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Le statistiche dominano il mondo ormai: tutto si misura, perfino i sentimenti. Ma come diceva Aaron Levenstein, uno che di statistica ha vissuto, “Le statistiche sono come i bikini: quello che rivelano è suggestivo, ma quello che nascondono è più importante“. Così, in un mondo assuefatto alle classifiche su armi ed eserciti, ci permettiamo oggi una licenza poetica…neanche poi tanto lontana dai bikini di Levenstein.

Ebbene, i cervelloni di World Population Review nel 2024 hanno pensato bene di andare a scrutare fra le lenzuola degli abitanti del mondo, ma anche fra i divani, le auto, gli ascensori…per raccontarci le tendenze statistiche sul numero dei partner sessuali che ognuno di noi raccoglie in vita. Almeno in quella sessualmente attiva. La scienza ci dice che la media globale di partner sessuali per individuo è di nove: tuttavia, alcuni Paesi si distinguono nettamente da questa media, sia in alto che in basso. Ma sarà tutto vero? O come per gli exit poll anche le dichiarazioni fuori dal letto in questo caso possono essere fuorvianti? Chi può saperlo: del resto, come diceva qualcuno: “Le statistiche sul sesso sono come le promesse politiche: spesso gonfiate, raramente verificate, ma sempre divertenti da leggere“.

In fondo alla top ten troviamo la Svizzera: neutrale anche a letto? Il Paese della precisione, della puntualità, delle banche e dei cioccolatini. A quanto pare, anche il numero di partner è abbastanza… svizzero. Con una media di 11,1 partner, la Svizzera è il luogo dove le relazioni seguono gli orari rigidi di un treno: niente eccessi, solo efficienza. Al nono posto della classifica c’è la Svezia: Mamma mia! (cit). Gli svedesi, sempre noti per essere all’avanguardia in tutto, non si tirano indietro quando si parla di numeri: 11,8 partner, insomma, non sono male. Se la Svezia fosse un prodotto, sarebbe una versione aggiornata e perfetta di un modello, con un po’ di “softness” che fa gola a tutti. Certamente il prodotto di una cultura di uguaglianza e libertà: ci asteniamo dalle facili battute sull’Ikea.

Solo al numero 8 il Paese che vanta primati nell’ars amatoria. Se c’è una cosa che gli italiani sanno fare, è “amare”… nel vero senso della parola. La media di 11,8 partner è perfettamente in linea con un Paese che mescola passione e mistero come una ricetta segreta. Ma attenzione: non siamo ai livelli dei primi in classifica, ma almeno degli svedesi: ci accontentiamo di un numero “medio”, ma non per questo meno emozionante. Qui il cuore (e il letto) batte forte, ma in modo più… romantico.
Gli scandinavi non demordono e al 7° posto si trova la Norvegia, con 12,1 partner. Dev’essere un’influenza dei paesaggi artici: quando fuori è tutto ghiacciato e cala la notte polare, dentro ci si riscalda in modo ecosostenibile. Nonostante l’apparente calma delle terre nordiche, questi numeri suggeriscono che i norvegesi sono esperti nell’arte del calore… a modo loro.

Gli antipodi sul podio

Sesto posto per gli amici del Sudafrica: una terra complessa, travagliata, ai confini del mondo. Con una media di 12,5 partner, questo Paese dimostra che quando c’è la giusta energia (e le giuste temperature), la passione non ha confini. E non importa se si è in un campo di sabbia o in una lussuosa casa sulla costa: i sudafricani non si lasciano mai sfuggire un’opportunità di godersi la vita.
Attenzione, perché appena un gradino sotto il podio c’è un altro Paese ghiacciato: l’Islanda. La terra dei geyser e delle eruzioni vulcaniche, dove la temperatura è bassa ma l’intensità delle esperienze è alta. Con 13 partner, gli islandesi non scherzano. Se il Paese è noto per il suo paesaggio mozzafiato, lo è anche per la sua passione. Forse è il freddo ad avere un effetto diverso, anche se il freddo a dire il vero…va beh, lasciamo stare.

E siamo al podio. Medaglia di bronzo per la Nuova Zelanda (13,2 partner): un’altra nazione dove la natura selvaggia sembra ispirare ogni cosa, anche le abitudini sessuali. Con 13,2 partner, i neozelandesi non si limitano a scalare montagne o saltare da enormi altitudini: sembrano prendersi anche il loro tempo per esplorare ogni possibilità romantica e… fisica. Se tanto ci da tanto, non è difficile indovinare chi si becca la medaglio d’argento: con una media di 13,3 partner, l’Australia è a un passo dalla vittoria di questo sexy campionato. Ah, l’Australia, dove il sole è caldo, le spiagge sono infinite, e i numeri sono, sorprendentemente, ancora più alti. Se il surf, i canguri, la barriera corallina, la storia ancestrale non sono sufficienti per tenerli occupati, ecco che arriva un’occupazione degna di nota. Un altro posto dove la vita scorre veloce, e così anche i numeri nelle statistiche del fiki-fiki. Del resto, con tanto spazio e pochi vicini intorno, cosa c’è di meglio da fare?
La medaglia d’oro, tuttavia, appartiene a insospettabili.

Fumare, e non solo, come un turco

Conduce la classifica la Turchia, con 14,5 partner. Qui, l’arte dell’ospitalità non si limita a servire tè e baklava, ma si estende anche a esperienze decisamente più… intime. Sorprendente? Forse no, considerando che il Paese vive una continua contraddizione tra tradizione e modernità, e dove forse l’arte della discrezione viene praticata solo in pubblico. Da oggi quindi sarà demodé dire “fumare come un turco” bensì…

Maglia nera per gli inventori del kamasutra: l’India che si colloca all’ultimo posto con una media di 3 partner. E gli Stati Uniti, invece? In media, le persone che vivono negli Stati Uniti hanno tra 10 e 11 partner sessuali nel corso della loro vita. Tuttavia, il numero medio può variare notevolmente da Stato a Stato, in base alle culture locali e alle preferenze religiose in particolare. Ad esempio, i residenti della Louisiana segnalano una media di 15,7 partner sessuali. In confronto, la gente dello Utah, il 62% della quale appartiene alla Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, segnala una media di 2,6 partner sessuali. Amen.

Numeri che comunque offrono uno spunto interessante, ma vanno trattate con la dovuta cautela: non sono mai completamente affidabili, soprattutto quando si parla di un tema così privato e personale. Lì dove la cultura è più aperta e tollerante nei confronti della sessualità, i numeri sono decisamente più alti, ma potremmo chiederci se questa “libertà” sia davvero rappresentativa del comportamento medio, o se semplicemente le risposte siano un po’ più audaci (o balle dichiarate) di quanto ci piacerebbe ammettere. D’altra parte, in paesi come l’India o la Cina, dove la sessualità è spesso più regolata da norme sociali e tradizioni, ci si potrebbe aspettare numeri più bassi – ma sarebbe troppo facile pensare che ciò significhi che le persone siano meno sessualmente attive. Il punto cruciale, però, è che i numeri non raccontano tutta la storia. La quantità di partner non è sinonimo di qualità, e, come ci insegnano i vecchi saggi, la soddisfazione non si misura con il taccuino. Che vi piaccia la quantità o la qualità, buon divertimento…e non dimenticate le precauzioni!

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