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Dossier / Media e Potere

Scandalo USAID

L’amministrazione Trump ha dichiarato guerra all’USAID, l’agenzia statunitense per lo Sviluppo Internazionale, accusata di operare come braccio del soft power americano e di finanziare operazioni di regime change all’estero. Negli ultimi giorni, il sito dell’agenzia – che gestisce un budget...

USAID Trump
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USAID, altro che aiuto allo sviluppo: milioni per destabilizzare governi e manipolare media

Smantellamento di USAID – L’amministrazione Trump ha deciso di azzerare l’USAID e assoggettarla al Dipartimento di Stato, rivelando il suo ruolo ben oltre gli aiuti umanitari.Influenza su elezioni straniere – USAID ha finanziato con milioni di dollari ONG politiche per interferire nelle elezioni in Paesi come Georgia e Ucraina, sollevando accuse di ingerenza.Sprechi e finanziamenti controversi – L’agenzia ha destinato fondi a progetti discutibili, come spettacoli DEI, ONG legate a terroristi e il sostegno alla coltivazione di oppio in Afghanistan.Braccio operativo della politica estera USA – Secondo Mike Benz, USAID opera in tandem con CIA e NED per destabilizzare governi e promuovere politiche favorevoli agli Stati Uniti.Impatto sulla stampa ucraina – La sospensione dei fondi USAID ha messo in crisi i media indipendenti in Ucraina, con il 59% dei giornalisti che teme la chiusura senza nuovi finanziamenti.

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Che cos’è USAID, l’agenzia per gli aiuti (e molto altro) a cui Trump fa la guerra

Smantellamento dell’USAID: L’amministrazione Trump sta minando l’indipendenza dell’USAID, rendendo il suo sito web irraggiungibile e trasferendone il controllo al Dipartimento di Stato, mentre licenzia funzionari e contractor.Riforma degli aiuti esteri: Trump ha congelato miliardi di dollari di fondi per gli aiuti esteri, colpendo i programmi dell’USAID, e sta valutando un ordine esecutivo per sciogliere l’agenzia, suscitando critiche da parte dell’establishment della politica estera.Ruolo controverso dell’USAID: L’agenzia, nata per promuovere aiuti umanitari, è stata spesso strumento di interferenza politica e cambi di regime, come in Ucraina, Nicaragua, Venezuela e Romania, dove ha finanziato operazioni di destabilizzazione.Fine dell’egemonia unipolare: Lo smantellamento dell’USAID riflette una transizione verso un ordine mondiale multipolare, in cui gli Stati Uniti rinunciano al ruolo di "nazione indispensabile" per concentrarsi su interessi nazionali, come evidenziato anche dalle tensioni con alleati tradizionali.Cambiamento strategico: Questa mossa, sebbene caotica, rappresenta una scelta deliberata per evitare un declino disordinato, segnando la fine dell’impero americano come egemone globale ma non come forza disruptive negli affari internazionali.

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