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Storia

“Vi racconto esodo e foibe”

Vogliamo raccontare gli orrori di Tito a Goli Otok, l’isola a due passi dall’Italia dove il maresciallo Tito imprigionò 30mila oppositori, tra cui centinaia di italiani. Vogliamo farlo attraverso lo sguardo del fotografo tre volte vincitore del World Press Photo,...

Storia

Il carcere dimenticato di Tito

Vogliamo raccontare gli orrori di Tito a Goli Otok, l’isola a due passi dall’Italia dove il maresciallo Tito imprigionò 30mila oppositori, tra cui centinaia di italiani. Vogliamo farlo attraverso lo sguardo del fotografo tre volte vincitore del World Press Photo,...

Storia

L’isola degli orrori di Tito

L’isola di Goli Otok misura solamente nove chilometri quadrati ed poco più di uno scoglio che spunta dall’Adriatico. È qui, su questa fetta di terra fatta di roccia e poco altro, che Tito, dal 1949 al 1956, spedì oltre 30mila dissidenti politici. È qui che oltre 4mila persone persero la via a causa dei trattamenti disumani a cui furono sottoposte.“Meglio un mese a Dachau che un’ora a Goli”, dichiarò l’italiano Mario Bontempo, che aveva avuto la sfortuna di vivere in tutti e due i lager.La trafila è sempre la stessa: chi sbarca sull’isola viene accolto da una doppia fila di detenuti, che picchia e bastona il malcapitato. Gli aguzzini, spesso refrattari, non possono far trasparire alcun sentimento di pietà. Nessuna compassione. Il rischio è quello di finire pestati a sangue. Di non esser più aguzzini, ma carnefici.Ripresosi dalle botte, il malcapitato viene recuperato. O almeno lo si prova a fare. Ma sempre con la violenza. Molti italiani, spesso comunisti idealisti, finirono in questo vero e proprio lager.È qui che vogliamo andare per raccontare l’orrore di un campo di concentramento poco conosciuto, ma a un passo dall’Italia. Per farlo, però, abbiamo bisogno di te.

Napoleone Bonaparte anniversario
Storia

L’eredità senza tempo di Napoleone

Genio militare e impavido condottiero, carismatico statista e padre inconsapevole dei processi di unificazione nazionale dell’Europa, nonché figlio e avversario della Rivoluzione al tempo stesso, Napoleone è stato tutto e il contrario di tutto: carceriere del Papa e cattolico devoto,...

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