delle richieste mediche negli Stati Uniti, causando interruzioni nei pagamenti a medici e strutture sanitarie. L’azienda ha dichiarato che i dati violati potrebbero includere informazioni personali e sanitarie protette di milioni di cittadini. Nonostante il pagamento di un riscatto per mitigare il rischio di ulteriori esposizioni, i criminali informatici, appartenenti al gruppo AlphV (noto anche come BlackCat), hanno diffuso una parte dei dati sul dark web.
Indagini su Inside Trading e frode, hackeraggi, la vendita delle azioni poco prima di un’indagine antitrust: l’omicidio di Brian Thompson a New York ha a che fare con il periodo a dir poco turbolento che stava affrontando il principale assicuratore sanitario degli Stati Uniti? Trattandosi, come sembra, di un omicidio premeditato, nessuna pista al momento si può escludere.

