Le strane ricerche google fatte in Israele prima dei due omicidi che hanno sconvolto l’America

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Il 26 novembre 2025, intorno alle 14:15, due membri della West Virginia National Guard in servizio vicino alla Casa Bianca, nell’area della stazione metro Farragut West, sono stati colpiti da diversi colpi di arma da fuoco in un attacco improvviso e definito “mirato” dalle autorità.

Secondo le prime ricostruzioni, l’aggressore avrebbe aperto il fuoco senza alcun segnale di avvertimento, sparando circa 10-15 colpi con una pistola .357 Magnum prima di essere fermato.

Le due guardie sono state immediatamente soccorse, ma una di loro, la ventenne Sarah Beckstrom, è deceduta poco dopo in ospedale. L’altro militare, Andrew Wolfe, 24 anni, è stato ricoverato in condizioni critiche.

Il sospettato è stato identificato come Rahmanullah Lakanwal, un uomo afghano di 29 anni arrivato negli Stati Uniti nel 2021 con un visto speciale dopo aver collaborato con esercito e CIA in Afghanistan.

L’episodio ha spinto l’amministrazione Trump ad annunciare la sospensione a tempo indeterminato delle procedure migratorie per cittadini afghani. Trump ha inoltre promesso di “sospendere definitivamente” l’immigrazione dai cosiddetti “Paesi del Terzo Mondo”.

Due giorni dopo, il 28 novembre 2025, un utente di nome Brian Allen pubblica un post su X sostenendo di aver trovato un dato insolito tramite Google Trends: il nome di una delle vittime, Sarah Beckstrom, sarebbe stato cercato online decine di volte già giorni prima dell’attentato negli USA.

Per inciso, Sarah Beckstrom non era una persona famosa, fatto che giustificerebbe un eventuale picco di ricerche prima che il nome divenisse notiziabile sulle cronache internazionali.

 Di seguito il post condiviso da Allen:

Prima di continuare ci teniamo a specificare che l’interesse di questo articolo non è affidare colpe o indagare il cosiddetto “who is behind”, quanto presentare diverse anomalie su fatti di cronaca internazionale riscontrate attraverso metodologie Osint e confermare o smentire un claim circolato online.

Abbiamo fatto alcune ricerche per provare a capire se davvero ciò che sostiene l’utente su X può essere vero. Abbiamo inserito il termine di ricerca di Sarah Beckstrom su Google Trends filtrando i risultati prima in “tutto il mondo” e poi solo per il Paese “Israele”. Le ricerche sulla targhetizzazione “tutto il mondo” non hanno dato evidenze, quelle solo su Israele, sì. Subito dopo abbiamo anche microtarghettizzato per distretti “Haifa”, “Tel Aviv” e “Gerusalemme”.

E, in linea con il claim del post X di Brian Allen, siamo riusciti a confermare l’ipotesi in ben due aree diverse di Israele. Sia nel distretto di “Tel Aviv”, sia nel “distretto di Gerusalemme”. 

La sparatoria a Washington è stata compiuta mercoledì 26 novembre. Secondo i dati di Google Trends, le ricerche sul termine “Sarah Beckstrom” hanno due picchi nel Distretto di Tel Aviv, il giorno in cui i due poliziotti sono stati colpiti, e 3 giorni prima, ovvero il 23 novembre 2025.



Spostandoci geograficamente sempre su Google Trends, il 24 novembre, ovvero 2 giorni prima della sparatoria, nel Distretto di Gerusalemme c’è un altro picco significativo di ricerche sul nome “Sarah Beckstrom”.



Quindi, per riassumere, il claim che sosterrebbe un picco di ricerche sul nome “Sarah Beckstrom” in Israele 2 giorni prima del suo omicidio è confermato da almeno 2 diverse ricerche su Google Trends.

Parallelamente, mentre facevamo ricerche su alcuni omicidi avvenuti negli Stati Uniti nel 2025, ci siamo resi conto di un’altra evidenza che dobbiamo riportare.

L’evidenza riguarda i fatti di maggio 2025.

Il 21 maggio 2025, davanti al Capital Jewish Museum di Washington,una serata dedicata ai giovani diplomatici si è trasformata in tragedia. Al termine dell’evento, un uomo armato ha aperto il fuoco contro due partecipanti appena usciti dall’edificio. Le vittime, Yaron Lischinsky, cittadino tedesco-israeliano, e Sarah Milgrim, americana, lavoravano entrambi per l’Ambasciata di Israele e avevano preso parte all’iniziativa organizzata dall’American Jewish Committee. I due ragazzi sono morti poco dopo essere stati colpiti.

Il presunto aggressore, Elias Rodriguez, 30 anni, originario di Chicago, è stato bloccato dalla sicurezza del museo e consegnato alla polizia. Durante l’arresto avrebbe gridato slogan legati alla causa palestinese, tra cui “Free, free Palestine”, e avrebbe affermato di aver agito “per Gaza”, secondo le testimonianze raccolte dagli investigatori.

L’evidenza raccolta su Google Trends ed in linea con quanto scoperto in alto, riguarda il nome della vittima di sesso maschile, Yaron Lischinsky. Il suo omicidio è avvenuto il 21 maggio 2025, e, segmentando la ricerca sul suo nome prima dei fatti del 21 maggio in cui c’è, naturalmente, un picco di ricerca, abbiamo trovato un secondo picco di ricerca, tra il 4 il 10 maggio, 10 giorni prima del suo omicidio. Le ricerche hanno come localizzazione il distretto di Israele.


Queste evidenze sono rilevanti, ma è importante sottolineare che non attribuiscono responsabilità.