Le grandi ambizioni dei piccoli Emirati: la strategia del caos per diventare potenza regionale
Gli ultimi sei mesi hanno rappresentato una vera e propria rivoluzione geopolitica per gli Emirati Arabi Uniti.
Gli ultimi sei mesi hanno rappresentato una vera e propria rivoluzione geopolitica per gli Emirati Arabi Uniti.
Un'approfondita analisi su Donald Trump, il suo atteggiamento politico e il suo modus operandi scritta da Alain De Benoist.
Lo spazio aereo lettone si è dimostrato vulnerabile alle incursioni esterne, e questo ha portato addirittura alla caduta del governo.
Piace a Washington, non dispiace a Teheran e nemmeno agli sciiti moderati: il neo premier Al Zaidi scelto come garante del sistema iracheno
Cisgiordania, il generale dell'esercito Avi Bluth ha parlato apertamente di apartheid:“Spariamo ai palestinesi e non agli ebrei, per evitare conseguenze sociali”. E sui palestinesi che cercano di entrare in Israele per lavorare: “Gli spariamo alle gambe per mutilarli. Sono i nostri monumenti zoppicanti”.
Gli Usa accerchiano Cuba: il blocco soffoca L'Avana, Rubio usa l'arma degli aiuti, il capo della Cia in visita.
La Germania sta consolidando una deriva securitaria che equipara la solidarietà pro-palestinese a una minaccia per l'ordine democratico.
Il motivo del rinnovato interesse di Ankara e Doha per l'accordo è la presa d'atto che gli Usa non garantiscono più la sicurezza regionale (o quel che fosse) e la constatazione che, anzi, la presenza delle basi americane li mette nel mirino dei suoi antagonisti.
A Tunisi si è tenuto il secondo round del mini-meeting 4+4 tra rappresentanti dei due governi libici, sostenuto da ONU e Italia
Tra audio dell’Hondurasgate, lobbying statunitense e capitali della Silicon Valley, il caso Próspera svela il progetto delle ZEDE e il conflitto con le comunità locali honduregne.
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