Zelensky, un uomo solo al comando. E a Kiev parte il toto-nomi
Con le dimissioni di Jermak, Zelensky perde l'ultimo esponente (e il più importante) del suo cerchio magico. E adesso...
Con le dimissioni di Jermak, Zelensky perde l'ultimo esponente (e il più importante) del suo cerchio magico. E adesso...
I parametri dell'IHRA, scelti dal del di Del Rico, farebbe finire sotto accusa anche molti ebrei che esercitano una critica a Israele.
Sguardo crucciato, baffi foltissimi, parlantina decisa. John Bolton, già consigliere per la Sicurezza Nazionale ai tempi del primo mandato di Donald Trump, è tornato a parlare di tantissime cose nel corso di un’intervista rilasciata all’Economist. In realtà, la lunga chiaccherata...
Un durissimo colpo per Volodymyr Zelensky quello arrivato oggi in Ucraina: nella giornata odierna si è dimesso il capo dell’amministrazione presidenziale Andrij Yermak, regista del governo di Kiev e di fatto secondo uomo più potente del Paese dopo il capo...
Il punto è che la visita deve aver irritato non poco Israele, perché, mentre la tappa turca era motivata dalla ricorrenza nicena - che ricollega Leone XIV direttamente a Benedetto XVI, il quale indisse l'Anno delle Fede che nel Credo ha il suo Simbolo - quella in Libano non ha altro scopo se non quello di portare un messaggio di speranza e di pace in una regione così flagellata dalla guerra.
Il leader russo Vladimir Putin detta le condizioni per raggiungere la pace in Ucraina: "Via Zelensky e l'attuale leadership".
La guerra alla Russia serve soprattutto all'europeismo a darsi un'identità che ha completamente perso e smarrito.
I binari su cui si muove la politica commerciale del presidente degli Stati Uniti Donald Trump sembrano essere giunti a un bivio e la Casa Bianca dovrà decidere in che direzione andare. Da una parte, intessere una rete di relazioni...
La sparatoria nel cuore della capitale ha messo in mostra le tre grandi linee di frattura che attraversano, oggi, la società Usa.
"Abrams scrive con la sicurezza di chi non ha mai vissuto nei paesi destabilizzati dalle sue politiche. La sua ultima argomentazione si basa sul presupposto più pericoloso di tutti: che gli Stati Uniti abbiano l'autorità, in virtù del solo potere, di decidere chi governa il Venezuela".
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