Palestina: 1948, l’anno degli orrori
“Come si evacua un villaggio? È semplice: tagli l’orecchio di un arabo davanti agli altri e tutti fuggono”
“Come si evacua un villaggio? È semplice: tagli l’orecchio di un arabo davanti agli altri e tutti fuggono”
Il 15 maggio, il popolo palestinese ricorda la Nakba, il giorno in cui 700mila palestinesi furono cacciati dal nuovo Stato di Israele.
La memoria, in fondo, è una scelta. Ogni generazione decide cosa ricordare e cosa dimenticare, cosa trasmettere e cosa lasciare morire.
Un grande saggio interpretativo che assume il triennio 1945-1948 come la matrice profonda dell’Italia contemporanea.
Capire come il passato viene usato nel racconto dell’attualità è una delle sfide del giornalismo contemporaneo.
Dal mito nazista alla guerra segreta. Otto Skorzeny appartiene a quella categoria di uomini che il Novecento ha prodotto nei suoi laboratori più oscuri: soldati politici, specialisti della violenza, tecnici dell’operazione clandestina, figure capaci di sopravvivere al crollo dei regimi...
L'esplosione del quarto reattore della centrale, il 26 aprile del 1986, preannunciò la fine dell'Urss e spinse a cambiare idea sul nucleare.
Il 25 Aprile l'Italia celebra la Liberazione e la fine della seconda guerra mondiale nel Paese. La Resistenza e il contributo da essa data alla lotta contro il nazifascismo consentirono di gettare il seme della ricostruzione nazionale. Ricordarla significa commemorare coloro che hanno, con il loro operato, dato un nuovo volto all'Italia. Restando poi protagonisti della sua classe dirigente nella fase in cui un Paese sconfitto rialzava la testa e entrava, di diritto, tra le grandi economie industriali della Terra. Nel dossier "InsideOver" ricorda volti più e meno noti della Resistenza, episodi che hanno segnato questa fase caotica del Paese e ne hanno plasmato gli sviluppi futuri
La Us Navy vuole portare alla luce i resti dei 250 soldati morti sulla Ōryoku Maru, una delle cosiddette "Hell Ship", ma perché proprio ora? Dopo oltre 80 anni dall'affondamento
Roosevelt promise Taiwan a Chiang: "un atto di arroganza imperialista…Gli USA continuarono a sostenere Chiang durante la successiva guerra civile cinese, anche se la corruzione e la brutalità del suo regime gli alienarono la popolazione spingendola tra le braccia dei comunisti".